Packway: Intelligenza Artificiale per il packaging

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Dall’automazione documentale ai comandi vocali, fino al machine learning applicato alla preventivazione ed alla pianificazione di produzione: B+B International porta l’intelligenza artificiale nel mondo del packaging & display attraverso Packway AI. Ne abbiamo parlato con Davide Dal Col, CEO dell’azienda, per capire come questa tecnologia stia già generando valore concreto nelle imprese del settore

Quando si parla di intelligenza artificiale, il rischio è spesso quello di concentrarsi esclusivamente sulla tecnologia, dimenticando che il vero valore nasce dalla conoscenza e dall’esperienza che alimentano gli algoritmi. È proprio da questo presupposto che nasce Packway AI, il progetto sviluppato da B+B International per integrare l’intelligenza artificiale all’interno del proprio ecosistema software dedicato al packaging, al display e alla stampa digitale.

Fondata nel 1993, B+B International sviluppa soluzioni ERP e CAD/CAM specifiche per il settore e rappresenta oggi una delle realtà tecnologiche di riferimento nel panorama italiano. Oltre 220 aziende utilizzano il gestionale Packway, mentre sono più di mille le licenze ArtiosCAD e altrettanti i plotter Kongsberg installati sul territorio nazionale. Con un fatturato di circa 19 milioni di euro e un team composto da 65 collaboratori, l’azienda ha costruito nel corso degli anni un patrimonio di competenze, dati, procedure e conoscenze che oggi costituisce la base sulla quale si sviluppano le nuove applicazioni di intelligenza artificiale. Un elemento particolarmente importante è rappresentato anche dalle certificazioni ISO 9001 e ISO 27001, che garantiscono elevati standard di qualità dei processi, sicurezza delle informazioni e protezione dei dati, aspetti sempre più centrali nell’era dell’AI.
Per comprendere meglio le potenzialità di questa evoluzione tecnologica e le sue applicazioni concrete nel mondo del packaging, abbiamo intervistato Davide Dal Col, CEO di B+B International.

Davide partiamo dalle basi, che cos’è realmente l’AI?       
“L’intelligenza artificiale è una branca dell’informatica che sviluppa sistemi software e hardware capaci di simulare alcune delle principali capacità umane, come l’apprendimento, il ragionamento, la pianificazione e la creatività. In termini molto semplici, è una tecnologia che permette alle macchine di elaborare informazioni, apprendere dai dati e compiere azioni o fornire risposte per raggiungere obiettivi specifici. Quello che rende l’AI particolarmente rivoluzionaria è la velocità con cui si sta diffondendo. L’elettricità ha impiegato circa 50 anni per raggiungere il 50% della popolazione mondiale, l’automobile 45 anni, il personal computer 20 anni, Internet 10 anni e lo smartphone 7 anni. L’intelligenza artificiale sta raggiungendo lo stesso livello di diffusione in meno di tre anni. Ma la vera differenza è che si tratta di una tecnologia olistica, trasversale, applicabile praticamente a qualsiasi settore e attività”.

Come funziona concretamente l’intelligenza artificiale?
L’AI lavora elaborando enormi quantità di dati attraverso algoritmi matematici complessi. Analizza informazioni, individua schemi ricorrenti, apprende dall’esperienza e utilizza questa conoscenza per generare risposte, effettuare previsioni o supportare processi decisionali. Tuttavia, è importante comprendere che la qualità dei risultati dipende dalla qualità delle informazioni che vengono messe a disposizione del sistema. Per questo motivo l’esperienza, i dati storici e la conoscenza di uno specifico settore diventano fattori determinanti”.

Che cosa sono e come funziona l’architettura di un agente AI?
“Un AI Agent è un sistema software capace di percepire l’ambiente circostante, comprendere una richiesta, prendere decisioni e svolgere autonomamente una serie di azioni per raggiungere un determinato obiettivo. L’architettura è composta da diversi elementi che lavorano insieme.
Da una parte c’è l’utente, che può interagire tramite tastiera, voce o strumenti di acquisizione visiva. Dall’altra c’è l’agente, che interpreta la richiesta, pianifica le attività necessarie e coordina le operazioni. Per svolgere questo compito l’agente può accedere a una vasta base di conoscenze composta da manuali, procedure operative, documentazione tecnica, ticket di assistenza, database aziendali e strumenti di calcolo. Tutte queste informazioni vengono utilizzate per costruire il contesto corretto e consentire all’intelligenza artificiale di produrre una risposta realmente utile. È proprio qui che entra in gioco l’esperienza maturata da B+B International in oltre trent’anni di attività”.

In che modo questa architettura viene applicata all’interno di Packway AI?
“Quando un utente dialoga con Packway AI, il sistema non si limita a interrogare un modello linguistico generico. L’agente è stato alimentato con milioni di righe di codice del gestionale Packway, con oltre trent’anni di documentazione tecnica, ticket di assistenza, manuali e procedure operative. In pratica abbiamo trasferito all’interno del sistema tutto il patrimonio di conoscenze accumulato negli anni. Questo consente all’AI di comprendere il contesto specifico del packaging & display e di fornire risposte molto più pertinenti rispetto a un sistema generalista”.

