venerdì, Dicembre 9, 2022
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Fameccanica presenta Greenpackt, il nuovo sistema integrato con materiali 100% riciclabili

L’utilizzo della tecnologia Greenpackt produrrebbe un impatto sull’ambiente potenziale pari alla generazione di ossigeno di 4 milioni di giovani alberi piantati ogni anno o, in termini energetici, equivalente alla soddisfazione di fabbisogno annuo di quasi 70 mila famiglie italiane.

Fameccanica –gruppo internazionale specializzato in Factory Automation, leader nel settore dei prodotti igienici monouso, con oltre 700 dipendenti, 3 sedi operative in Italia, in Cina e in Nord America e ricavi superiori a 200 milioni di euro– lancia il progetto Greenpackt, in grado di coniugare tecnologia e ambiente per rendere l’industria del packaging sostenibile al 100%.

Da giugno 2022, Fameccanica è al 100% di proprietà di Angelini Industries, gruppo industriale che impiega circa 5.800 dipendenti e opera in 21 Paesi del mondo con ricavi per 1,7 miliardi di euro, generati nei settori salute, largo consumo, tecnologia industriale, profumeria e dermocosmesi, vitivinicolo.

Dopo due anni di lavoro, grazie a un team dedicato di ingegneri altamente specializzati in meccatronica, Fameccanica dà vita al progetto Greenpackt, che consente di industrializzare e automatizzare la produzione di confezioni sostenibili per detersivi monodose, lavorando al contempo su macchina e packaging.

Per il lancio di Greenpackt, Fameccanica ha, in questa prima fase, progettato due macchine:

  • una per la produzione di scatole a partire da un foglio di cartone già personalizzato
  • l’altra per realizzare formati stand-up pouch, buste richiudibili tramite zip, composte da carta accoppiata a polimeri idrosolubili (innocui per l’ambiente) o carta accoppiata a biopolimeri compostabili.

Entrambe le confezioni hanno dimensioni compatte, assicurano un’elevata protezione dall’umidità, e vantano un sistema di apertura “child-proof”, con un meccanismo di chiusura sicuro che ha superato i test della normativa Aise, garantendo così la massima sicurezza per i più piccoli.

“Oggi con Greenpackt ci posizioniamo come precursori nel proporre un sistema brevettato, una soluzione integrata macchina-prodotto, che coinvolge l’intera supply chain, dalla selezione delle materie prime alla loro lavorazione – ha dichiarato Alessandro Bulfon, Ceo FameccanicaGreenpackt apre una porta sul futuro di un mercato strategico, non ancora presidiato, offrendo opportunità più ecologiche, etiche e sostenibili. Attraverso questa nuova tecnologia e grazie al nostro know-how, abbiamo saputo rispondere a una importante domanda di mercato, come confermano le trattative, già oggi in essere, con i principali operatori e player, italiani e internazionali.”

Fameccanica si è posta l’obiettivo di rispondere alla sempre più significativa richiesta da parte dei consumatori di poter utilizzare confezioni sostenibili e, con Greenpackt, ha sviluppato una soluzione a partire da un materiale povero, ma green – come il cartone riciclato – che ha funzionalità simili a quelle dell’omologa confezione tradizionale, ma dall’impatto ecologico molto ridotto.

Infatti, se per una confezione tradizionale in PP – contenente 15 monodosi e pesante 57g – si stima una carbon footprint di 178.6g CO2eq, per una confezione Greenpackt – contenente 20 monodosi e pesante 58.7g – la carbon footprint si ferma a 83.4g CO2eq, ben il 53% in meno.

Questo vuol dire che se si sostituisse ogni nuova confezione prodotta in maniera tradizionale con una del progetto Greenpackt, si genererebbe una quantità di ossigeno pari a quella di 4 milioni di giovani alberi piantati ogni anno o, in alternativa, sotto il profilo energetico, si potrebbe soddisfare il fabbisogno annuo di quasi 70 mila famiglie italiane.

La decisione di utilizzare materiali riciclabili o biodegradabili per il sistema Greenpackt nasce anche dalla volontà di dare un contributo effettivo alla lotta contro l’inquinamento da plastica: attualmente, a livello globale, solo il 9% della plastica prodotta è riciclata (Plastic pollution is growing relentlessly as waste management and recycling fall short, says OECD), mentre almeno il 22% inquina gli ambienti terrestri e marini contaminandone le risorse. Si stima che ad oggi ben 12 milioni di tonnellate di plastica si riversano in mare ogni anno (2020-001-En.pdf (iucn.org)). Le confezioni per monodosi contribuiscono a questo con l’immissione annua sul mercato di 416 milioni di unità, pari a 31.200 tonnellate e con un impatto ambientale di circa 97.000 tonnellate CO2 equivalente.

COIM sviluppa soluzioni solventless per il packaging per food e pharma

Durante la pandemia, la domanda di prodotti alimentari e pharma è cresciuta esponenzialmente, generando dei problemi di approvvigionamento delle materie prime per la produzione di imballaggi in questi settori. Per far fronte alla scarsità di materie prime, COIM, grazie al know-how e alle dotazioni tecnologiche dei propri stabilimenti, ha sviluppato rapidamente nuove formulazioni, più sostenibili e in grado di garantire le stesse prestazioni, pur ricorrendo a materie prime più disponibili

C.O.I.M. S.p.A., ha saputo trasformare la crisi dovuta alla pandemia in una opportunità per rendere ancora più sostenibile il proprio portafoglio di soluzioni per la produzione di packaging per food e pharma. È nato così un nuovo sistema solventless modulare per queste applicazioni.

“Durante la pandemia, la domanda di prodotti alimentari confezionati, conseguente a una reazione emotiva per effetto del lockdown e alla chiusura delle attività di ristorazione, è aumentata considerevolmente. Ricorderemo tutti le immagini degli scaffali vuoti nei supermercati. Al contempo, anche i prodotti farmaceutici registravano un incremento della domanda. Al contrario, ampi settori della chimica di base erano completamente bloccati a causa del calo di domanda verificatosi in molti comparti industriali e di diversi fattori legati alla logistica e ai trasporti, generando una scarsità di materie prime per molteplici applicazioni”, dice Sergio Doldi, COIM Technical Manager Adhesives, Coatings, Inks for Flexible Packaging.

