Lucaprint e Seda International Packaging Group premiate nell’European Carton Excellence Award. Il Public Award del Pro Carton Young Designers Award va invece a due studenti italiani di ISIA Roma Design

Tre progetti italiani sul podio dei Pro Carton/ECMA Awards 2026, assegnati il 17 settembre a Villa Miani, Roma. Due riconoscimenti arrivano dall’industria del packaging, con Lucaprint e Seda International Packaging Group, mentre il terzo è andato a due giovani designer, Giada Gasparet e Luca Adami, studenti di ISIA Roma Design – sede di Pordenone.
Tre storie diverse, accomunate dalla ricerca di nuove risposte alle esigenze del packaging contemporaneo: dalla sostituzione di una confezione multimateriale con una soluzione in cartoncino, alla riprogettazione di un contenitore per il foodservice partendo dalla forma del prodotto, fino a un progetto di design che mette insieme tradizione alimentare, inclusività e condivisione.
L’appuntamento di Roma ha riunito le premiazioni dell’European Carton Excellence Award, del Pro Carton Young Designers Award e del Pro Carton Student Video Award, nell’ambito del 57° Congresso annuale ECMA, tornato nella Capitale a oltre trent’anni dalla precedente edizione.
Dalla sostituzione del materiale alla riprogettazione del pack
Nell’European Carton Excellence Award 2026, giunto alla 30ª edizione e organizzato da Pro Carton ed ECMA, l’Italia ha conquistato due riconoscimenti che raccontano approcci differenti all’innovazione nel packaging in cartoncino.
Il titolo di General Winner è andato a Lucaprint S.p.A. con Prebena Staples, packaging sviluppato per Prebena utilizzando cartoncino di Stora Enso.
Il progetto nasce dalla riprogettazione di una precedente confezione in plastica composta da tre diversi materiali. La nuova soluzione è invece realizzata in cartoncino, è monomateriale, stampata, automontante e priva di colla. Una semplificazione strutturale che interviene contemporaneamente sulla funzionalità della confezione, sulla flessibilità e sulla sua presenza a scaffale.
Un progetto nel quale la scelta del materiale diventa quindi parte di una revisione più ampia della struttura e delle modalità di utilizzo del packaging.
Se Lucaprint interviene sulla struttura di una confezione esistente, il progetto Da Vinci Clamshell di Seda parte invece da una domanda diversa: come progettare un packaging in carta che sia realmente pensato attorno al prodotto e all’esperienza di chi lo utilizza?
Seda: quando il packaging parte dalla forma del prodotto
È questo uno degli aspetti più interessanti del progetto sviluppato da Seda International Packaging Group, vincitore del titolo di Food Winner con Burger King Da Vinci Clamshell.

La soluzione, sviluppata per il foodservice e brevettata da Seda, rappresenta un nuovo approccio al tradizionale formato clamshell. Il punto di partenza non è infatti l’adattamento alla carta di una confezione convenzionale, ma la riprogettazione del packaging a partire dalla forma del prodotto alimentare e dalle modalità di interazione con la confezione.
Il risultato è un clamshell arrotondato in carta, progettato specificamente per il settore foodservice. La parte superiore segue il profilo naturale del burger, contribuendo a migliorarne la stabilità e a limitarne il movimento laterale all’interno del pack. La base inclinata, invece, è stata studiata per facilitare la presa e l’estrazione del prodotto.
Sono dettagli apparentemente semplici, ma che intervengono su alcuni dei momenti più concreti dell’utilizzo di una confezione: come il prodotto viene contenuto, come viene prelevato e come il consumatore interagisce con il packaging.
Anche il sistema di apertura e chiusura è stato progettato con l’obiettivo di rendere più intuitivo l’utilizzo, sia per gli operatori del foodservice sia per il consumatore finale. A questo si aggiungono caratteristiche legate alla gestione logistica: la struttura consente infatti un’ottimale impilabilità e una gestione efficiente delle confezioni negli ambienti caratterizzati da elevati volumi di movimentazione.
Il progetto mette così insieme diversi livelli di progettazione: struttura, funzionalità, esperienza d’uso e gestione industriale. Non si tratta semplicemente di sostituire un materiale con un altro, ma di ripensare la geometria della confezione in funzione del prodotto e del contesto nel quale viene utilizzata.
Da Vinci Clamshell è prodotto da Seda International Packaging Group utilizzando cartoncino realizzato da MM Board & Paper.
È proprio questa combinazione tra innovazione strutturale e applicazione concreta che ha portato il progetto al riconoscimento nella categoria Food dell’European Carton Excellence Award, premio che valuta le candidature considerando design grafico e strutturale, tecniche produttive, efficienza, sostenibilità, innovazione e praticità.

