Dallo stabilimento produttivo di Konya alla presenza europea di Verona, TCE Printing porta sul mercato un portafoglio che combina stampa flessografica, converting, automazione e progettazione custom. Un costruttore con 36 anni di esperienza, focalizzato su flessibilità produttiva, stabilità dei processi ed efficienza.

Nel mercato odierno delle macchine per il packaging flessibile, la capacità di combinare competenze meccaniche, automazione e una conoscenza approfondita dei processi sta diventando un fattore sempre più importante di differenziazione per i costruttori di macchine. È questa la direzione intrapresa da TCE Printing, azienda turca con una presenza europea a Verona, che da oltre tre decenni sviluppa tecnologie per la stampa flessografica e il converting.
L’azienda vanta 36 anni di esperienza, un team di circa 150 dipendenti e un portafoglio composto da oltre 100 prodotti. Numeri che raccontano una realtà strutturata e con una presenza internazionale, ma che mantiene un forte approccio orientato all’ingegneria e la capacità di sviluppare soluzioni personalizzate in funzione delle specifiche esigenze dei converter.
Dalla stampa al converting
Il portafoglio TCE comprende un’ampia gamma di tecnologie, con particolare attenzione alla stampa flessografica. L’offerta parte dalle macchine flexo CI ZEUS, progettate per rispondere a differenti esigenze produttive, dalle applicazioni che richiedono flessibilità e cambi lavoro rapidi fino alle produzioni ad alto volume.
La famiglia ZEUS comprende modelli con diverse dimensioni e configurazioni, accomunati dall’attenzione alla stabilità del registro, all’automazione, alla riduzione degli scarti e alla costanza della qualità anche alle alte velocità.
NEXTACK è invece la gamma di macchine flexo stack-type, disponibili nelle configurazioni a sei e otto colori e progettate per garantire flessibilità, avviamenti rapidi e una maggiore integrazione con i sistemi di fabbrica digitale.
L’offerta TCE, tuttavia, va oltre la stampa. L’azienda propone infatti anche tecnologie per laminazione e coating, oltre a una gamma di taglierine-ribobinatrici, ampliando la propria capacità di supportare i converter in diverse fasi del processo produttivo.
Il portafoglio comprende linee di laminazione solventless, sistemi di coating e macchine in grado di integrare differenti processi di coating e laminazione. Nel converting, TCE propone inoltre diverse configurazioni di taglierine -ribobinatrici per materiali quali film, carta e alluminio.

Engineering e stabilità del processo
Al di là della singola macchina, la filosofia di TCE Printing punta a offrire ai converter un processo produttivo stabile, ripetibile e facile da gestire.
Tra gli aspetti chiave rientrano quindi gestione degli inchiostri, efficienza dell’essiccazione, controllo del registro, automazione e ottimizzazione dei parametri di produzione. L’obiettivo è mettere a disposizione tecnologie capaci di mantenere una qualità costante al variare di velocità, materiali e lavori, riducendo al contempo i tempi di avviamento e gli scarti.
Un approccio particolarmente rilevante per il mercato del packaging flessibile, caratterizzato da tirature sempre più frammentate e dalla necessità di gestire un numero crescente di commesse mantenendo elevati livelli di produttività.
Anche la digitalizzazione rientra in questa filosofia. Le macchine NEXTACK, per esempio, possono integrare sistemi di gestione dei dati, connettività cloud, comunicazione wireless e interfacce con i sistemi ERP. Sono inoltre disponibili soluzioni robotiche a supporto di operazioni automatiche o semi-automatiche.

Una presenza europea con sede a Verona
La doppia presenza a Konya, in Turchia, e Verona, in Italia, rappresenta un elemento importante della strategia di TCE. Lo stabilimento turco costituisce il polo produttivo e ingegneristico dell’azienda, mentre la presenza italiana consente a TCE di rafforzare il rapporto con il mercato europeo e, in particolare, con uno dei principali hub mondiali per le tecnologie di stampa e converting.
La scelta riflette anche l’ambizione dell’azienda di essere più vicina a clienti, converter e partner tecnologici, costruendo rapporti che vadano oltre la semplice fornitura della macchina e comprendano assistenza tecnica, sviluppo e ottimizzazione delle applicazioni.
Efficienza e sostenibilità
La ricerca dell’efficienza produttiva è naturalmente legata alla sostenibilità. Per TCE, ridurre gli scarti, ottimizzare i consumi energetici e migliorare l’efficienza del processo significa allo stesso tempo aumentare la competitività della macchina e ridurre l’impatto ambientale.
In questo contesto, l’azienda sta sviluppando anche tecnologie dedicate alla stampa ad acqua e all’evoluzione dei processi.
La sostenibilità non viene quindi considerata come un tema separato, ma come parte integrante dell’evoluzione tecnologica delle linee produttive: meno sprechi di materiale, maggiore efficienza energetica, processi più controllati e capacità di lavorare con nuovi materiali e strutture di packaging.