“Questa situazione, oltre a generare un rialzo dei prezzi, ha reso molto difficile l’operatività della catena produttiva del packaging per food e pharma. In quel periodo COIM, che doveva comunque far fronte alla domanda crescente di specialità chimiche per il packaging, ha trasformato la crisi in una opportunità per rendere ancora più sostenibile ed efficiente il proprio portafoglio prodotti”.

I prodotti chimici coinvolti nella produzione di packaging per food e pharma che maggiormente hanno risentito della crisi sono stati quelli di ultima generazione, che impiegano materie prime selezionate per ottemperare ai più recenti requisiti normativi e risultano disponibili solo da un numero ridotto di fornitori. Di fronte alle difficoltà di approvvigionamento che dovevano necessariamente essere fronteggiate per non interrompere la catena di produzione di alimenti e farmaci, COIM ha lanciato un progetto R&D per lo sviluppo di un nuovo sistema adesivo solventless modulare che, pur ricorrendo a materie prime più largamente disponibili, rispettasse i seguenti requisiti:

  1. piena conformità alle norme e leggi in vigore sui requisiti fondamentali dei materiali a contatto con alimenti, con particolare attenzione alla food-safety
  2. prestazioni tecniche assolutamente comparabili con quelle dei prodotti che si andavano a sostituire;
  3. semplificazione del processo produttivo.

Il risultato è stato un nuovo sistema adesivo solventless modulare, basato su un componente ottenuto con lavorazione monostadio, che ha introdotto una notevole semplificazione di processo, a tutto vantaggio di una pianificazione più snella dell’intera catena produttiva e di vendita. Le prestazioni di questo sistema si sono inoltre rivelate migliori sotto tutti i profili:

  1. di sostenibilità ambientale ed economica;
  2. di sicurezza e conformità ai regolamenti sui materiali a contatto con alimenti;
  3. di prestazioni tecnico-applicative.

“Tutto ciò è stato possibile in pochissimi mesi grazie alla capacità di COIM di svolgere tutte le fasi dello sviluppo ricorrendo alle proprie tecnologie, contando sulle proprie strutture e laboratori, senza necessità di avvalersi  di servizi esterni. In questo modo abbiamo potuto attribuire al progetto massima priorità, con l’obiettivo di  garantire continuità di fornitura per un settore così strategico, rivelatosi ancora più importante proprio durante la pandemia. Un’ulteriore prova della visione olistica di COIM sulla sostenibilità: gli aspetti di impatto ambientale sono fondamentali quanto quelli di sostenibilità economica e sociale”, ha concluso Sergio Doldi.

Screen presenta un nuovo prototipo di macchina inkjet con inchiostri a base acqua per imballaggi in carta

Screen Graphic Solutions Co., Ltd. ha annunciato un modello prototipo del suo nuovo sistema di stampa inkjet ad alta velocità Truepress PAC520P. Screen sta sviluppando questa macchina da stampa digitale appositamente per la stampa su supporti a base carta, utilizzando inchiostri a base acqua e conformi agli alimenti per applicazioni di imballaggio flessibile sostenibile.

L’industria degli imballaggi flessibili è sottoposta a crescenti pressioni da parte dei gruppi di consumatori per ridurre il proprio impatto ambientale creando strutture di imballaggio più sostenibili. Una tendenza in rapida crescita è la riduzione del materiale plastico utilizzato negli imballaggi. Molti studi di ricerca di mercato hanno dimostrato che i consumatori percepiscono gli imballaggi a base carta come un formato più ecologico e facile da riciclare per i prodotti che acquistano. I proprietari di marchi richiedono tempi di consegna più brevi con un grado più elevato di diversificazione dei prodotti (più SKU). I trasformatori di imballaggi non sono in grado di adattare le loro apparecchiature di stampa analogiche (flessografia, rotocalco o offset) per gestire l’aumento della variabilità nei progetti di imballaggio e nella frequenza degli ordini.

Screen sta promuovendo anche la sua Truepress PAC 520P, una macchina da stampa digitale inkjet con inchiostri a base acqua ad alta velocità per imballaggi in carta con un impatto ambientale molto inferiore rispetto ai processi di stampa convenzionali. Ciò è dovuto a una drastica riduzione degli sprechi di energia e di scarti materiali. Truepress PAC 520P utilizza inchiostri pigmentati a base acqua proprietari di nuova concezione conformi alle normative sulla sicurezza alimentare appropriate. Il sistema dovrebbe fornire sia un’eccezionale qualità di stampa che sicurezza, pur mantenendo una produttività eccezionale.

Screen continuerà a promuovere la macchina da stampa digitale inkjet con inchiostri a base acqua industriale Truepress PAC 830F per film plastici per imballaggi flessibili (PET, BOPP). Questa macchina da stampa è nelle sue fasi finali di sviluppo con le prime unità che dovrebbero arrivare sul mercato il prossimo anno. Si prevede che questa innovativa macchina da stampa digitale verrà lanciata tra molte emozioni e aspettative nel mercato degli imballaggi flessibili, date le sue capacità di produzione industriale per lavori a basse tirature e alta qualità di stampa.

La 31a edizione degli Oscar della Stampa ha celebrato l’eccellenza di un settore in trasformazione ma estremamente vitale

La Cena di Gala degli Oscar, seguita al Print Economic Forum, ha visto la presenza di circa 300 ospiti, tutti rappresentanti delle imprese che compongono l’eccellenza dell’industria della stampa italiana. La novità più importante di questa edizione è la partnership con l’Unione dei Grafici di Milano, che ha consolidato le origini storiche del premio milanese e al tempo stesso lo ha spinto oltre i confini, raggiungendo una più ampia compagine di aziende. Una partecipazione molto calorosa quella di quest’anno, con diverse aziende premiate che hanno coinvolto anche i propri collaboratori durante la cerimonia di premiazione per questo importante riconoscimento che affonda sicuramente le radici nel passato, ma che è proiettato sempre di più verso il futuro di un’industria, che in tutti i suoi comparti esprime eccellenze che elevano il livello delle aziende grafiche, cartotecniche, trasformatrici italiane fra le più innovative a livello mondiale.

