RDM Group acquisisce la cartiera di Fiskeby e diventa il più grande produttore indipendente di cartone riciclato in Europa

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RDM Group (“RDM”) ha firmato un accordo per l’acquisizione di Fiskeby International Holding AB (“Fiskeby”), un produttore di cartone da imballaggio realizzato al 100% con fibre recuperate, con uno stabilimento di produzione in Svezia. RDM ritiene che Fiskeby abbia il posizionamento giusto per beneficiare del trend noto come sostituzione della plastica, offrendo capacità interne di estrusione e laminazione adatte per lo sviluppo di nuovi prodotti.

Reno De Medici Fiskeby

Fiskeby è stata fondata a Norrköping, in Svezia, nel 1637, diventando quindi uno dei primi produttori di carta in Europa. Oggi è l’unica azienda in Scandinavia a produrre cartone per imballaggi realizzato al 100% con fibre recuperate. Il prodotto principale della cartiera è il multiboard, un cartone da imballaggio ecologico e conveniente, sviluppato per i mercati degli alimenti, delle bevande e dei prodotti per la casa. Fiskeby è l’unica cartiera in Scandinavia in grado di utilizzare come materia prima il cartone per imballaggi liquidi e altri imballaggi a base di fibre plastificate; inoltre, produce energia rinnovabile dalla raccolta dei rifiuti industriali e dai rifiuti generati dal processo di riciclaggio presso la cartiera, evitando l’uso di risorse fossili e riducendo le emissioni di CO2. La capacità produttiva dello Stabilimento è di 170.000 tonnellate all’anno. I mercati geografici principali di Fiskeby sono Svezia, Germania e Regno Unito. 

Michele Bianchi, CEO di RDM Group, ha dichiarato: “L’acquisizione che annunciamo oggi dimostra l’impegno di RDM Group a far crescere la propria quota di mercato nel settore del cartoncino riciclato, a migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento e a servire clienti paneuropei con un approccio „multi-mill“ ancora più forte. Riteniamo che la nostra offerta di cartoncino riciclato risponda alla richiesta della società di utilizzare in maniera responsabile più materiali riciclati. I nostri prodotti riutilizzabili, riciclabili e biodegradabili sono quindi in linea con le richieste della società in materia di ambiente e con la necessità di soluzioni di imballaggio essenziali per la vita quotidiana. Dopo un paio d’anni di eventi dirompenti, stiamo vivendo un cambiamento importante nelle tendenze economiche in atto e nelle possibili soluzioni che vengono identificate; la nostra acquisizione dimostra la convinzione del Gruppo che i materiali a base di fibre continueranno a crescere nel lungo periodo“. 

Il closing dell’operazione dovrebbe concludersi entro il terzo trimestre, previa autorizzazione da parte dell‘Antitrust.