A tu per tu con Zümran Yerlikaya, Founder & General Manager, TCE Printing Srl
L’apertura della sede di Verona sembra rappresentare un passo importante nello sviluppo internazionale di TCE Printing. Quale ruolo svolge oggi la struttura italiana e quali obiettivi vi siete posti per il mercato europeo nei prossimi anni?
“Per noi Verona rappresenta un impegno a lungo termine verso il mercato europeo. Vogliamo che i converter possano avere un accesso diretto a TCE e un rapporto più stretto con le persone che stanno dietro alle nostre macchine. La nostra esperienza ingegneristica e produttiva a Konya costituisce una solida base, mentre la struttura italiana ci permette di sviluppare questo rapporto a livello locale. L’Italia è particolarmente importante per la sua competenza nel settore della stampa e del converting. Essere parte di questo ecosistema ci offre l’opportunità di comprendere più da vicino le esigenze produttive e di sviluppare relazioni con clienti e partner tecnologici. Nei prossimi anni, la nostra priorità sarà rafforzare la nostra presenza in Europa attraverso macchine affidabili e un’assistenza altrettanto solida. Installazione, formazione degli operatori e assistenza tecnica fanno tutti parte di questa responsabilità. Una macchina rappresenta un investimento a lungo termine per un converter e vogliamo che i nostri clienti abbiano la certezza di poter contare sull’azienda che l’ha fornita per tutta la sua vita operativa”.
Quanto è importante oggi per un costruttore di macchine essere in grado di progettare non solo una singola macchina, ma un processo produttivo integrato sulle specifiche esigenze del converter? E quanto questo approccio sta diventando un elemento distintivo della vostra offerta?
“È essenziale. Una macchina deve inserirsi nel contesto produttivo nel quale sarà utilizzata. Supporti, inchiostri, lunghezze delle commesse, frequenza dei cambi lavoro e operazioni a valle influenzano tutti la configurazione più adatta. Prima di decidere la soluzione tecnica dobbiamo quindi comprendere queste esigenze. Per TCE è proprio questo il punto in cui convergono la nostra esperienza nella stampa e quella nel converting. Il nostro portafoglio comprende stampa flessografica, laminazione, coating e taglio, oltre alle macchine custom. Questo ci permette di considerare come una fase influenzi quella successiva e dove sia necessario adattare una configurazione. Nella stampa flexo, per esempio, il comportamento dell’inchiostro, l’essiccazione, la gestione del nastro e il controllo del registro influenzano tutti il risultato finale. Migliorare un singolo elemento senza considerare gli altri potrebbe non risolvere il problema produttivo principale del cliente. Il nostro punto di forza è la capacità di tradurre queste esigenze pratiche in scelte ingegneristiche. Il risultato a cui puntiamo è un processo che gli operatori possano gestire con sicurezza, garantendo una qualità costante e riducendo le interruzioni evitabili”.
Su quali aree state concentrando oggi i principali investimenti in R&D: automazione, controllo intelligente del processo, gestione dei dati, efficienza energetica o nuove tecnologie di stampa e converting? E quali risultati vi aspettate da questi investimenti?
“Il nostro focus principale è sul controllo del processo, sull’automazione e sull’efficienza energetica, con particolare attenzione alla stampa ad acqua. Queste aree sono strettamente collegate: un migliore controllo aiuta a ridurre gli scarti, mentre un’essiccazione efficace è fondamentale per ottenere una produzione stabile con gli inchiostri a base acqua. Il nostro lavoro di sviluppo analizza il rapporto tra comportamento dell’inchiostro, caratteristiche del supporto e prestazioni dell’essiccazione. L’ottimizzazione dei flussi d’aria e del ricircolo rientra in questo approccio. L’obiettivo è utilizzare l’energia in modo efficace, mantenendo al contempo le condizioni di essiccazione necessarie per l’applicazione. Sul fronte dell’automazione, ci concentriamo sulla possibilità di rendere le impostazioni di produzione più semplici da gestire e da replicare. Funzioni come il richiamo delle ricette di lavoro, il monitoraggio e lo scambio dei dati possono aiutare gli operatori a recuperare le informazioni e a effettuare regolazioni consapevoli. Vediamo il valore della digitalizzazione quando produce un beneficio concreto sul piano produttivo. I risultati verso cui stiamo lavorando sono tempi di avviamento più brevi, minori scarti in fase di start-up e una maggiore costanza della produzione. Per noi, il valore di un investimento in R&D diventa evidente quando migliora concretamente la produzione quotidiana del cliente”.

I converter italiani sono particolarmente esigenti in termini di qualità, produttività e servizio. Da quando siete entrati direttamente nel mercato italiano, quali esigenze o aspettative avete trovato più interessanti e come stanno influenzando lo sviluppo della vostra offerta?
“Ciò che trovo più interessante è quanto siano strettamente collegati qualità, produttività e servizio. Un converter ha bisogno di una macchina che garantisca con costanza la qualità di stampa richiesta, che si adatti allo spazio produttivo disponibile e che sia semplice da utilizzare e manutenere. Il servizio fa parte della decisione di investimento fin dall’inizio. Per noi questo significa dare priorità alle prestazioni realmente utilizzabili. La velocità nominale è un elemento da considerare, ma anche i tempi di cambio lavoro, l’accessibilità per la pulizia e la manutenzione e la possibilità di riprodurre le impostazioni influenzano ciò che un converter può effettivamente ottenere durante un turno di lavoro. Queste aspettative guidano il nostro approccio alla configurazione delle macchine, all’accessibilità per gli operatori e all’automazione. Sottolineano inoltre l’importanza della formazione e del supporto tecnico, affinché il cliente possa sfruttare al meglio l’attrezzatura anche dopo l’installazione. Vogliamo conquistare la fiducia dei clienti attraverso le prestazioni delle nostre macchine e attraverso il modo in cui rispondiamo quando è necessario fornire assistenza. È il tipo di rapporto che vogliamo costruire in Italia e in tutta Europa”.




















