Uteco: nuova OnyxGO ma anche automazione e ufficializzazione di una nuova partnership al centro dell’ultimo evento presso il Converdrome

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Con un grande evento che si è tenuto lo scorso 11 maggio presso il Converdrome di Colognola ai Colli (Vr), il management di Uteco al grand completo ha accolto quasi 200 visitatori da tutto il mondo per il lancio della nuova OnyxGO, dello SleeveBot per il cambio automatico delle maniche, annunciando infine anche una nuova partnership strategica con GAP

Uteco Alessandro Bicego OnyxGo

Grande soddisfazione in casa Uteco per il successo dell’Open House, (11 maggio in azienda e il 12 maggio con eventi collaterali dedicati ai clienti che hanno potuto gustare e godere dell’ospitalità italiana), per una due giorni ricca di contenuti tecnici e strategici, presentati dal top management aziendale capitanato dall’Ing. Aldo Peretti, Executive Chairman di Uteco con il management team: il CEO Mario Tomasi, Andrea Caselli, Alessandro Bicego che ha diretto il team di sviluppo della nuova OnyxGO, Patrizia Pinto, Stefano Manfrin, Corinne Carone e infine Mattia Carpinetti che ha approfondito nel dettaglio tutte le innovazioni della nuova flexo di casa Uteco, pensata in maniera specifica per le corte tirature.

Uteco Aldo PerettiOnyxGO, che abbiamo già ampiamente descritto in un nostro articolo pubblicato su Converter di novembre/dicembre 2022 (articolo disponibile anche sul nostro portale converter.it) è un concentrato di innovazioni, tecnologia, e design funzionale all’ergonomia e al risparmio energetico, che la rendono a oggi la macchina flexo a tamburo centrale a 8/10 colori più compatta sul mercato. 10 metri di lunghezza per 5 di larghezza per una superficie occupata totale di 50m2, capace di raggiungere i 400 metri al minuto di velocità massima, è caratterizzata da diversi automatismi rivolti alla massima riduzione di scarti di materiale. Annunciata infatti con uno scarto in avviamento di 18 metri, durante il cambio lavoro della demo, in realtà dopo solo 8 metri la macchina è entrata in piena produzione. Quello che maggiormente colpisce, oltre ovviamente agli aspetti tecnologici, è la grande attenzione dedicata da Uteco al design di questo modello, peraltro non fine a sé stesso, ma ampiamente volto a migliorare l’ergonomia e l’esperienza d’uso degli operatori di macchina, con il pulpito di comando a bordo macchina che può essere alzato o abbassato a seconda dell’esigenza dell’operatore, che da lì anche comodamente seduto può governare tutto il processo di stampa. Ricordiamo che la OnyxGO è frutto di oltre 200 interviste che Uteco ha condotto presso i propri clienti in tutto il mondo e quindi è la perfetta sintesi di un progetto nato praticamente dal basso, dalle esigenze del mercato.

Tecnologia Active Pack, un’attenzione concreta alla sostenibilità

Uteco cambio sleeve onyxGoInteressante l’attenzione del costruttore veronese agli aspetti di sostenibilità, che sulla OnyxGO trovano sintesi nell’Active Pack, un pacchetto di soluzioni tecnologiche di altissimo livello ognuna delle quali porta a risparmi concreti di consumi energetici e materiali di consumo che Uteco ha calcolato ammontare all’incirca a 100 mila € l’anno.

Active Start, Active Dry e Active Ink sono I tre moduli che compongono l’Active Pack; il primo è dedicato al setup macchina che viene perfezionato in 3 minuti con uno scarto minimo di materiale, grazie al quale vengono risparmiati circa 35 mila € di scarti.

Il miglioramento del consumo di energia è garantito invece da Active Dry che elargisce flussi d’aria in funzione delle caratteristiche di stampa di ciascuna unità, per un consumo di energia ridotto del 50% e infine Active Ink con un sistema di dosaggio inchiostro ottimizzato secondo le reali esigenze di ogni singola unità di stampa grazie al quale si ottiene un risparmio di energia del 60% circa.

La OnyxGO risulta essere una macchina da stampa estremamente versatile e idonea a numerose applicazioni multi-materiale (film plastico, alluminio, carta, cartoncino, laminati). Per facilitare la scelta di configurazione da parte del cliente, in base alle diverse applicazioni da realizzare, Uteco ha inoltre previsto 4 kit per applicazioni base acqua (Kit water-based), lavori in carta e cartoncino che richiedono particolari configurazioni di tensione del nastro (Kit Heavy Duties), per lavori in zone calde e umide (Kit Tropicalization), e per produzioni che necessitano di processare l’alluminio (Kit Aluminium).

Avvincente, spettacolare e molto ben organizzata la presentazione e la demo di stampa che è stata senz’altro il momento clou della giornata.

Uteco GAPSinergia con GAP Italy specialista in tecnologie di estrusione
Il processo di produzione dei film è direttamente connesso con le fasi di stampa e converting e non poteva mancare nell’offerta di Uteco un anello così importante per il mercato del packaging ed ecco quindi che proprio durante l’open house è stata ufficializzata la joint venture con GAP Italy, azienda italiana, della provincia di Novara, sul mercato dal 2004, e Spin-off tecnico di Prandi-PolyTech, capace di crescere in 23 anni di attività con soluzioni tecnologiche di prim’ordine, fra cui spicca l’impianto di estrusione film in bolla lanciato nel 2015 per la produzione di un materiale composto da 27 micro strati, 30% più sottile ma con prestazioni estremamente elevati e sostenibile grazie al risparmio di materiale, completamente riciclabile. Questa partnership permetterà l’espansione di GAP e Uteco, che si presenteranno nei rispettivi mercati con soluzioni tecnologiche integrate per tutto il mercato della stampa e del converting.

Uteco SleeveBot 2SleeveBOT per il cambio sleeve in automatico
Ultima novità della giornata, svelata durante il tour dei reparti produttivi dedicati alle flexo di lunghe tirature, ha riguardato l’innovativo progetto brevettato da Uteco per il cambio automatico delle sleeve. Si tratta di un robot antropomorfo che grazie a un unico braccio meccanico può gestire sleeve di qualsiasi diametro, senza bisogno di cambiare pinza di presa. L’impianto oltre a gestire in totale autonomia il cambio delle sleeve, ha anche una funzione “washing” che posiziona la sleeve ad altezza operatore che può intervenire per le operazioni di pulizia del cliché prima dell’archiviazione. Si tratta di una soluzione che proietta il processo verso un’automazione sempre più spinta e sicuramente interessante per le grandi aziende. Sleevebot ha comunque stupito i partecipanti con la sua velocità e versatilità senza pari, fornendo una visione sul futuro della stampa e del converting che saranno sempre più caratterizzati da processi gestiti automaticamente.