HEIDELBERG Boardmaster: la nuova frontiera nella stampa flexo di astucci pieghevoli

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Nel panorama della stampa per il packaging, la parola chiave è ormai una sola: produttività. Ma non una produttività fine a sé stessa, bensì sostenibile, automatizzata e capace di rispondere alla crescente complessità del mercato degli astucci pieghevoli. È in questo contesto che si inserisce la nuova Boardmaster di HEIDELBERG, una macchina che segna un cambio di paradigma nella produzione industriale di cartone teso.
Ne parliamo nell’articolo e nella videointervista con Mauro Antonini e
Luca Losi di Heidelberg Italia

Presentata ufficialmente a Interpack 2023 e protagonista di diversi eventi nella nuova “Home of Print” di Heidelberg inaugurata lo scorso anno a Wiesloch, in Germania, in occasione dei 175 anni di attività del costruttore tedesco, la Boardmaster ridefinisce il paradigma produttivo del cartone teso portando la flessografia a bobina su livelli di automazione, produttività e integrazione finora appannaggio di altri segmenti industriali. Non si tratta semplicemente di una nuova macchina, ma di un concetto produttivo completo: dalla bobina al fustellato finito, in un unico flusso continuo, altamente automatizzato e configurabile.
Progettata completamente da zero presso il competence center di Weiden, in Baviera, la Boardmaster nasce per affrontare alcune delle principali sfide che i produttori di packaging si trovano oggi ad affrontare: pressione sui costi, carenza di personale qualificato, crescente domanda di sostenibilità e volumi produttivi più elevati.

Una nuova concezione di stampa flexo industriale
A differenza delle tradizionali macchine offset a foglio, la Boardmaster è una macchina flessografica rotativa a bobina progettata per la produzione ad alta tiratura di astucci pieghevoli.
Il suo approccio si basa su un principio fondamentale: eliminare i tempi improduttivi. Grazie a una velocità di stampa fino a 600 metri al minuto, che può arrivare in opzione fino a 800 metri al minuto la Boardmaster consente di raddoppiare la produttività rispetto ai sistemi di stampa comparabili. Questa nuova macchina è progettata per garantire una disponibilità operativa fino al 90%, grazie a un concetto innovativo che consente cambi lavoro “al volo”, senza interrompere la produzione. In ogni gruppo stampa sono presenti due unità: mentre una stampa, l’altra si prepara per il lavoro successivo, eliminando i tempi di fermo macchina.
Questo approccio consente una produzione virtualmente continua, riducendo al minimo gli scarti — inferiori a 10 metri per cambio lavoro — e migliorando in modo significativo l’efficienza complessiva.


La Boardmaster sfrutta il meglio dello stato dell’arte della stampa flessografica di ultima generazione, con una risoluzione fino a 70 linee per cm (5080 dpi) e punto minimo da 50 micron con una gestione ottimizzata dei volumi di trasferimento anilox. La Boardmaster è disponibile in quattro larghezze di stampa che vanno da 850 a 1.650 mm.
Inoltre uno degli elementi distintivi della Boardmaster è l’elevato livello di automazione, che riflette la strategia più ampia di Heidelberg orientata verso la stampa autonoma. Il sistema integra tecnologie avanzate come lo scanner Intellimatch, che analizza le forme di stampa e automatizza le regolazioni dei gruppi, garantendo qualità costante e riducendo drasticamente i tempi di avviamento. L’elevato livello di automazione consente inoltre di operare con organici ridotti, rispondendo a una delle criticità più sentite nel settore, ovvero la difficoltà nel reperire personale altamente qualificato.

