Interpack 2026: a Düsseldorf l’industria del packaging disegna il futuro tra AI, materiali innovativi e sostenibilità

78

Dal 7 al 13 maggio 2026, a Düsseldorf, torna interpack, l’appuntamento mondiale di riferimento per il processing e il packaging. Con circa 2.800 espositori attesi e oltre 1.000 aziende nell’area dedicata ai materiali, la manifestazione si conferma piattaforma strategica per comprendere le trasformazioni che stanno ridisegnando l’intera filiera, dalla materia prima alla linea completa

L’edizione 2026 ruoterà attorno a tre “hot topic” – Smart Manufacturing, Innovative Materials e Future Skills – che sintetizzano le direttrici di cambiamento: automazione spinta, digitalizzazione dei processi, intelligenza artificiale, nuove competenze e sostenibilità integrata lungo tutta la catena del valore.
In un contesto segnato da nuove normative – a partire dal PPWR europeo – pressione sui costi, carenza di manodopera qualificata e instabilità geopolitica, interpack si propone come luogo di sintesi tra tecnologia, mercato e regolazione.

Smart Manufacturing: linee integrate, AI e controllo totale del processo
La produzione intelligente non è più un’opzione ma una necessità competitiva. Le aziende chiedono linee complete, modulari e scalabili, capaci di integrare robotica, sistemi di visione AI-based, controllo dati in tempo reale e manutenzione predittiva.
La complessità cresce in particolare nel food e nel dolciario, dove igiene, gestione di prodotti sensibili (alto contenuto di grassi, superfici appiccicose, sensibilità termica) e richieste estetiche elevate impongono soluzioni integrate. I costruttori mostreranno piattaforme flessibili capaci di lavorare materiali differenti – plastica, monomateriali, carta e compositi – mantenendo alte velocità e precisione di confezionamento.
Parallelamente, l’automazione robotica Robotics e i sistemi di pesatura e smistamento intelligenti rafforzano il paradigma di fabbrica connessa, dove efficienza e sicurezza alimentare convergono.

 

Materiali plastici flessibili: evoluzione tecnologica e riciclabilità
A livello globale, gli imballaggi plastici – flessibili e rigidi – rappresentano ancora circa il 65% del mercato consumer. La vera trasformazione non riguarda la loro sostituzione indiscriminata, ma la loro evoluzione in chiave circolare.

Monomateriali e film bio-based
A interpack 2026 aziende come Taghleef Industries presenteranno film in PP monomateriale, soluzioni bio-based e varianti alleggerite, con forte attenzione a riciclabilità e riduzione dell’impiego di materia prima. Anche Schütz porterà concept di packaging industriale in plastica orientati all’efficienza logistica e alla sostenibilità ambientale, integrando innovazione di prodotto e servizi di recupero.

Riciclato food-grade e riciclo chimico

Uno dei nodi più critici resta l’impiego di riciclati a contatto alimentare. Le nuove certificazioni RecyClass e i progressi nel riciclo meccanico e chimico stanno però aprendo scenari concreti.
Film shrink contenenti PCR chimicamente riciclato – come quelli sviluppati da Mopack – dimostrano come sia possibile ottenere omogeneità molecolare, neutralità olfattiva e stabilità di processo, mantenendo idoneità al contatto diretto con alimenti.
Parallelamente, produttori di materie plastiche riciclate certificate per uso food stanno lavorando per anticipare i target PPWR 2030, offrendo ai converter maggiore sicurezza di pianificazione industriale.

Packaging dolciario e alte barriere

Nel settore confectionery, tradizionalmente legato alla plastica per esigenze di barriera contro ossigeno, umidità e migrazione dei grassi, si affermano oggi strutture monomateriale riciclabili e film alternativi ad alte prestazioni.
Sistemi di chiusura richiudibile aggiungono valore funzionale e migliorano l’esperienza utente, mentre la digitalizzazione consente tracciabilità completa tramite QR code e strumenti di tracking della filiera cacao, rafforzando la fiducia del consumatore.

