D&D Flexo Italia: service flexo con competenza tecnica di alto livello

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Nata trent’anni fa come service a Pomezia (Roma), è specializzata nella fornitura di impianti stampa flexo e offset per i settori dell’imballaggio flessibile, soprattutto etichette e del cartone ondulato. D&D Flexo Italia ha scelto da sempre Hybrid Software come partner, in particolare l’editor Packz,  e il flusso di lavoro Cloudflow. Ne parliamo in questo articolo e nell’approfondimento video con Marco Diamante titolare dell’azienda e l’operatore grafico Moreno Dalla Costa

La storia di D&D Flexo Italia è simile a tante altre aziende italiane, che nel loro piccolo fanno cosa davvero grandi: “all’inizio avevo un piccolo laboratorio, dedicato alla produzione di cliché per uno scatolificio della zona, e mi avvalevo dell’aiuto di una ragazza, poi divenuta mia moglie”, ci racconta Marco Diamante, fondatore e titolare del service, che oggi ha una squadra di 8 persone. “Certo siamo piccoli e proprio per questo dobbiamo garantire un servizio efficace alla nostra clientela: puntando sulla struttura societaria e sulle competenze maturate riusciamo ad operare con efficienza.  La nostra forza è quella di offrire servizi personalizzati e di altissima qualità con flessibilità e puntualità nelle consegne, ottimizzando i processi di stampa dei clienti che in questi anni si sono fidelizzati. Quando iniziammo per gli scatolifici era molto importante avere un service vicino per la preparazione dei clichè, perché risolveva molti problemi logistici. Ma oggi questo è superato ed è proprio per riuscire a competere con realtà più grandi per D&D seguire l’evoluzione tecnologica era l’unica strada percorribile. Per questo motivo oggi abbiamo diverse tecnologie e sistemi per produrre i cliché, che ci permettono di affrontare ogni tipo di mercato, anche se attualmente il settore per il quale lavoriamo maggiormente è quello delle etichette”.

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Costruire valore insieme ai clienti

Forse pochi ricordano che Hybrid Software è nata “solo” nel 2013 fondata da Guido Van der Schueren, già fondatore di Artwork Systems, con l’obiettivo chiaro di ripensare da zero il software per il settore degli imballaggi e delle etichette, usando tecnologie moderne e un approccio modulare con moduli separati che possono essere combinati in base alle esigenze garantendo quindi scalabilità verticale e orizzontale. Packz non ha dipendenze legacy, ha prestazioni elevate e supporta standard moderni (PDF, automazione, VDP). Anche il flusso Cloudflow di Hybrid Software ha fatto un salto incredibile, innanzitutto perché browser-based, ha un’architettura modulare pensata per evolversi verso nuovi standard senza restare bloccati, l’automazione è spinta e supporta integrazione API. Il flusso completo Cloudflow installato presso il service è abilitato anche all’erogazione di servizi verso l’esterno tramite portali dedicati.

D&DE tutto questo Marco Diamante lo sa molto bene: “conosciamo Hybrid Software praticamente da sempre e ci hanno dimostrato coi fatti di essere in grado non solo di ascoltarci, ma di proporci le soluzioni giuste in base a quello che volevamo raggiungere; fummo fra i primi a scegliere Packz, che dimostrò subito grande flessibilità ed efficienza, e i loro tecnici sono preparati e pronti a risolvere qualunque problema, e questo aspetto è molto importante per un’azienda come la nostra”. E inoltre l’evoluzione dei loro software è stata costante ma sempre molto mirata e concreta, proprio per poter rispondere alle esigenze della prestampa. Ma soprattutto, sottolinea Marco, “grazie alla loro esperienza i tecnici di Hybrid Software riescono a individuare con precisione le criticità del lavoro e quindi fornire consulenza mirata per sfruttare appieno le potenzialità delle loro soluzioni che abbiamo installato. Quindi il processo di apprendimento si può dire che non finisca mai, perché in questo modo, man mano che usiamo queste soluzioni miglioriamo sempre di più, ottimizzando i processi produttivi”. Risulta evidente quindi che le soluzioni Hybrid aiutano D&D Flexo Italia non solo a migliorare la qualità, ma anche la velocità e l’efficienza, riducendo il margine d’errore.

Il service utilizza anche i RIP di Hybrid Software, che sono basati su Global Graphics Harlequin con tecnologia nativa PDF 1,7 e PS RIP ad alta velocità per avere un unico dispositivo che gestisce tutte le attrezzature, consentendo l’output su vari dispositivi di uscita, sono inoltre dotati di un set completo di funzionalità per tutte le tecnologie di stampa  con controllo completo dei set di retino e calibrazione.

Montaggio perfetto con una soluzione sviluppata su Packz

Questa soluzione, basata sull’editor PACKZ e nativa in PDF, consente il trasferimento diretto e automatico dei dati verso i sistemi AV Flexologic, eliminando le impostazioni manuali che possono generare errori e garantendo maggiore precisione nel processo di montaggio. Nello specifico D&D Flexo Italia utilizza AV Flatmount di AV Flexologic. La soluzione, sviluppata all’interno del software PACKZ con esportazione dei dati verso AV Flexologic per il posizionamento automatico delle telecamere, aumenta in modo significativo efficienza e produttività nel sistema di montaggio. “Una soluzione pensata per ridurre costi, sprechi e lavorazioni manuali, in particolare nelle applicazioni su cartone ondulato”, spiega Marco.

Il futuro

Hybrid Software sta sviluppando per D&D Flexo Italia un “gestionale di produzione” personalizzato, con stati ad hoc e importazione dei dati direttamente dalle attrezzature di produzione, in modo da integrare al meglio i flussi produttivi, ad esempio senza più schede cartacee, ma un tracciamento della commessa in ogni reparto, quindi ottimizzando tempi di lavorazione e il processo produttivo. E questo tipo di controllo sarà esteso anche al magazzino per avere statistiche precise su consumi, scarti e molto altro. “Siamo certi che in base ai dati raccolti potremmo fare delle scelte con un impatto economico importante, perché capiremo dove sono i punti deboli, e quindi potremo modificare, e anche in questo caso Hybrid Software ci sta ascoltando e consigliando. È bello essere seguiti così, per loro tutti i clienti sono ugualmente importanti, a prescindere dalle dimensioni o dai fatturati, riuscendo a offrire sempre soluzioni ad hoc per ognuno”, afferma convinto Marco. E questo è fondamentale perché con questo approccio consentono a tutti di crescere e di ottimizzare le attrezzature disponibili senza dover necessariamente investire in nuovi macchinari, e quindi crescere professionalmente.

Probabilmente un ulteriore passo sarà fatto per il colore: l’integrazione tra le soluzioni ColorLogic e le piattaforme Hybrid Software consente una gestione del colore precisa e coerente, combinando strumenti evoluti e competenze specialistiche in un ecosistema unico.

“Il nostro modello di business testimonia come specializzazione tecnica, orientamento al cliente e competenze settoriali profonde possano fare la differenza anche per realtà di piccole medie dimensioni come la nostra”, conclude Marco.