Shift 2026: Heidelberg punta su IA, automazione e produzione ibrida

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Oltre 300 professionisti provenienti da quasi 30 Paesi si sono confrontati sul futuro dell’industria grafica durante il summit internazionale organizzato da Heidelberg. Al centro del dibattito, l’integrazione tra intelligenza artificiale, software, robotica e tecnologie di stampa offset e digitale per rendere i processi produttivi più efficienti e competitivi. La digitalizzazione è una leva strategica per affrontare le trasformazioni del mercato della stampa. È questo il messaggio emerso da Shift 2026, il summit internazionale organizzato da Heidelberg per analizzare l’evoluzione dei processi produttivi e le opportunità offerte dall’integrazione tra tecnologie digitali e offset.

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L’evento ha riunito oltre 300 specialisti, dirigenti, clienti, partner tecnologici ed esperti provenienti da quasi 30 Paesi, registrando un significativo incremento delle presenze rispetto all’edizione precedente. Nel corso dei due giorni di lavori sono stati approfonditi temi come la pianificazione della produzione supportata dall’intelligenza artificiale, i flussi di lavoro autonomi, la gestione dei dati, la robotica e la crescente integrazione di agenti basati sull’IA nei processi aziendali e produttivi.

«Il grande interesse riscontrato quest’anno per Shift dimostra quanto i temi della digitalizzazione e dell’IA siano importanti per il settore. Cresce costantemente, tra gli operatori del mercato, il bisogno di informarsi e confrontarsi sulle tendenze e le soluzioni più attuali. In questo contesto, Heidelberg si pone al fianco dei propri clienti come partner affidabile nel loro percorso verso un futuro digitale», ha dichiarato David Schmedding, CSO di Heidelberg.

Digitalizzazione e produzione ibrida per rispondere alle nuove esigenze del mercato

Uno dei temi centrali del summit è stato il cambiamento delle condizioni economiche con cui devono confrontarsi le aziende grafiche. All’aumento del numero degli ordini corrisponde spesso una riduzione delle tirature e del valore medio delle singole commesse. In questo scenario, automatizzare i processi e integrare in modo intelligente le diverse tecnologie di stampa diventa fondamentale per mantenere la redditività.

Un esempio concreto è arrivato da Matthias Schmid, della società svizzera Schmid-Fehr AG, che da decenni investe nell’automazione dei propri processi produttivi. L’azienda utilizza oggi il flusso di lavoro Prinect Touch Free, basato sull’intelligenza artificiale, in combinazione con il sistema di stampa inkjet industriale Jetfire 50 e la macchina da stampa offset Speedmaster XL 75.

«Se nel 2015 il valore medio di una commessa di stampa si aggirava sui 2.800 euro, oggi è sceso a soli 800 euro. Per continuare a produrre in modo redditizio, abbiamo dovuto colmare questo divario digitalizzando i nostri processi. La produzione ibrida, gestita tramite Prinect Touch Free, rappresenta la soluzione ideale», ha spiegato Schmid.

La testimonianza ha evidenziato come l’integrazione tra offset e digitale, supportata da un flusso di lavoro automatizzato, possa aiutare le aziende a gestire commesse differenti, ottimizzando l’impiego delle risorse produttive e adattandosi alle nuove condizioni del mercato.

L’intelligenza artificiale al servizio degli stampatori

Le opportunità offerte dall’IA sono state approfondite anche in relazione alle esigenze delle aziende di medie dimensioni. L’automazione consente infatti agli stampatori di migliorare l’efficienza operativa e di confrontarsi con modelli di servizio caratterizzati da elevati livelli di velocità e flessibilità, come quelli delle piattaforme di stampa online.

Per cogliere queste opportunità nel lungo periodo, tuttavia, non è sufficiente introdurre singole tecnologie: occorre ripensare i processi e, in alcuni casi, anche il modello di business, puntando per esempio sulla gestione di piattaforme, sulla specializzazione in nicchie di mercato o sull’offerta di servizi a livello locale.