Materiali cartotecnici e cartone ondulato: barriera, leggerezza e design for recycling

Il mondo della carta e del cartone vive una fase di forte crescita, con una quota globale intorno al 16% e prospettive di ulteriore espansione.
Nel padiglione dedicato a carta, cartone e cartone ondulato, player come Metsä Board, Sappi e Stora Enso presenteranno cartoncini leggeri a ridotta impronta carbonica e carte ad alta barriera per food e pharma.
Soluzioni come le carte termosaldabili e barriera ossigeno/grassi/vapore consentono oggi applicazioni prima impensabili per il materiale cellulosico, con possibilità di riciclo nel flusso carta e conformità alla norma 95/5.

Sostituzione dei laminati in alluminio
Particolarmente interessante è lo sviluppo di carte barriera in grado di sostituire strutture accoppiate con alluminio per applicazioni come caffè, cioccolato o prodotti in polvere. Le nuove tecnologie di coating – integrate anche in processi flexo roll-to-roll – permettono applicazioni selettive e industrializzabili.

Cartone ondulato e packaging secondario evoluto
Il cartone ondulato rafforza il proprio ruolo nel secondario e nel trasporto, ma con un’attenzione crescente a ottimizzazione strutturale, alleggerimento e integrazione grafica.
Soluzioni multi-camera come quelle sviluppate da GEA per il settore affettati dimostrano come il design strutturale possa ridurre fino al 70% l’impiego di plastica rispetto a blister tradizionali, integrando funzionalità e riduzione materiale.

Food packaging: protezione e riduzione dello spreco

Il packaging alimentare resta uno dei banchi di prova più impegnativi. Secondo l’UNEP, oltre un miliardo di tonnellate di cibo vengono sprecate ogni anno, con un impatto significativo sulle emissioni globali.
Materiali ad alte prestazioni, automazione spinta e packaging intelligente sono strumenti concreti per ridurre le perdite lungo la filiera. In questo senso, l’iniziativa SAVE FOOD – promossa da interpack con partner industriali e istituzionali – continua a rappresentare un riferimento culturale e operativo.

Da Milano un appello all’Europa del packaging per “fare sistema”
Lo scorso 26 febbraio abbiamo partecipato alla presentazione ufficiale di interpack 2026, ultima tappa del press tour europeo che ha visto protagonisti Bernd Jablonowski, Executive Director di Messe Düsseldorf, Christian Traumann, Amministratore Delegato e Group CFO di MULTIVAC, e Riccardo Cavanna Presidente di UCIMA e di Cavanna Packaging Group, a testimoniare il peso strategico dell’industria italiana del packaging.
L’incontro ha confermato alcuni dati chiave della prossima edizione: spazi espositivi completamente prenotati, partecipazione altamente qualificata e una presenza internazionale sempre più marcata. Non è tanto la crescita in metri quadrati a colpire, quanto la solidità degli espositori e la capacità di attrarre i principali player globali.
Particolarmente significativo il rafforzamento dell’Asia, con la Cina in prima linea e Paesi come India e Turchia in forte espansione, insieme al dinamismo del Brasile. Uno scenario che rende evidente come la competizione globale si stia intensificando e come il baricentro della crescita si stia progressivamente ampliando.
Il messaggio condiviso nel corso della serata è stato chiaro: l’Europa deve fare sistema. Germania e Italia – motori storici dell’innovazione tecnologica nel packaging e nel processing – sono chiamate a rafforzare cooperazione industriale, integrazione tecnologica e visione strategica comune per confrontarsi con mercati emergenti sempre più strutturati e competitivi.
Non una competizione interna, dunque, ma un’alleanza industriale capace di valorizzare competenze, filiere e capacità progettuale.
In questo quadro, interpack 2026 si conferma non solo come la principale piattaforma mondiale del processing & packaging, con oltre 160 Paesi rappresentati, ma come un vero hub geopolitico dell’industria.
L’Italia sarà ancora protagonista con oltre 38.000 metri quadrati di superficie espositiva, seconda solo alla Germania, e con aziende pronte a portare a Düsseldorf il meglio dell’innovazione Made in Italy – tra automazione, sostenibilità e soluzioni integrate lungo l’intera catena del valore.

Troverete le copie di Converter-Flessibili-Carta-Cartone e
Converter & Cartotecnica in fiera presso lo stand della stampa internazionale.