Quest’anno tra i vincitori ci sono realtà che già in passato sono entrate a far parte del Club delle Eccellenze, quindi ad aver già vinto un Oscar. I nuovi criteri di partecipazione e le regole di candidatura hanno messo in risalto aspetti qualitativi importanti: l’innovazione nel publishing e nella stampa commerciale, la sostenibilità e la stampa su un supporto sempre più utilizzato, il cartone ondulato, uno dei protagonisti del mondo del packaging.
Infine, la giuria, che in questa 31a edizione è stata arricchita di nuovi profili tecnici, ha lavorato appassionandosi alle molte storie contenute nelle candidature ricevute: Renzo Callegari, consulente per le produzioni presso Cheil Italy; Valentina Carnevali, chief marketing officer di Stratego Group e segretario generale di DMA Italia; Fausto Ceolini, consulente per aziende per l’Industria 4.0; Luca Fiammenghi, docente di tecniche grafiche avanzate al Politecnico di Milano; Stefano Portolani, consulente indipendente in materia economica finanziaria e senior Analyst del Centro Studi Printing di Stratego Group; Franco Martinetti, art director; Italo Vailati, vicedirettore di Assografici.

Enrico Barboglio, Ceo Stratego Group

“Questa partnership, tra un contesto istituzionale come l’Unione GCT e una realtà di business come Stratego Group, è per me anche la testimonianza di quanto sia possibile e importante che chiunque abbia a cuore gli interessi dell’Industria della Stampa e del Converting si metta al servizio dei suoi operatori e faccia sistema. È fondamentale, guardando anche allo sviluppo del nostro contesto socioeconomico, imparare a abbracciare modelli di collaborazione inclusivi e che condividano l’obiettivo comune di assicurare al comparto crescita e longevità”, ha affermato Enrico Barboglio, CEO di Stratego Group.

“Entrare nell’organizzazione di una manifestazione come quella degli Oscar della Stampa è per l’Unione GCT Milano un grande onore e una grande responsabilità. Questo premio rappresenta da oltre trent’anni il meglio del mondo della stampa, nelle sue straordinarie storie imprenditoriali, nella sua capacità di evolvere tecnologicamente, nella sua articolata filiera di attori che, collaborando tutti insieme, fanno di questo settore un’eccellenza italiana e una delle espressioni del Made in Italy. Una grande responsabilità perché bisogna prima di tutto dimostrarsi all’altezza: dei nomi che compongono il Club delle Eccellenze e del rigore con il quale questi premi vengono assegnati”, ha aggiunto Tiziano Galuppo, Presidente Unione GCT Milano.

Elenco vincitori e motivazioni “Oscar della Stampa 2022”

Imprenditore dell’Anno – sponsored by Heidelberg
Luciano Cozza, Leaderform Group
Luciano Cozza riceve il Premio Imprenditore dell’Anno a coronamento di una carriera professionale di oltre 60 anni. Ha fondato e guidato la società Leaderform, crescendola da piccola azienda artigianale di stampa di moduli continui a una società per azioni fra le più specializzate in Europa nella stampa transazionale e nel dato variabile, con tecnologie tradizionali e digitali. Dopo aver concluso positivamente il passaggio generazionale, affidando la conduzione dell’azienda ai figli Cristina e Federico, nel corso del 2022 ha concretizzato una visione maturata nell’ultimo decennio: la diversificazione delle attività nel segmento cartotecnico. Con l’acquisizione delle storiche società Scatolificio Cartotecnica MG2 di Verona nel 2018, e quella successiva di INGRAC Srl di Perugia, nel 2021, ha creato la divisione Leaderpack del Gruppo Leaderform. Un’operazione che negli ultimi due anni si è concretizzata con importanti investimenti tecnologici in stampa e confezionamento, l’implementazione di un sistema gestionale, il conseguimento delle Certificazioni BRC Global Standard e la costruzione di un nuovo plant, a Verona, su una superficie di 23mila mq, per un investimento totale di oltre 18 milioni di euro.

Industria Grafica dell’Anno – sponsored by Printgraph
L.E.G.O.
Sono 5 le generazioni della famiglia Olivotto che si sono succedute dal 1900 ad oggi alla guida dell’azienda che oggi rappresenta un punto di orgoglio dell’Industria Grafica nazionale. L.E.G.O dispone di tutte le tecnologie e apparecchiature che le permettono di realizzare l’intero ciclo di produzione dei 140 milioni di copie di libi realizzati ogni anno. È azienda anche particolarmente impegnata nel rispetto delle persone e dell’etica del lavoro, come dimostrano le molteplici certificazioni e un Codice Etico adottato già nel 2009 e sempre tenuto aggiornato e controllato anche attraverso audit di social compliance. Non da ultimo l’impegno verso la formazione, con la nascita del progetto L.E.G.O. Academy, che da iniziale strumento per condividere competenze e professionalità è diventato un format didattico capace di stimolare energie e passioni delle persone convolte anche in progetti sperimentali con le scuole tecniche del territorio. Per portare talenti nell’Industria Grafica.

Best Technology Innovator – sponsored by Konica Minolta
Grafiche Pizzi
Azienda specializzata nella produzione di packaging, foglietti illustrativi, astucci e booklet per l’industria farmaceutica, è stata fondata nel 1911, ma ha continuato a stanziare investimenti anno su anno per crescere in tecnologia, know-how e livello di specializzazione. Il reparto R&D ha permesso a Grafiche Pizzi di sviluppare e brevettare soluzioni uniche, ad esempio l’innovativo sistema Fold-it per risolvere il problema di foglietti illustrativi sempre più grandi e difficili da macchinare. Negli ultimi anni, grazie all’entrata di nuovi soci, il piano di investimenti in innovazione è cresciuto ancora di più. Oltre 15 milioni di euro investiti negli ultimi 4 anni in nuove tecnologie (stampanti), impianti di climatizzazione e riscaldamento e umidificazione controllata per migliorare l’ambiente di lavoro e produttivo. Da aprile 2022 è entrata a far parte del gruppo All4Labels, con l’obiettivo di portare l’innovazione tecnologica sul mercato internazionale, anche grazie alla rete del gruppo.

