Plast 2026: specchio fedele di un’industria in trasformazione

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Ogni tre anni, Plast restituisce un’istantanea precisa dello stato dell’arte dell’industria delle materie plastiche e della gomma. La ventesima edizione, in programma dal 9 al 12 giugno 2026 a Fiera Milano–Rho, non fa eccezione: il profilo degli espositori e la natura delle tecnologie in mostra riflettono fedelmente le tensioni e le opportunità che attraversano il settore a livello globale

Per i professionisti del film, della stampa e della trasformazione di imballaggi flessibili, la fiera offre un punto di osservazione privilegiato su tecnologie e tendenze che ridisegnano la filiera.

Sul fronte tecnologico, le linee di estrusione di film, monostrato e multistrato, ricopriranno un ruolo essenziale, con crescente attenzione alle strutture che facilitano il riciclo: mono-materiale, facilmente separabili, compatibili con i flussi di raccolta esistenti. La spinta normativa europea, dal Regolamento imballaggi all’obbligo di contenuto riciclato minimo, ha trasformato queste soluzioni in priorità industriale.

Automazione, intelligenza artificiale e digitalizzazione non saranno semplici parole d’ordine nei corridoi della fiera, ma tecnologie integrate nelle macchine esposte. Nei processi di trasformazione questo si traduce in sistemi per il controllo in linea di spessore, tensione e registro, algoritmi predittivi per ridurre i fermi macchina, e interfacce che dialogano con i sistemi gestionali aziendali. La qualità costante su tirature brevi e la tracciabilità di processo sono oggi requisiti del mercato, non vantaggi riservati a chi investe di più.

La sostenibilità attraversa l’intera manifestazione. Le aziende del comparto film e trasformazione stanno davvero cambiando approccio, spinte da una convergenza di fattori: normative, pressione della grande distribuzione, sensibilità dei consumatori finali. A Plast 2026 sarà possibile osservare questa transizione in atto: macchine progettate per lavorare polimeri da riciclo meccanico o chimico, soluzioni per la riduzione degli spessori senza compromettere le prestazioni barriera, tecnologie di accoppiamento che eliminano componenti difficilmente separabili. Non si tratta di greenwashing: chi non si adegua rischia di perdere clienti prima ancora di perdere mercati.

Le sfide strutturali restano importanti: volatilità del costo delle materie prime e necessità di investire in R&S in un contesto di margini compressi. A questo si aggiunge la complessità crescente delle specifiche d’imballaggio, che richiedono strutture sempre più personalizzate. La fiera offre anche una funzione di orientamento strategico: il confronto diretto tra tecnologie concorrenti aiuta i trasformatori a scegliere con cognizione di causa.

Plast non può competere con la fiera K né per dimensioni né come punto di riferimento per l’intera industria mondiale. Ma non è questo il suo mandato. La fiera italiana ha una specificità preziosa: è un luogo dove la filiera nazionale, tra le più qualificate al mondo nella costruzione di macchine per film, estrusione e trasformazione, incontra i trasformatori in modo diretto, senza intermediari. Per chi opera nel settore degli imballaggi flessibili, questa vicinanza fisica tra domanda e offerta è un vantaggio concreto: le risposte sono più rapide, i rapporti più solidi, le soluzioni più calibrate sulle esigenze reali.

Il ricco programma di convegni tecnici
Questi incontri affronteranno il tema della plastica e dell’innovazione industriale da diverse prospettive.

Il 9 giugno, dalle 14:30 alle 16:00, si terrà il convegno intitolato “Plastica: nemico pubblico o vittima designata?”, organizzato in collaborazione con Ipackima srl e Largo Consumo. L’incontro sarà un momento di confronto aperto sui cambiamenti che stanno interessando il settore degli imballaggi, mettendo in luce sia le pressioni normative sia le opportunità offerte dall’economia circolare. Particolare attenzione verrà data anche al punto di vista dei consumatori e degli operatori della grande distribuzione, per comprendere meglio le dinamiche del mercato.

Il giorno successivo, 10 giugno, dalle 10:00 alle 12:00, si svolgeranno gli Stati Generali della Plastica, organizzati insieme ad Amaplast, Corepla, IPPR, PlasticsEurope Italia e Unionplast. Questo appuntamento sarà dedicato al dialogo tra istituzioni e industria, con l’obiettivo di riflettere sul ruolo strategico della filiera della plastica all’interno del sistema produttivo italiano e sulle condizioni necessarie per renderla più competitiva e sostenibile in ottica circolare.

L’11 giugno sarà una giornata particolarmente ricca di eventi. Al mattino, dalle 10:00 alle 12:30, si parlerà del “Riciclo meccanico delle materie plastiche – Report 2025. Tutela, per rigenerare il sistema”, organizzato con ASSORIMAP. Giunto alla quinta edizione, questo appuntamento annuale presenterà i dati aggiornati al 2025 sulla produzione nazionale di materie prime seconde da post-consumo, approfondendo anche i temi legati alle normative e alle garanzie di tracciabilità, fondamentali per tutelare il comparto del riciclo meccanico.

Nel pomeriggio dello stesso giorno, dalle 14:30 alle 16:00, si parlerà invece di innovazione con l’incontro dedicato a intelligenza artificiale, servitizzazione, cioè quando un’azienda non si limita più a vendere un prodotto, ma offre insieme ad esso un insieme di servizi continuativi, e digitalizzazione, organizzato in collaborazione con Made Competence Center. Il focus sarà sull’innovazione industriale, analizzata soprattutto dal punto di vista di chi utilizza le macchine, evidenziando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie.

Non mancheranno inoltre approfondimenti sui temi della sostenibilità, della circolarità e dell’ecodesign.