Halopack di Box Marche: cuore di carta per un vassoio bello ed ecologico

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Si chiama Halopack questo prodotto in cartoncino per il confezionamento di alimenti in atmosfera protettiva e skin: Box Marche ha siglato un accordo di esclusiva con la società olandese packable che detiene il brevetto di questa innovativa soluzione di imballaggio, per la produzione e vendita in italia, diventando così parte della sua rete produttiva europea

Veramente innovativo questo prodotto, non solo per la sua composizione ma anche per il concetto produttivo e di distribuzione. Stiamo parlando di un vassoio per alimenti confezionati in atmosfera protettiva e skin che potrà efficacemente sostituire gli attuali vassoi in plastica usati, ad esempio, nell’industria delle carni, del pesce e dei piatti pronti mantenendo e migliorando la durata a scaffale degli alimenti confezionati.

Chiediamo a Nicola Dominici, marketing manager di Box Marche, azienda con sede a Corinaldo e produttrice di imballaggi in cartoncino, di illustrarci le caratteristiche di Halopack: “Halopack è un imballo composto fino al 90% da cartoncino riciclato e da un sottile film barriera EVOH plastico, applicato senza uso di colle, che permette una volta termosaldato con lo specifico top film, la tenuta d’aria del vassoio disponibile in vari formati; è una pellicola perfettamente separabile dal cartoncino dopo l’uso che permette quindi al consumatore di riciclare il vassoio nella carta e il film nella plastica. La possibilità, inoltre, di essere stampato su entrambi i lati permette, rispetto agli attuali vassoi in plastica, di aumentare il potenziale comunicativo dell’imballaggio”. Per Halopack è anche possibile scegliere il tipo di cartoncino e sono disponibili vari formati. Per Halopack Box Marche ha creato una linea dedicata e anche in un 2020 abbastanza complicato la produzione è già partita.

Connubio di idee e competenze tecniche
Il brevetto di Halopack nasce nel 2013 presso la società olandese Packable che da allora ha cercato in tutta Europa cartotecniche partner per produrlo e in Italia ha trovato subito con Box Marche una perfetta comunione di intenti: innovazione, efficienza produttiva, sostenibilità, vasta gamma di applicazioni e durata a scaffale degli alimenti confezionati. In base all’accordo siglato nel 2019 Box Marche produrrà e distribuirà Halopack in Italia, proprio come fanno gli altri partner in Europa, che sono Alexir Packaging (Regno Unito); Schumacher Packaging (Germania); Hinojosa Xativa (Spagna) e Vilpack (Lituania). “Queste aziende formano un network produttivo efficiente e virtuoso, logisticamente valido, che garantisce al cliente una fornitura puntuale di un prodotto veramente nuovo, una opportunità reale per rispondere alla problematica di trovare soluzioni alternative e ecologiche per gli imballaggi alimentare, perché riduce drasticamente l’impiego di plastica: per noi, Halopack è un progetto strategico, in linea con i nostri obiettivi di crescita commerciale, inoltre stiamo già riscontrando grande interesse perché il mercato ha bisogno di questa tipologia di soluzioni”, aggiunge Nicola.
Halopack è anche certificato come prodotto riciclabile nella carta senza necessità di dividere il film dal vassoio. Il marchio e la dicitura RICICLABILE CON LA CARTA – Aticelca® 501, promosso da Assocarta e Comieco, consentono di comunicare il livello di riciclabilità raggiunto da un materiale o un prodotto a base carta grazie all’esito di una prova di laboratorio condotta secondo la norma UNI 11743:2019 e all’individuazione del livello di riciclabilità secondo il sistema di valutazione Aticelca 501/2019.

Chi è Box Marche
Semplicemente leggendo il titolo del bilancio annuale pubblicato da Box Marche si capisce subito che non è un’azienda come tutte le altre: Living Company Report 2018 – Bilancio di Esercizio -Bilancio Sociale ed Ambientale – Analisi del Capitale Intellettuale, sì perché “l’azienda è un’identità narrativa, racconta e vive una storia, costruisce il proprio sé, ha un’anima, respira attraverso i valori condivisi dalle persone che diventano modus operandi collettivo. Per questo in Box Marche non parliamo mai di dipendenti, che oggi sono 54, ma di collaboratori: Persone con la “P” maiuscola, che crescono umanamente e professionalmente nella propria azienda, che sentono di potersi fidare dei propri capi e dei propri colleghi, che imparano dagli altri, che cercano esempi, che condividono fatica e gioie, vittorie e sconfitte”, scrive il suo presidente Tonino Dominici. Il nome dell’azienda, nata nel 1969, composto da box che vuol dire scatola e le Marche, il luogo dove opera, sono una cosa sola. “La Tecnologia di cui siamo più fieri è quella che la sera torna casa” è il principale motto di Tonino che da sempre preferisce parlare dei collaboratori piuttosto che delle “macchine” reali. Box Marche è comunque all’avanguardia anche da questo punto di vista con importanti investimenti negli ultimi anni ad esempio in campo digitale per garantire quella flessibilità e velocità che caratterizzano vera azienda lean.

Nel 2019 il fatturato è stato di 12,7 milioni di euro in crescita di circa l’8% rispetto all’anno precedente; Box Marche è da sempre focalizzata sui settori casalinghi e soprattutto food & beverage. Da sottolineare la cospicua produzione di bag in box per i migliori player vinicoli italiani e la continua crescita di volumi destinati ai mercati nord-europei. Il lancio di Halopack permetterà una cospicua crescita a livello commerciale nell’alimentare, fresco e surgelato. L’azienda ha un contatto costante con la comunità locale. L’ultima iniziativa è la Fondazione “Succisa Virescit – Maria Baldassarri” intitolata in onore, appunto, di Maria, collaboratrice di Box Marche scomparsa un anno fa per un male incurabile.

Il logo della fondazione è un tronco d’albero che reciso torna a crescere, con due tralci che evocano un abbraccio e infrangono il perimetro che tenta di delimitarli. La Fondazione incoraggia, sostiene e realizza iniziative che mirano a favorire il pieno sviluppo della persona, nelle sue espressioni in ambito economico, sociale, artistico e scientifico, valorizzando e promuovendo la cultura della solidarietà e della responsabilità sociale e sviluppando la pratica del dono.