Best Nobilitazioni e Supporti Speciali – sponsored by MyCordenons
ARSEA
La nobilitazione di uno stampato è un processo che ha origini nel mondo dell’arte, e dell’artigianalità. Arsea, nei suoi oltre 40 anni di storia, ha saputo combinare lo spirito dell’artigiano improntato dal suo fondatore Stefano Perlato con quello di azienda tecnologica e dotata di macchinari per produzioni che rispondono alle esigenze di processi di Industria 4.0, così come portato avanti da Elisa Perlato, oggi alla guida dell’azienda. Risultati economici in crescita anche negli anni difficili della pandemia e una spiccata attenzione ai giovani, che ha portato ad esempio ad avere un capo macchina di età inferiore ai 23 anni, cosa non frequente nel nostro settore. Specializzata nel servizio conto terzi ha una clientela di aziende che lavorano sia per il mercato locale, sia per i grandi brand internazionali.

Best Cartotecnica – sponsored by Koenig & Bauer
Grafibox Sud
Il premio Best Cartotecnica 2022 viene assegnato a Grafibox Sud, un’industria grafico-cartotecnica specializzata nella produzione di astucci farmaceutici ed affini. Oggi l’azienda si avvale di un organico di 94 dipendenti tra operativi ed amministrativi, e da qualche anno ha fatto importanti passi in avanti nella gestione digitale delle informazioni e dei processi. La reingegnerizzazione dei processi gestionali e operativi ha favorito la creazione di flussi snelli che oggi sono la forza dell’azienda nel garantire qualità e efficienza. Gli ultimi investimenti in tecnologia per una linea di incollaggio e una nuova linea di stampa offset a sei colori con torre di verniciatura rappresentano un ulteriore passo avanti su macchinari in grado di assicurare processi 4.0. Quest’anno l’azienda è diventata Società Benefit, integrando nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, quello di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera.

Best Label Printer – sponsored by Gallus
Gruppo Aro
Negli ultimi 10 anni Aro ha saputo creare un Gruppo oggi in grado di proporsi come solution provider per un mercato, quello delle etichette, che oggi richiede non solo stampa di qualità, ma servizi integrati di stampa, tracciabilità, logistica. Abbinando anche soluzioni di marketing innovative per rispondere alle esigenze di personalizzazione, dei servizi e della stampa. Dotato delle primarie certificazioni di processo e prodotto, anche nell’ultimo anno ha continuato ad investire aggiornando il proprio parco tecnologico con innovazioni in hardware e software. Tra gli investimenti anche l’acquisizione di un birrificio che è diventato brand di sperimentazione per nuovi packaging e materiali.

Best Publishing & Commercial Printer – sponsored by Polyedra
L’Artegrafica
Il premio Best Publishing & Commercial viene assegnato a L’Artegrafica per la resilienza dimostrata nel difficile periodo legato alla pandemia, periodo che ha visto in generale per il settore del commercial printing dei trend molto negativi. L’Artegrafica ha saputo mettere a buon frutto gli investimenti in tecnologie di stampa digitale fatte ad inizio pandemia, affiancando anche nel 2022 nuovi investimenti di rinnovo parco macchine anche per le tecnologie tradizionali offset. Affiancando alle nuove tecnologie un innovativo software di pianificazione del lavoro ha saputo dare all’azienda una impronta fortemente 4.0.

Best Digital Printer – sponsored by Brand Revolution
Fiordo
Una storia iniziata da subito nella stampa digitale come player nel mercato della stampa transazionale, e proseguita per anni affiancando alle capacità di stampa competenze di IT e di gestione dati e big data. Poi negli ultimi anni il digitale si è affiancato anche per altre tipologie di stampe e lavorazioni. L’idea di Fiordo di presentarsi come la “Boutique delle Arti Grafiche” ha portato a nuovi investimenti in macchine per taglio digitale laser, per la nobilitazione digitale oltre al rinnovo del parco macchine da stampa digitale a foglio, e l’implementazione di soluzioni software per servizi di marketing automation. A questa visione si è affiancato lo sviluppo di prodotti personalizzati promozionali brevettati, che hanno portato Fiordo ad affacciarsi su nuovi mercati e verso nuovi clienti. L’azienda mantiene una costante attenzione alle certificazioni, sia di processo, sia ambientali. Un impegno a cui si affiancano anche le costanti azioni di coinvolgimento e sensibilizzazione dei dipendenti per un comportamento sostenibile nelle attività aziendali (dall’attenzione ad evitare stampe inutili, alla gestione degli scarti, al car sharing tra colleghi).

Best Wide & Industrial Printer – sponsored by Print4All
GR Group
Il settore della comunicazione visiva e del branding è un importante mercato di sbocco per chi si occupa di stampa specialistica, di industrial printing, di interior decoration e di stampa wide format. GR Group è un punto di riferimento per chi deve riqualificare ambienti, segnaletica, attraverso progettazione e produzione di strutture stampate o di wrapping decorativo. Una realtà selezionata come meritevole di ricevere l’Oscar della Stampa anche per il suo ruolo di promotore della valorizzazione della stampa, del design e della personalizzazione su diversi tipi di materiali, con applicazioni e soluzioni capaci di coinvolgere l’intera filiera, a partire da architetti e designer sino all’utente finale.

Best Converter – sponsored by Gruppo Italiano Rotocalco – ACIMGA
Gerosa Group
Da realtà imprenditoriale a conduzione familiare a gruppo di imprese presente in 5 paesi europei. Gerosa Group inizia la propria storia 87 anni fa, nel 1935, ed è oggi riconosciuto soprattutto per l’importante know-how tecnico e tecnologico, in particolare su prodotti complessi. Il piano di investimenti continui (30 milioni di euro solamente negli ultimi tre anni) permette all’azienda di avere installate tutte le principali tecnologie di stampa (dalla rotografica, alla flessografica, alla digitale) e di laminazione. Azienda che sin dal 2018 produce volontariamente il Bilancio di Sostenibilità vanta numerose certificazioni di processo e di prodotto ed ha un Innovation Center interno che contribuisce allo sviluppo di soluzioni di packaging smart e allo studio di soluzioni di economia circolare per prodotti e materiali.