Jürgen Grimm, responsabile della divisione Prinect e coordinatore IA di Heidelberg, ha illustrato le soluzioni sviluppate dall’azienda per accompagnare i clienti in questo percorso. Un ruolo centrale è affidato a Prinect Touch Free, che automatizza una parte significativa della pianificazione e della gestione della produzione sulla base di dati e parametri predefiniti.

Heidelberg estende così all’intero flusso di lavoro i principi di controllo intelligente già applicati alle macchine da stampa. Le applicazioni basate sull’intelligenza artificiale comprendono strumenti di assistenza, come il chatbot disponibile sul portale aziendale per rispondere rapidamente alle domande relative al flusso di lavoro, il raggruppamento automatico delle commesse e la selezione del percorso produttivo più conveniente nell’ambito della stampa ibrida.

In un mercato caratterizzato da un numero crescente di ordini e da tirature sempre più contenute, questa forma di automazione apre nuove prospettive in termini di produttività, efficienza e crescita.

«Per Heidelberg, l’obiettivo principale nell’impiego dell’intelligenza artificiale è offrire vantaggi concreti ai clienti. Si punta a ridurre il carico di lavoro del personale, rendere i processi più prevedibili e incrementare significativamente il livello di automazione nelle aziende», ha sottolineato Grimm.

Robotica: nuove prospettive per la produzione grafica

A Shift 2026 si è parlato anche del ruolo crescente della robotica industriale e delle prospettive legate allo sviluppo dei robot umanoidi. Un tema particolarmente rilevante alla luce delle difficoltà di reperimento di personale qualificato che interessano diversi mercati.

Andreas Reichert, della startup Lunes Robotics, ha illustrato le potenzialità di queste tecnologie, sottolineando come il loro sviluppo sia ancora nelle fasi iniziali, ma stia procedendo rapidamente anche in risposta alle future esigenze del mercato del lavoro.

«Lo sviluppo dei cosiddetti robot umanoidi è ancora agli inizi. Tuttavia, la prospettiva di una carenza di 6,1 milioni di lavoratori negli Stati Uniti e fino a 7 milioni in Europa nei prossimi anni sta accelerando il progresso in questo campo», ha affermato Reichert.

La robotica si inserisce in una visione più ampia dell’automazione, nella quale macchine, software e sistemi di gestione dei dati collaborano per rendere i processi produttivi sempre più integrati.

All’Home of Print, un ecosistema integrato per la stampa

La seconda giornata del summit si è svolta presso l’Home of Print di Heidelberg, a Wiesloch-Walldorf, dove i partecipanti hanno potuto approfondire le possibilità offerte dall’integrazione tra tecnologie offset e digitali all’interno di un ambiente produttivo coordinato.

Attraverso dimostrazioni e applicazioni concrete, Heidelberg ha mostrato come la Jetfire 50 possa essere integrata con le altre tecnologie di stampa e con il flusso di lavoro Prinect Touch Free, potenziato dall’intelligenza artificiale, per gestire la produzione attraverso un sistema di informazioni e processi interconnessi.

La strategia dell’azienda punta a combinare software, macchine da stampa, gestione dei dati, automazione e robotica in un unico ecosistema produttivo. L’obiettivo è superare la gestione separata delle singole fasi, favorendo un flusso di informazioni continuo e una pianificazione più efficiente dell’intero processo.

Da Shift 2026 emerge una direzione precisa per il futuro dell’industria grafica: la competitività non dipenderà soltanto dalle prestazioni delle singole macchine, ma sempre più dalla capacità di integrare tecnologie, dati e processi. Una trasformazione nella quale l’intelligenza artificiale e l’automazione potranno contribuire a rendere le aziende più flessibili, efficienti e pronte ad affrontare le nuove esigenze del mercato.