ICAM e Simonazzi: collaborazione strategica per lo stoccaggio di lastre e maniche flexo

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L’incontro tra ICAM e Simonazzi nato quasi per caso, si è rapidamente trasformato in una collaborazione strutturata destinata a lasciare il segno. Un dialogo tecnico, costruito passo dopo passo, che ha portato allo sviluppo di soluzioni di magazzinaggio completamente nuove dedicate a cliché e maniche in particolare, con una soluzione brevettata

Lo staff si Simonazzi, da sinistra: Massimiliano Colombo, Nicolò ed Enrico Albani, Luciana Simonazzi

 Tutto ha origine circa un anno fa, quando una conoscenza comune mette in contatto ICAM azienda pugliese specializzata in sistemi di magazzinaggio industriale altamente automatizzati, con Simonazzi, storico rappresentante per il mercato italiano di primari brand in ambito flexo.
ICAM nello specifico aveva avuto una richiesta di un magazzino per stoccare le sleeve da stampa e necessitava di una consulenza tecnica specifica per capire meglio come poter gestire queste componenti. È in questo contesto che entra in gioco Simonazzi, chiamata quindi inizialmente a svolgere un ruolo di consulenza tecnica e di orientamento sul mercato.
“L’incontro è stato quasi casuale – racconta Nicolò Albani – siamo partiti da una richiesta di supporto per capire il settore: cliché, maniche e tutto ciò che riguarda l’equipaggiamento delle macchine da stampa. Da lì è nato un confronto tecnico molto approfondito con gli ingegneri di ICAM ma mai avremmo pensato che stavamo gettando le basi per una collaborazione”.

 Dal confronto tecnico a una soluzione brevettata per lo stoccaggio delle sleeve in orizzontale
Un confronto che si è trasformato rapidamente in progettazione vera e propria. ICAM stava infatti sviluppando un nuovo stabilimento per un’azienda leader nel settore della stampa di packaging flessibile, con l’obiettivo di archiviare fino a 2.500 maniche, equivalenti all’equipaggiamento di cinque macchine da stampa tamburo centrale. Le esigenze erano chiare: riduzione degli spazi occupati, tracciabilità dei componenti e monitoraggio della vita utile delle maniche. Da queste esigenze è nato un progetto innovativo, sviluppato congiuntamente, che ha portato anche alla presentazione di un brevetto per una nuova tecnologia di stoccaggio.
Il cuore dell’innovazione riguarda la disposizione orizzontale delle maniche, in alternativa ai tradizionali sistemi verticali. Una scelta che consente di ottimizzare drasticamente lo spazio disponibile sfruttando l’altezza dei capannoni industriali – spesso tra i 6 e i 10 metri – e riducendo l’ingombro a terra.
“Lo stoccaggio verticale – ci racconta Nicolò Albani di Simonazzi – porta rapidamente a saturare lo spazio in altezza. Con la disposizione orizzontale invece si lavora in larghezza, ma in modo molto più efficiente, sfruttando al massimo il volume disponibile”.
Il sistema si basa su una struttura a “T” dove la manica viene appoggiata su due punti di sostegno, evitando deformazioni nel tempo e garantendo stabilità del materiale. Sappiamo infatti quanto siano delicate le sleeve di stampa e se non opportunamente gestite nella fase di stoccaggio, come tendano a ovalizzarsi. Il progetto, sviluppato e brevettato insieme, ha già portato all’installazione di due magazzini a quattro colonne presso lo stabilimento di questo cliente nel nord Italia. L’esperienza positiva ha aperto immediatamente la strada a una seconda fase: l’estensione della soluzione anche allo stoccaggio di pezzi di ricambio e cliché.

Soluzioni altamente flessibili e personalizzabili
Un ulteriore elemento chiave della collaborazione è la flessibilità del sistema ICAM, che consente di gestire all’interno della stessa struttura sia maniche che cliché, configurando i vassoi in base alle esigenze del cliente. Il tutto è gestito da ICON, un software sviluppato internamente, accessibile via web e integrabile con qualsiasi gestionale aziendale (WMS). Il sistema permette una tracciabilità completa dei materiali: per i cliché, ad esempio, è possibile classificare per cliente, commessa o codice lavoro; per le maniche invece per passo stampa o referenze interne. Il risultato è una gestione evoluta dei dati di magazzino, con informazioni su utilizzi, cicli e movimentazioni.
Un approccio che si inserisce pienamente nella logica Industria 4.0 e 5.0, con ICAM che segue internamente anche tutta la gestione progettuale e amministrativa, grazie a una struttura tecnica composta da circa 30 ingegneri e consulenti specializzati.
Accanto alla tecnologia, resta centrale anche la filosofia produttiva: ogni impianto è realizzato su misura. “Non esiste un magazzino standard – sottolinea Nicolò – è il sistema che si adatta al cliente, non il contrario. Nessun sistema è uguale all’altro: ogni progetto è sviluppato in funzione delle dimensioni delle sleeve, degli spazi disponibili e delle modalità operative del cliente. Inoltre l’aspetto che più ci ha colpito quando abbiamo visitato lo stabilimento produttivo di ICAM a Putignano (BA) è stato quello di scoprire che tutto il processo produttivo di questi magazzini viene progettato, realizzato e gestito internamente, inclusa la verniciatura dei componenti, questo a testimonianza di una estrema cura del dettaglio da parte di ICAM”.

Il prossimo passo: nuovi progetti anche per il cartone ondulato
Con oltre 300 configurazioni possibili e sistemi che possono arrivare fino a sette colonne comandate da una singola baia di prelievo, la tecnologia ICAM si distingue per modularità e scalabilità. Elemento distintivo è anche la possibilità di installazione esterna, grazie a strutture autoportanti certificate sismicamente e configurabili anche in versione coibentata o refrigerata, in funzione delle esigenze produttive.
La recente acquisizione di HPiLOG, azienda di Riccione specializzata in magazzini per carichi pesanti, ha ulteriormente ampliato il campo applicativo delle soluzioni ICAM, aprendo nuove prospettive anche nel cartone ondulato, in particolare per lo stoccaggio delle fustelle sia piane che rotative.
Un’evoluzione che rafforza il ruolo della collaborazione con Simonazzi, oggi sempre più centrale in un percorso che ha permesso a ICAM di entrare in un mercato fino a poco tempo fa inesplorato.
“È un mondo che non avevamo mai affrontato – aggiunge Enrico Albani – ma che si è rivelato estremamente ricco di opportunità. Ogni cliente porta esigenze diverse, spesso complesse, e il nostro lavoro insieme a Simonazzi è proprio quello di trasformarle in soluzioni concrete”.

Per le aziende interessate ad approfondire i dettagli di queste soluzioni, Simonazzi è disponibile per demo personalizzate presso la propria sede di Pessano con Bornago (Mi), dove ICAM ha installato un magazzino pilota per le demo.