Best Printer on Corrugated – sponsored by Il Poligrafico
Sandra
Nel mercato della produzione di fogli e packaging in cartone ondulato, l’azienda spicca certamente per dimensione e produzione, con i suoi 350 milioni di mq di capacità produttiva e i due stabilimenti con una estensione complessiva di oltre 210.000 mq e 500 persone in organico. Spicca per i continui investimenti in innovazione tecnologica, per l’attenzione al mantenimento dei più alti standard di qualità certificate, ma anche per il grande impegno nei processi di valorizzazione del capitale umano e di attenzione alle esigenze dei propri collaboratori. Ultimo in termini temporali, ma non di importanza, la decisione della proprietà di erogare ad inizio 2023 un contributo una tantum in busta paga di 1500 euro netti per aiutare le famiglie a fronteggiare il caro energia e l’inflazione.

Best ESG Performance – sponsored Federazione Carta e Grafica
Postumia
Il premio alla sostenibilità, come Best ESG Performer è assegnato alla Cartotecnica Postumia. Da oltre 50 anni azienda che progetta, stampa e fabbrica imballaggi in carta per l’industria alimentare e shopper per il retail. Da oltre 30 l’azienda usa solo inchiostri ad acqua e tutti gli scarti di produzione vengono riciclati dalle cartiere locali nell’ottica di economia circolare. Consapevole dell’impegno già profuso verso il tema della sostenibilità, Cartotecnica Postumia è oggi tra le prime aziende ad aver affrontato il percorso verso la pratica attuazione della sostenibilità messo in campo da Federazione Carta Grafica, in collaborazione con il Forum per la Finanza Sostenibile e BDO. Risultando così l’azienda best performer per il 2022.

Cent’anni di stampa – sponsored by Oscar della Stampa
Nava Press
Nava Press 2022: 100 anni tutti d’un fiato. Nava Press festeggia i primi 100 anni della sua prestigiosa storia. La piccola tipografia nata nel primo dopoguerra è cresciuta sapendo ritagliarsi uno spazio esclusivo nel mondo del lusso grazie alla sua capacità di “saper fare” in maniera innovativa, a volte anche facendo ricorso a un pizzico di follia! Da sempre il marchio Nava è sinonimo di qualità e tecnologia nel settore delle arti grafiche, sia in Italia che all’estero. L’azienda milanese con il passare degli anni è cresciuta venendo ad assumere un ruolo di riferimento, per tutte quelle aziende dell’editoria, del lusso, della moda, del design e dell’arredamento che affidano al prodotto stampato la loro immagine. Questo risultato è stato ottenuto coniugando i valori tipici della grande tradizione tipografica italiana con la ricerca, l’innovazione tecnologica ed un servizio in grado di offrire ai clienti una perfetta qualità di stampa con tempi di esecuzione rapidi. È questa l’avvincente sfida che Nava Press (entrata a far parte del gruppo Rotolito nel 2014) è riuscita a vincere, diventando il partner ideale per la comunicazione offline di quelle aziende che sono sempre alla ricerca dell’eccellenza e della qualità anche nella produzione dei loro stampati, tra cui brochure, cataloghi, libri, riviste, packaging e prodotti speciali.

L’industria italiana della stampa sotto la lente di ingrandimento al Print Economic Forum 2022

Enrico Barboglio, Ceo di Stratego Group

Una grande serata, quella dello scorso 2 dicembre, organizzata da Stratego Group e Unione GCT di Milano, che di fatto hanno inaugurato un nuovo corso per l’organizzazione e la promozione degli Oscar della Stampa.
Prima però della celebrazione vera e propria, si è tenuto nel pomeriggio il Print Economic Forum, l’unico momento dedicato all’analisi dell’industria italiana della stampa, in particolare dei 4 macrosettori: cartotecnica, stampa digitale, stampa offset e pre e post stampa.

Stefano Portolani, Senior Analyst del Centro Studi Printing di Stratego Group, ha analizzato i dati delle prime 850 aziende, con un bilancio depositato nel 2021 con ricavi superiori ai 3 milioni di €, che impiegano 54 mila addetti per un valore della produzione che supera i 16 miliardi di € e genera valore aggiunto per oltre 4 miliardi di €.

Stefano Portolani

Una fotografia che vede un settore che nel 2021 ha saputo mantenere una crescita per i ricavi e prestazioni pari al 9,9% rispetto al 2020 e un utile di bilancio al 1,7%. Il ciclo commerciale ha avuto una durata media di 73 giorni diminuendo di 5 giorni rispetto al 2020. Il risultato operativo diminuisce del 3,4% ed è pari al 5,1% sui ricavi, e l’EBITDA, seppur in calo dell’1,7%, si attesta al 10,4% sui ricavi. Il patrimonio netto cresce del 4,5% ed è il 42,9% sull’attivo.

Dal punto di vista dei ricavi nella dislocazione geografica, le prime 850 aziende si concentrano in Lombardia (4,8 miliardi di euro), Veneto (3,3 miliardi di euro) e Emilia-Romagna (1,8 miliardi di euro). Nelle tre regioni risiede il 62% della presenza totale degli operatori sul territorio nazionale. Nella media “pro capite” dei ricavi in milioni di euro, si distinguono l’Abruzzo (43,6), la Sardegna (40,9) e il Lazio (23,2).

Il biennio 2021 – 2022 è stato visto come l’anno cruciale soprattutto dal punto di vista economico, costellato ancora della carenza di materie prime e metalli, dal “Chip Shortage”, il costo elevato dei noli per il trasferimento via mare delle merci. Un anno segnato anche e soprattutto dal caro bollette e dalla situazione bellica Russo-Ucraina.

Focus sulle imprese familiari e le opportunità finanziarie per lo sviluppo e l’innovazione

Daniela Montemerlo

Il convegno è proseguito con gli interventi della professoressa Daniela Montemerlo, docente dell’Università Bocconi e dell’Università dell’Insubria, sulle imprese familiari e le sfide del mondo attuale, e del professor Francesco Bollazzi dell’Osservatorio Private Equity Monitor – PEM, LIUC – Università Cattaneo, sulla Finanza per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Impresa.

