
Per molti osservatori europei, la guerra in Ucraina è una realtà raccontata attraverso notizie, immagini e statistiche. Per chi, invece, vive e lavora quotidianamente nel Paese, il conflitto è una condizione che influenza ogni scelta operativa, produttiva e umana. È da questa prospettiva diretta che Yura Bachurin, Direttore Operativo di Paper Kite e membro del comitato editoriale di Corrugated Industry Media, offre una riflessione intensa sul significato della leadership industriale in condizioni estreme.
In occasione della Corrugated Conference, organizzata all’interno di Corrugated 2026, Bachurin porterà la testimonianza di un’industria che continua a produrre, investire e guardare al futuro nonostante le enormi difficoltà imposte dalla guerra.
Continuità produttiva tra incertezza e resilienza
Alla guida delle attività operative di Paper Kite, Bachurin coordina produzione, certificazioni e performance aziendali di una struttura dotata di tre macchine da stampa e tre linee di trasformazione dedicate alla produzione di carta stampata e packaging in cartone ondulato per il mercato interno ucraino.
Nonostante il contesto drammatico, l’azienda ha recentemente completato con successo la certificazione ISO 9001, proseguendo nel percorso di sviluppo delle proprie capacità operative. Un risultato che, osservato dall’esterno, potrebbe sembrare ordinario, ma che in Ucraina assume un valore completamente diverso.
Gestire un’impresa in tempo di guerra significa infatti convivere quotidianamente con interruzioni di corrente, difficoltà logistiche, instabilità nella disponibilità della forza lavoro e continui cambiamenti di scenario. In questo contesto, anche garantire una normale giornata produttiva rappresenta un successo.

La centralità delle persone
Secondo Bachurin, la guerra ha trasformato profondamente anche il concetto stesso di leadership. Se prima del conflitto gli obiettivi principali erano crescita, carriera e sviluppo strategico, oggi le priorità sono diventate molto più essenziali: sicurezza, stabilità e protezione delle persone.
In questo scenario, il capitale umano è diventato la risorsa più preziosa. Temi come automazione, digitalizzazione e innovazione tecnologica restano importanti, ma passano inevitabilmente in secondo piano rispetto alla necessità di mantenere unite e motivate le squadre di lavoro.
“La leadership si costruisce quindi attraverso fiducia, rispetto ed empatia. Le aziende ucraine hanno compreso che solo creando un ambiente di supporto e vicinanza è possibile trattenere competenze e professionalità in un Paese segnato dalla migrazione della forza lavoro e dall’incertezza costante”, dice Bachurin.
Quando il lavoro diventa una comunità
La dimensione umana emerge con forza anche nella gestione quotidiana delle persone. In Paper Kite, racconta Bachurin, non si conoscono soltanto i dipendenti, ma anche le loro storie personali e familiari.
Dietro ogni operatore ci sono infatti situazioni spesso difficili da immaginare: familiari al fronte, figli impegnati nei soccorsi sanitari, collaboratori richiamati improvvisamente alle armi. In molti casi, figure chiave possono lasciare l’azienda da un giorno all’altro, creando vuoti organizzativi impossibili da pianificare.
Una condizione che coinvolge trasversalmente tutti i settori produttivi ucraini, compreso quello del cartone ondulato, della stampa e dell’imballaggio.

Prepararsi alla ricostruzione
Nonostante tutto, molte aziende ucraine del comparto continuano a presidiare il mercato, mantenendo attive capacità produttive, infrastrutture e know-how. L’obiettivo è arrivare preparati al momento della ricostruzione.
Secondo Bachurin, le imprese che riusciranno a preservare le proprie squadre, la propria integrità operativa e una leadership solida saranno quelle maggiormente in grado di ripartire rapidamente una volta terminato il conflitto.
È proprio questa, probabilmente, la lezione più importante che l’esperienza ucraina può offrire anche al resto d’Europa: la leadership nelle situazioni estreme rivela ciò che conta davvero. Non mette alla prova soltanto processi industriali e business continuity, ma soprattutto la resilienza delle persone e la capacità delle organizzazioni di restare unite.
Una riflessione che riguarda tutta l’industria europea
Le testimonianze che Bachurin condividerà durante la Corrugated Conference assumono oggi una rilevanza che va oltre i confini dell’Ucraina. Anche le industrie europee si trovano infatti ad affrontare uno scenario sempre più instabile, tra tensioni geopolitiche, crisi energetiche, fragilità delle supply chain e carenza di personale qualificato.
L’esperienza maturata dalle aziende ucraine rappresenta quindi uno sguardo concreto su come sia possibile adattarsi, prendere decisioni sotto pressione e mantenere viva la continuità produttiva anche nelle condizioni più difficili.

Per maggiori informazioni sulla Corrugated Conference e sul programma completo dell’evento è possibile consultare il sito ufficiale di FESPA
Yura Bachurin interverrà alla Corrugated Conference di Corrugated 2026.
Per saperne di più sulla Corrugated Conference e per consultare il programma completo, visita:
https://europe.fespa.com/whats-on/conference-programme
Per registrarti e partecipare a Corrugated, visita: www.corrugated.live




















