Zincografia Empolese e Flexograf: visione condivisa al servizio della flexo del futuro

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L’esperienza maturata da Flexograf in quasi sessant’anni di attività incontra il percorso di crescita e innovazione sviluppato da Zincografia Empolese negli ultimi venticinque anni. Dalla collaborazione tra le due realtà toscane nasce un progetto condiviso che valorizza competenze complementari, tecnologie avanzate e una comune visione del mercato, con l’obiettivo di offrire un supporto sempre più qualificato a stampatori, converter e aziende del packaging

Zincografia Empolese

Ci sono collaborazioni che nascono da una semplice convergenza di interessi e altre che prendono forma dall’incontro tra competenze capaci di completarsi e generare nuovo valore. È questo il caso del percorso che oggi vede protagoniste Flexograf e Zincografia Empolese, due aziende toscane che hanno costruito la propria identità attraverso storie differenti, ma accomunate dalla stessa attenzione alla qualità, al servizio e all’innovazione.
Fondata nel 1966 a Sesto Fiorentino dalla famiglia Bramanti, Flexograf rappresenta una delle realtà storiche della prestampa flessografica italiana. In quasi sessant’anni di attività ha accompagnato l’evoluzione del settore, adattandosi ai cambiamenti tecnologici e alle nuove esigenze del mercato.
Zincografia Empolese, nata nel 2001, ha invece sviluppato il proprio percorso attraverso continui investimenti nella digitalizzazione dei processi, nell’automazione e nelle tecnologie di ultima generazione, consolidando una presenza significativa nel mondo del packaging e della stampa flessografica ad alta qualità.
L’incontro tra queste due esperienze nasce dalla volontà di valorizzare il patrimonio tecnico costruito nel tempo e di creare nuove opportunità per i clienti, facendo leva sulla complementarità delle rispettive competenze.

EmpoleseCompetenze che si integrano
Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda proprio la diversa specializzazione maturata dalle due aziende nel corso degli anni.
Flexograf ha consolidato una presenza significativa
nel settore cartario e nelle applicazioni decorative, sviluppando una profonda esperienza nella realizzazione di impianti per il mondo dei decori e acquisendo competenze specifiche legate alla tecnologia Miraclon Kodak Flexcel NX, considerata uno dei principali riferimenti internazionali per qualità e precisione nella produzione di cliché flessografici.
Zincografia Empolese ha invece costruito il proprio know-how
nei settori del packaging alimentare, degli imballaggi flessibili e delle etichette, mercati nei quali qualità di stampa, stabilità produttiva e ripetibilità dei risultati rappresentano requisiti imprescindibili. In quest’ambito l’azienda ha investito nelle più recenti tecnologie Esko Crystal, adottando soluzioni avanzate per la produzione di impianti ad alte prestazioni.
La sinergia tra queste competenze permette oggi di mettere a disposizione del mercato un patrimonio tecnico ancora più ampio, capace di rispondere alle esigenze di applicazioni e segmenti produttivi differenti ma sempre più interconnessi.

La prestampa come fattore strategico
Negli ultimi anni il settore del packaging ha attraversato una trasformazione profonda. La riduzione delle tirature, la moltiplicazione delle referenze, la crescente richiesta di qualità e l’attenzione verso la sostenibilità hanno cambiato il modo di lavorare di stampatori e converter.
In questo scenario la prestampa assume un ruolo sempre più strategico.
La gestione corretta dei file, il controllo del colore, la qualità degli impianti e la stabilità del processo incidono direttamente sull’efficienza produttiva e sul risultato finale.
Per questo motivo sia Flexograf sia Zincografia Empolese hanno investito costantemente nell’aggiornamento tecnologico e nella crescita delle proprie competenze, sviluppando un approccio orientato non soltanto alla fornitura di impianti, ma anche al supporto tecnico, alla consulenza e alla collaborazione con il cliente.

Uno sguardo al futuro
Il progetto condiviso nasce dalla consapevolezza che il futuro della flessografia richiede realtà sempre più specializzate, organizzate e capaci di integrare competenze differenti.
Da una parte l’esperienza maturata da Flexograf in quasi sessant’anni di attività, dall’altra la spinta innovativa e gli investimenti tecnologici sviluppati da Zincografia Empolese. Due percorsi che oggi convergono in una visione comune orientata alla qualità, al servizio e al miglioramento continuo.
Un percorso costruito sulla continuità, sulle persone e sulla volontà di mettere a disposizione del mercato una struttura ancora più preparata ad accompagnare stampatori, converter e aziende del packaging nell’evoluzione delle loro esigenze produttive.

“Dopo quasi sessant’anni di attività, siamo orgogliosi di mettere l’esperienza di Flexograf a disposizione di un progetto che condivide i nostri stessi valori. Un percorso costruito sulla continuità, sulle competenze e sulla volontà di crescere insieme”, commenta Alberto Bramanti Amministratore, Flexograf, cui fa eco il commento di Ilaria Chesi Amministratore Delegato, Zincografia Empolese: “Questo progetto condiviso nasce dalla volontà di valorizzare il patrimonio costruito da entrambe le aziende nel corso della loro storia. L’aspetto più interessante è la complementarità delle competenze sviluppate nel tempo: Flexograf porta con sé una grande esperienza nei mercati delle cartiere e dei decori, mentre Zincografia Empolese ha costruito la propria specializzazione nel packaging alimentare e nelle applicazioni flessografiche ad alta qualità. Mettere insieme queste esperienze significa ampliare le opportunità per i nostri clienti e rafforzare ulteriormente il nostro patrimonio tecnico”.

A tu per tu con Alberto Bramanti e Ilaria Chesi

Le due aziende operano in mercati in parte differenti e utilizzano tecnologie complementari. Quali opportunità si aprono oggi per i clienti grazie a questa convergenza di competenze?

“La collaborazione ci permette di offrire ai clienti un patrimonio più ampio di competenze, tecnologie e soluzioni, mettendo a disposizione un know-how condiviso che aumenta il valore del servizio e la capacità di rispondere alle diverse esigenze del mercato”.

Il mercato della prestampa sta cambiando rapidamente, tra automazione, digitalizzazione e crescente attenzione alla sostenibilità. Quali sono oggi le principali richieste che arrivano da stampatori e converter?

“Oggi i clienti chiedono soprattutto consulenza tecnica qualificata, flessibilità operativa e tempi di risposta sempre più rapidi, oltre a soluzioni che garantiscano qualità, efficienza e ottimizzazione dei processi produttivi”.

Guardando al futuro, quali sono gli obiettivi che vi siete posti per questo progetto condiviso e quale contributo pensate possa offrire allo sviluppo della flessografia italiana?

“L’obiettivo è consolidare ulteriormente il rapporto con i clienti, ampliare la nostra presenza sul mercato europeo e continuare a investire nelle competenze. Crediamo che questa collaborazione possa contribuire alla crescita della flessografia italiana, valorizzando innovazione, professionalità e qualità del servizio”.