Le imprese familiari, è dimostrato, sanno attraversare periodi anche prolungati di crisi mantenendo performance medie superiori a quelle delle imprese non familiari; anche in anni di crisi e grazie a peculiarità e risorse uniche. In Italia, tra il 2018 e il 2020, la totalità delle imprese familiari, sopra i 50 milioni di fatturato, passano da 4842 a 5162 unità (Fonte: Osservatorio imprese Corporate Governance Lab, SDA Bocconi).

Per aiutare la crescita di queste imprese servono collaboratori, che siano familiari o meno, che possano operare in un contesto motivante ed equo per poterli attrarre e trattenere; una governance solida e attenta che diventi attrattiva per investitori esterni, anche se persiste una diffidenza nei loro confronti.

Francesco Bollazzi

Alla base di un’impresa familiare ci dovrà essere sempre, oltre alla solidità finanziaria, anche la solidità dei rapporti che devono necessariamente conciliare la dimensione etico-affettiva, rapporti di parentela e gerarchici su più livelli, che rendano possibile ciò che spesso è ritenuto impossibile: avere e conservare al tempo stesso una famiglia solida, una proprietà unita e responsabile, infine un’azienda sana.

Le aziende grafiche italiane sono interessanti per gli investitori istituzionali? Un settore, quello grafico – cartotecnico, che ha sofferto di una certa diffidenza e chiusura, aziende piccole, spesso a conduzione familiare che dipendono dal credito delle banche e hanno della difficoltà ad aprirsi a investitori esterni perché diffidenti verso nuovi soci potenzialmente “scomodi”. Uno scenario che sta subendo cambiamenti, in particolare nel settore carta e cartotecniche dove è cresciuto l’interesse da parte dei protagonisti del private equity.

Qual è l’identikit che definisce l’attrattività di queste realtà del settore della stampa? Sono imprese con un forte potenziale di crescita, guidate da un imprenditore determinato e lungimirante, con una forte volontà di innovare. Il prodotto o il servizio è di successo, caratterizzato da unicità e bassa sostituibilità rispetto a quelli della concorrenza, che gode di un effettivo vantaggio competitivo e il cui mercato di riferimento presenti ancora elevate potenzialità di espansione e un forte tasso di crescita.

Non devono mancare come caratteristiche di interesse: il capitale umano, composto sia dal management che da professionisti e specialisti presenti in azienda; la trasparenza nelle diverse operation per migliorare la reputazione sul mercato; una corporate governance solida e una serie di criteri necessari tra cui policy di sostenibilità ambientale, welfare, inclusione, infine, un piano di investimenti per favorire la transizione digitale.

Acimga costituisce il Gruppo Sviluppo Flexo che sarà coordinato da Simone Bonaria di BFT Group

È stato ufficialmente costituito nel mese di novembre il Gruppo Sviluppo Flexo by Acimga, terzo gruppo di specializzazione all’interno dell’associazione che rappresenta i costruttori italiani di macchine per l’industria grafica, cartotecnica e del converting.

Un primo nucleo fondatore rappresentato da 20 tra le aziende associate Acimga – BFT Flexo, BOBST, Brofind, BST Eltromat, Camozzi Automation, Color Consulting, DEC Impianti, ETS International, Ferrarini & Benelli, HuberGroup, Gama, Inciflex, Koenig & Bauer, OMET, Prades, RE, Rossini, Simec Group, Tresu e Uteco – che si pone lo scopo promuovere capillarmente la tecnologia flexo e di analizzarne l’implementazione e i trend nei diversi mercati in cui tale tecnologia è utilizzata.

Il nome del Gruppo rappresenta espressamente la scelta di privilegiare il concetto di sviluppo, declinandolo su distinti fattori abilitanti: lo sviluppo dei mercati in prima istanza, ma anche lo sviluppo delle competenze; lo sviluppo delle applicazioni; lo sviluppo di analisi, dati e mappature funzionali ad un presidio ottimale; lo sviluppo del confronto, per dialogare e instaurare relazioni con il mondo associativo e flessografico già presente; lo sviluppo del Made by Italy.

Simone Bonaria, Chief Operation Officer di BFT Group, è stato nominato Coordinatore del Gruppo ed elemento di raccordo tra il Gruppo e il Consiglio Generale di Acimga. “Il Gruppo Sviluppo Flexo nasce con l’idea di ampliare il confronto all’interno del panorama della stampa flessografica, prendendone parte attivamente,” commenta Bonaria, aggiungendo che “le 20 aziende che hanno partecipato al kick-off del progetto hanno portato al tavolo moltissimi spunti per le future attività del gruppo, segnale che questo segmento è vivace e ha ancora moltissimo spazio per l’innovazione”.

Il mercato “Flexo”: alcuni dati
Nel 2022 la dimensione del commercio mondiale delle macchine per stampa flessografica è stata pari a circa 1 miliardo di Euro1. Nonostante costituisca una nicchia di mercato, la volontà di Acimga di avviare un gruppo di lavoro specializzato va vista nella crescita attuale e prevista del segmento. Nel 2022 il commercio internazionale della “flexo” ha vissuto infatti un vero e proprio boom, segnando un +17%, con un trend positivo di crescita moderata che si stima continui fino al 2026, con un CAGR (tasso di crescita annuale composto) del +3,9%.

L’Italia è il secondo Paese al mondo (dopo la Germania) per esportazione di macchine per stampa flessografica con 161 milioni di euro di export (per una quota di mercato pari al 13,3%), una leadership di valore sulla quale puntare nel prossimo triennio. Tra i paesi che importano maggiori quantità di macchine di questo tipo ci sono gli Stati Uniti con una stima di export pari a 175 milioni al 2026 (dai 152 del 2022) e la Turchia (77 milioni al 2026 dai 54 nel 2022).

Sante Conselvan nominato Cavaliere di Gutenberg

In occasione del trentesimo anniversario della Polish Chamber of Printing, tenutosi a Varsavia lo scorso 26 novembre 2022, l’Ordre Européen des Chevaliers de Gutenberg ha conferito a Sante Conselvan e ad alcuni imprenditori polacchi l’onorificenza del Cavalierato di Gutenberg, alla presenza di oltre duecento imprenditori polacchi.