Il design guarda alla tradizione
Il terzo riconoscimento italiano arriva invece dal mondo della formazione. Giada Gasparet e Luca Adami, studenti di ISIA Roma Design – sede di Pordenone, hanno conquistato il Public Award 2026 del Pro Carton Young Designers Award con Struky Struky – Share with Everyone.
Il progetto reinterpreta il packaging degli strucchi, dolci della tradizione friulana, attraverso due vaschette separate, dedicate rispettivamente alla ricetta tradizionale e alla variante senza glutine.
L’idea è quella di mantenere distinte le due tipologie di prodotto all’interno della stessa soluzione di packaging, rendendo al tempo stesso più semplice la condivisione. Il progetto lega quindi il tema della funzionalità a quello dell’inclusività, utilizzando il design per valorizzare anche il rapporto con il territorio e con una tradizione alimentare specifica.
Il riconoscimento ha inoltre una caratteristica particolare: il Public Award viene assegnato attraverso la votazione del pubblico, chiamato a scegliere il proprio progetto preferito tra quelli presenti nella shortlist europea.
Un risultato significativo anche considerando che l’edizione 2026 del Pro Carton Young Designers Award ha raccolto oltre 1.000 candidature da studenti di scuole e università europee, segnando un nuovo record per il concorso.
Industria e giovani designer, due facce della stessa trasformazione
I tre premi italiani arrivano al termine di un’edizione che aveva visto 12 progetti italiani entrare nelle selezioni finali delle competizioni Pro Carton/ECMA, con una presenza distribuita tra aziende, scuole e istituti di design.
“Il packaging sta vivendo una fase di trasformazione profonda e il design ha un ruolo decisivo nel tradurre nuove esigenze in soluzioni concrete”, ha commentato Winfried Muehling, Direttore Marketing e Comunicazione di Pro Carton. Secondo Muehling, i progetti premiati dimostrano come innovare non significhi necessariamente aggiungere complessità, ma possa voler dire ripensare materiali, forme e funzioni in modo più intelligente.
Ed è forse proprio questo il filo conduttore dei tre riconoscimenti italiani. Dalla semplificazione del packaging Prebena alla progettazione del Da Vinci Clamshell attorno alla forma del burger, fino alla soluzione sviluppata dagli studenti per gli strucchi friulani, il cartoncino diventa il punto di partenza per mettere in discussione strutture, funzioni e modalità di utilizzo.
Il 57° Congresso annuale ECMA, in programma a Roma dal 16 al 18 settembre, ha offerto il contesto per discutere proprio di queste trasformazioni, in un mercato nel quale competitività dei materiali a base di fibre, aspettative dei consumatori, riciclabilità e obiettivi europei sulla sostenibilità stanno modificando rapidamente il modo di progettare e produrre il packaging.
I tre premi italiani mostrano, da prospettive diverse, come questa evoluzione passi anche dalla capacità di ripensare il packaging prima ancora di produrlo, intervenendo sulla relazione tra materiale, forma, prodotto e utilizzatore.



