Ci puoi fare qualche esempio concreto di Packway integrato con l’intelligenza artificiale?
“Attualmente abbiamo sviluppato tre principali aree applicative. La prima è l’automazione documentale. Il sistema è in grado di ricevere documenti provenienti da clienti o fornitori, interpretarli automaticamente, tradurli e inserirli direttamente all’interno di Packway senza alcuna attività manuale, a prescindere dal sistema gestionale utilizzato da controparte. Pensiamo a un ordine ricevuto in PDF da un cliente oppure a un documento di trasporto inviato da una cartiera. Packway AI legge il documento, identifica le informazioni rilevanti, le traduce e le registra automaticamente all’interno del proprio sistema. Questo elimina la doppia digitazione, riduce il rischio di errori e migliora l’efficienza operativa. Oggi gestiamo già migliaia di transazioni ogni giorno tramite Packway AI Automazione Documentale. Abbiamo integrazioni attive sia sul ciclo attivo sia sul ciclo passivo, coinvolgendo aziende multinazionali, grandi gruppi industriali e le principali cartiere presenti sul mercato. Non stiamo parlando di una sperimentazione o di un prototipo: si tratta di una soluzione già operativa presso numerosi clienti”.

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Oltre all’automazione documentale quali altre applicazioni avete sviluppato?
Un secondo ambito riguarda i comandi vocali. L’utente può interagire direttamente con il software gestionale Packway utilizzando la voce. È possibile chiedere al sistema di creare un preventivo, visualizzare la situazione di un cliente, consultare le giacenze di magazzino o recuperare informazioni sugli ordini. L’obiettivo è rendere il rapporto con il software sempre più naturale e immediato. La terza area è il machine learning applicato alla preventivazione ed alla pianificazione di produzione. Recepire i dati delle macchine al fine di essere proattivamente più precisi nella gestione dei prezzi di vendita e più accurati nella pianificazione di produzione al fine di migliorare l’on time delivery per il cliente oltre ad una migliore gestione delle risorse interne”.

Come funziona il machine learning nella gestione dei preventivi e della pianificazione di produzione ?
“Nonostante la possibilità di definire degli standard altamente dettagliati, tradizionalmente la stima dei tempi di lavorazione dipende molto dall’esperienza dell’operatore. Questo può generare differenze tra una persona e l’altra e rendere difficile considerare tutte le variabili produttive. Con il machine learning il sistema apprende dai consuntivi reali di produzione e utilizza queste informazioni per suggerire automaticamente i tempi delle diverse lavorazioni. Più dati vengono elaborati, più le previsioni diventano accurate. In questo modo il sistema supporta l’operatore nella costruzione di preventivi e della pianificazione di produzione in maniera sempre più affidabile”.

Prima il prodotto, poi la comunicazione

Quanto ci è stato raccontato in questa intervista da Davide Dal Col era stato recentemente presentato anche in un webinar dedicato ai soci Gifasp che ha rappresentato il primo importante momento di confronto pubblico sul progetto Packway AI e il riscontro ottenuto ha superato le aspettative. Al termine della presentazione sono state numerose le domande e richieste di approfondimenti da parte delle aziende partecipanti, seguiti nei giorni successivi da richieste di ulteriori informazioni.

“Credo che il successo della nostra iniziativa sia stato generato da un approccio orizzontale e collaborativo, volto a spiegare che cosa sia realmente l’intelligenza artificiale, come funzioni e quali benefici concreti possa portare all’interno delle organizzazioni. Un percorso ritenuto fondamentale per aiutare le imprese a comprendere una tecnologia spesso raccontata in modo superficiale o eccessivamente teorico”, commenta Dal Col.

Il progetto, del resto, nasce da una filosofia molto chiara: prima sviluppare soluzioni concrete, installarle presso i clienti e verificarne l’efficacia sul campo, e solo successivamente avviare un’attività di comunicazione e divulgazione. Oggi Packway AI non è più un progetto sperimentale, ma una piattaforma già operativa che gestisce quotidianamente migliaia di transazioni e supporta processi reali all’interno delle aziende del packaging.

“I prossimi mesi saranno dedicati sia all’ampliamento delle funzionalità della piattaforma sia a una più intensa attività di formazione e informazione. Sono infatti già in programma nuovi webinar rivolti ai clienti e ulteriori appuntamenti organizzati in collaborazione con le associazioni di categoria, con l’obiettivo di diffondere una maggiore cultura digitale e accompagnare le imprese nell’adozione consapevole delle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale”, conclude il Ceo di B+B International, la cui sfida non consiste soltanto nello sviluppare nuovi strumenti, ma nel trasformare l’AI in un supporto concreto e misurabile per le aziende del settore, capace di generare efficienza, competitività e nuove opportunità di crescita.