Tra i relatori sono intervenuti esperti del settore ed economisti, tra i quali il Professor Witold Orlowski, già Consigliere economico del Presidente polacco. L’industria della stampa e del packaging e il difficile contesto economico di questo periodo sono stati al centro della giornata organizzata dall’Associazione dei Poligrafici Polacchi, a cui hanno aderito come sponsor numerose importanti aziende fornitrici di tecnologia a livello internazionale. Alcune di queste sono anche intervenute nel corso della conferenza parlando della loro visione riguardo al futuro del settore.

La Polonia vanta una lunga storia dell’industria della stampa: prova ne è che nel 2023 verrà festeggiato il 150° anniversario del Sindacato Polacco della Stampa. Parte della Conferenza è stata dedicata alla situazione in Ucraina e alcuni rappresentanti ucraini di scuole e accademie di grafica hanno descritto la drammatica situazione in cui operano.

Al termine della Conferenza, l’Ordre Européen des Chevaliers de Gutenberg ha conferito l’onorificenza di Cavaliere di Gutenberg ai rappresentanti dell’industria grafica che si sono distinti per il loro impegno. Tra questi anche Sante Conselvan, Presidente dell’associazione FTA Europe, per il suo costante impegno nel promuovere la cultura grafica e nel favorire il dialogo tra le associazioni internazionali della stampa e del packaging. Sante Conselvan è il primo italiano a ricevere questo riconoscimento.

Durante la serata si è tenuto anche il “Golden Griffin Grand Prix”, un premio conferito ai migliori stampati selezionati sul mercato polacco da una giuria di esperti. La premiazione è stata accompagnata dal gruppo musicale ucraino Barbusz Orchestra.

Installata da Pubblialba la prima stampante Vanguard VR6D – HS sul mercato italiano

La milanese Pubblialba mette a segno la prima installazione italiana della stampante industriale flatbed UV VR6D – HS di Vanguard Europe. Il sistema, già in funzione presso gli stabilimenti produttivi di Pubblialba, rientra in un progetto di sviluppo dell’azienda che punta a una digitalizzazione della produzione per rispondere a un mercato industriale dinamico che richiede sempre più flessibilità, qualità e rapidità.

Esigenze che ci hanno portato a investire in tecnologie digitali di ultima generazione e macchinari complementari per la lavorazione delle materie plastiche che consentano una gestione sempre più efficiente dei processi produttivi per rispondere tempestivamente alle richieste del mercato”, ha dichiarato Francesco Pileci, Direttore di Pubblialba, commentando l’investimento nel sistema Vanguard.

A poche settimane dalla firma dell’accordo con Vanguard Europe a Viscom Italia, Pubblialba ha già avviato la produzione digitale con il sistema a piano fisso Vanguard VR6D – HS, che combina la tecnologia di ultima generazione delle testine di stampa Ricoh Gen 6 con l’azionamento magnetico ad alta velocità. Tra le principali caratteristiche della flatbed figurano la tecnologia di polimerizzazione a LED eco-friendly, la conformità agli standard Industry 4.0, i software Durst Workflow e Analytics, le barre di ionizzazione per l’eliminazione delle cariche elettrostatiche, 4 zone aspiranti, la dimensione della goccia di 5-10-15 picolitri e un’area di stampa fino a 1,27m x 2,54 m.

La nostra partecipazione a Viscom 2022 ci ha offerto la possibilità di dialogare con i nostri clienti e con molti nuovi prospect che vogliono iniziare o implementare ulteriormente il processo di digitalizzazione della produzione. Condividendo la passione per l’avanguardia tecnologica, abbiamo lavorato sinergicamente con il team di Pubblialba a partire dalle fasi di consulenza fino all’installazione del sistema di produzione digitale flatbed UV firmato Vanguard“, ha detto Alberto Bassanello, Direttore Vendite Italia di Durst.

All’interno di Pubblialba convivono tecnologie serigrafiche e digitali, reparti di prestampa e macchine CNC, che lavorano sinergicamente consentendo all’azienda di realizzare prodotti contraddistinti da elevati livelli qualitativi. Fondata nel 1969 e originariamente dedicata alla serigrafia e all’installazione di affissioni large format sugli autobus, tram e negli hub aeroportuali, negli anni Pubblialba si è specializzata in applicazioni complesse destinate alle apparecchiature industriali indoor e outdoor.

Federazione Carta e Grafica: la proposta della Commissione Europea in materia di imballaggi va rivista e resa coerente con il quadro normativo europeo

Massimo Medugno, Direttore Generale della Federazione Carta e Grafica

“La proposta della Commissione Europea in materia di imballaggi muove da un pregiudizio e cioè che il riuso sia meglio del riciclo” così commenta Massimo Medugno, Direttore Generale della Federazione Carta e Grafica, la presentazione della nuova proposta di normativa europea in materia di imballaggi che ne promuove il riuso.

“Proprio nella ristorazione e nei servizi collettivi il riuso impatta sul consumo di acqua e di detersivi, sul trasporto, sui consumi energetici e sul peso degli stessi imballaggi che torneranno ad essere pesanti per resistere e, quindi, persistere nell’ambiente” spiega Medugno.

Lo scorso anno circa 6 milioni di tonnellate di carta sono state riciclate dagli stabilimenti italiani (12 tonnellate al minuto) e nell’imballaggio in carta il riciclo supera ormai l’80%. Un sistema industriale, dunque, che funziona e che andrebbe semmai ulteriormente sostenuto in Italia ed anche in Europa. Una filiera che si distingue per la produzione di un materiale riciclabile ed effettivamente riciclato, oltre che per l’origine rinnovabile della materia prima vergine.

“La modalità del riuso, secondo la nuova proposta UE sugli imballaggi, diventa un’impostazione aprioristica e non fondata su dati ambientali. Vanifica politiche ambientali e industriali in corso da decenni e che sono alla base anche del PNRR italiano” sottolinea Medugno.  “Il riciclo è inclusivo e non discriminatorio, come è il riuso. Esso concilia, infatti, protezione dell’ambiente e un mercato interno fatto da 500 milioni di abitanti. Anche sotto il profilo del metodo, cambiamenti radicali, dovrebbero essere preceduti da consultazioni con le parti interessate. Il successo dell’Italia nel riciclo è stato anche conseguenza di una larga condivisione che ha preceduto le riforme ambientali di fine anni ‘90” conclude Medugno.