Flessibilità e sostenibilità: una risposta alle nuove esigenze del packaging
La Boardmaster è progettata per lavorare su un’ampia gamma di supporti con grammature comprese tra 70 e 800 g/m², coprendo così la maggior parte delle applicazioni nel settore degli astucci pieghevoli, in particolare per alimenti, bevande e beni di largo consumo.
Può essere configurata fino a 10 colori e l’utilizzo di inchiostri a base acqua e l’elevata efficienza energetica contribuiscono inoltre a migliorare la sostenibilità complessiva del processo, favorendo la riciclabilità dei materiali e riducendo l’impatto ambientale.
Dal punto di vista della configurazione, la macchina può essere integrata in diversi flussi produttivi — da bobina a bobina, da bobina a foglio o direttamente a fustella — e può includere processi inline come laminazione, verniciatura UV, embossing, stampa serigrafica e digitale, offrendo un elevato livello di flessibilità produttiva grazie al sistema di taglio finale che può produrre fino a 25.500 fogli l’ora.

Un nuovo posizionamento per il packaging industriale
Con la Boardmaster, HEIDELBERG non si limita a introdurre una nuova macchina, ma propone un nuovo modello produttivo per il packaging industriale. La sua architettura modulare consente di adattare la configurazione alle esigenze specifiche del cliente e di evolvere nel tempo, offrendo una sicurezza d’investimento fondamentale in un contesto di mercato in continua evoluzione.
Questa soluzione si inserisce inoltre in un segmento in forte crescita, trainato dalla progressiva sostituzione della plastica con materiali a base fibra e dalla crescente domanda globale di packaging sostenibile.
In questo scenario, la Boardmaster si propone come una risposta concreta alle esigenze dei converter che intendono aumentare la propria competitività attraverso l’automazione, l’efficienza e una nuova concezione della produzione industriale.

A tu per tu con Luca Losi, Business Driver Sheetfed Offset & web Folding Carton

Quali sono, in sintesi, gli elementi che rendono la Boardmaster particolarmente competitiva rispetto alle tecnologie offset tradizionali?
“Uno degli aspetti più rilevanti è sicuramente l’utilizzo della carta in bobina, che costa meno rispetto a quella già tagliata in fogli. A questo si aggiungono una produttività paragonabile a quella di 3 offset di grande formato, e una gestione più efficiente degli scarti e manutenzione. Nel complesso, la Boardmaster consente di produrre molto di più con costi operativi inferiori, migliorando in modo significativo l’efficienza industriale”.

Il mercato italiano è composto in larga parte da converter di piccole e medie dimensioni. La Boardmaster può rappresentare un’opportunità anche per queste realtà?
“È una macchina pensata per contesti produttivi con volumi importanti, ma il sistema di cambio lavoro continuo la rende interessante anche per aziende che gestiscono commesse diversificate. Non è quindi una soluzione riservata esclusivamente ai grandi gruppi, ma può essere presa in considerazione anche da realtà strutturate che vogliono aumentare la propria capacità produttiva e prepararsi alla crescita futura”.

Quali sono le condizioni che rendono strategico l’investimento in questa macchina da stampa?
“La Boardmaster diventa una scelta strategica quando l’obiettivo è aumentare significativamente la capacità produttiva e ridurre i costi unitari, mantenendo al tempo stesso elevati livelli di automazione e affidabilità. È una tecnologia pensata per le aziende che vogliono fare un salto di qualità in termini di efficienza e posizionamento industriale”.

Che feedback state avendo e che programmi avete per far conoscere la Boardmaster alle aziende italiane?
“I feedback dal mercato italiano sono buoni, Boardmaster è una macchina alla quale diverse aziende stanno guardando con interesse, in particolar modo per via della forte tendenza a migrare da plastica a carta. Ogni anno organizziamo presso la Home Of Print di Wiesloch il “Packaging Day”, proponendo una visuale globale sulle soluzioni integrate per i reparti produttivi dei nostri clienti. Durante questo evento mostriamo chiaramente anche la Boardmaster che, a prescindere dagli eventi istituzionali, è sempre disponibile per test e demo dedicate. Infine la nostra forza vendite è sempre disponibile per far conoscere Boardmaster, così come tutti i nostri prodotti, su tutto il territorio nazionale”.