Flex so Good: positivi i riscontri per l’evento dedicato alla stampa flexo promosso da Prades e 3M

Lo scorso 25 Novembre, Prades, in partnership con 3M, ha promosso la terza e rinnovata edizione dell’evento Flex so Good che quest’anno si è svolto a Napoli, presso lo storico hotel The Britannique – Curio Collection by Hilton.

Il format, già proposto in passato, è stato ripresentato, e con successo, vista l’ottima partecipazione di aziende leader nei rispettivi settori della stampa flessografica, ognuna delle quali ha messo a disposizione la propria esperienza e il proprio know-how per la riuscita dell’evento, che ha visto la partecipazione di numerosi operatori flessografici italiani.

Accolti dall’amministratore di Prades, Luca Magario, gli oltre quaranta delegati di una ventina di aziende tra le più rappresentative del Printing e Converting italiano del sud Italia hanno assistito all’inizio a una breve introduzione sulla crescita di Prades negli ultimi anni. Con un focus particolare sul periodo storico attuale e sull’importanza di creare solidi legami di collaborazione tra i professionisti del settore, per poter affrontare uniti le sempre più crescenti sfide che il mondo di oggi ci chiede di affrontare.

Luca Magario ha poi lasciato la parola a Gwynedd Garrett, corporate communication manager di Acimga e a Enrico Barboglio, il nuovo direttore, che hanno esposto i traguardi raggiunti dall’associazione negli ultimi anni, con particolare attenzione all’espansione internazionale e alla nuova iniziativa: “Gruppo Sviluppo Flexo”, ideato specificatamente per diffondere studi di mercato e supportare maggiormente gli operatori del mondo flexo. Sono in seguito intervenuti i rappresentanti di 3M Giulia Scandurra, regional activation marketing e Ferdinando Ranzanici, senior application engineer, che hanno portato sul tavolo i nuovi trend del settore concentrandosi sull’importanza di perseguire obiettivi sostenibili e illustrando poi più nel dettaglio la gamma prodotti di 3M dedicati alla stampa flessografica. Salvatore Mauceri, sales manager di Prades ha continuato con un approfondimento sulla nuova serie Beta, lanciata recentemente sul mercato e appositamente progettata per poter proporre un prodotto con un prezzo più accessibile, rispetto a quelli di alta gamma, senza però rinunciare alla qualità; nonché per far fronte alla necessità di volumi di stampa ridotti e con frequenti cambi.

Asahi, nella persona di Alessandro Gualtierotti, prepress specialist, ha esposto la tecnologia “Clean Print”: un’ingegnerizzazione della lastra che permette un trasferimento di inchiostro costante durante l’intero ciclo di stampa senza rischi di sporco o accumulo di inchiostro. E inoltre ha annunciato l’ultimo traguardo raggiunto in termini di sostenibilità, ovvero la certificazione della lastra AWP DEW da parte di Carbon Trust.

È intervenuto in seguito Gianluca Lodigiani, sales account di Rossini, presentando la nuova linea di maniche e rulli realizzati in maniera sostenibile, con un minore impatto sull’impronta di carbonio; prodotti in grado di durare sempre di più nel tempo, permettendo di ridurre gli sprechi.

Per concludere la mattinata, ha preso la parola Davide Pesenti, amministratore di Camis, azienda produttrice di soluzioni di prestampa. Davide ha presentato una nuova tecnologia di montaggio e smontaggio di cliché automatico, unitamente ad un nuovo applicatore di biadesivo, concepito specificatamente per limitare i fermi macchina causati da errori di applicazione e ridurre tempi e costi di avviamento della stampa.

I lavori sono ripresi subito dopo con l’intervento di Simone Bonaria, Chief Operating Officer di BFT Flexo, che ha illustrato il loro innovativo sistema di inchiostrazione totalmente automatizzato, capace di monitorare i consumi e efficientare il lavoro, consentendo per esempio di recuperare l’80% dell’inchiostro in circolazione.

Ha preso poi la parola Nicolò della Torre, sales account di Simec, presentando il nuovo anilox Caboll, ideato proprio nel 2022. Il prodotto permette un incremento della densità sulla superficie stampata nonché un’alta definizione del punto, superiore del 15% circa rispetto ad un anilox ceramico. Garantisce inoltre una maggiore stabilità rispetto a incisioni a celle aperte.

È intervenuto di seguito Matteo Melegatti, area manager di Soma, illustrando la loro gamma di macchine da stampa e presentando più nel dettaglio le tecnologie implementate nella macchina Optima2 per massimizzare l’efficienza delle corte tirature, ridurre al minimo gli scarti e supportare l’operatore grazie ad un elevato livello di automazione software.

Matteo ha lasciato poi il palco a Davide Radici, area sales manager di BST Eltromat, azienda specializzata nella produzione di diverse soluzioni applicative tra cui guidanastri e sistemi di ispezione, sempre più rivolta alla digitalizzazione per favorire un miglior monitoraggio e potenziare i processi.

A chiudere la giornata è stato infine Luca Caprera, flexible packaging division manager per Color Consulting, ponendo l’accento sull’importanza della gestione degli inchiostri e dei colori in fase di avviamento macchina, per poter ridurre i tempi e ottimizzare il lavoro sin dall’inizio della catena di stampa. Color Consulting infatti progetta software in grado di automatizzare il raggiungimento di un’assoluta corrispondenza cromatica tra una macchina da stampa e l’altra, di accelerare la correzione dell’inchiostro a bordo macchina e organizzare e gestire il magazzino inchiostri.

In conclusione, l’impegno di tutte le aziende espositrici si rivolge sempre di più verso l’ambiente, sottolineando l’importanza di ottenere certificazioni ambientali, di lavorare a emissioni zero e di produrre dispositivi che portino ad un sempre maggior risparmio, sia in termini energetici che di efficienza lavorativa.

Questo evento, più contenuto in termini di numero di partecipanti, ha dato l’opportunità da un lato alle aziende produttrici di sondare in maniera più intima il mercato, parlando in prima persona con gli utilizzatori finali e dall’altro ai clienti di ottenere risposte concrete direttamente dai rappresentanti delle aziende espositrici.

Dopo il successo di questa terza edizione, è ora lecito attendersi anche una quarta edizione.