Laminati Cavanna: lo specialista italiano nell’accoppiamento di film flessibili festeggia 50 anni di attività

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In occasione della festa per i 50 anni di attività abbiamo avuto l’onore di visitare Laminati Cavanna, punto di riferimento per tutti gli stampatori e i trasformatori italiani, nonché il piacere di chiacchierare con il suo fondatore Giancarlo Cavanna e con la figlia Anna Paola i quali ci hanno raccontato un pò di storia ma anche i tanti progetti futuri

 

Giancarlo Cavanna, fondatore di Laminati Cavanna

Imbarco del volo Easy Jet Barcellona-Milano di rientro dal congresso d’autunno Giflex 2018, una veloce presentazione, uno scambio di battute ed ecco fatta la conoscenza di Anna Paola Cavanna. Conoscevo per nome la sua azienda, come del resto lei la nostra rivista, ma non c’era mai stata occasione di un incontro, e salendo sull’aereo ho avuto la piacevole sensazione di aver appena incontrato una persona affabile, simpatica, di quelle che ti mettono a proprio agio sin dalle prime battute. Ho fatto il classico “nodo al fazzoletto”, ripromettendomi che alla prima buona occasione sarei andato a trovarla nella sua azienda. Non sono trascorsi più di 6 mesi ed eccomi qua a Calendasco, alle porte di Piacenza, nella sede di Laminati Cavanna che avendo appena celebrato i 50 anni di attività la buona occasione per questa visita me l’ha fornita, eccome.
Azienda terzista da sempre, Laminati Cavanna assume l’attuale denominazione nel 1988, ma affonda le sue radici alla fine degli anni ’60 quando Giancarlo Cavanna, cresciuto nel frattempo in importanti realtà del settore, decide di intraprendere una sua attività, focalizzandola solo ed esclusivamente nel settore dell’accoppiamento, e quindi al totale servizio delle aziende di stampa e converting.
Persona estremamente gradevole, ma poco avvezza ai festeggiamenti, Giancarlo Cavanna è stato quasi obbligato dalla figlia Anna Paola a celebrare l’evento e nel giro di poche settimane è stata organizzata una bella festa con dipendenti, clienti e fornitori, per dare il giusto risalto a 50 anni di storia imprenditoriale e rendere omaggio all’azienda ma soprattutto alla figura di suo padre Giancarlo, che rotti gli indugi, inizia con piacere a raccontarci la sua storia.
“Ho iniziato negli anni ’50 come tipografo, lavorando alle edizioni San Paolo e ho partecipato alla stampa in rotocalco del primo numero di Famiglia Cristiana su una rotativa Cerutti. Ma è presso Castagna Univel, dove ho iniziato a occuparmi di laminazione come responsabile di produzione, che inizia la mia avventura nel mondo dell’imballaggio. Dopo 12 anni da dipendente, con incarichi sempre più di responsabilità, spinto dalla voglia di crescere ulteriormente, alla fine degli anni ’60 decido di intraprendere una mia attività nel settore dell’accoppiamento in conto lavoro, investendo i 3 milioni di lire della mia liquidazione”, ricorda Giancarlo Cavanna.
“Il distacco da Castagna Univel non fu affatto semplice, il titolare Achille Castagna, persona straordinaria e di grandissima correttezza, fu per me un maestro di vita prima di tutto, ma ci rimase molto male quando decisi di aprire la mia azienda, tanto che i nostri rapporti si interruppero per alcuni anni. Un giorno lo vidi entrare nel mio ufficio, e dal giorno dopo iniziai a servire anche la sua azienda. Oggi serviamo tutti i più importanti produttori di imballaggio flessibile e qualche azienda estera”, aggiunge Cavanna.

 

Attività focalizzata da subito sull’accoppiamento di film


Una prima macchina accoppiatrice fatta costruire appositamente da un’azienda della zona, tutt’ora funzionante, un parco clienti che man mano è andato crescendo, ed eccoci qua a raccontare i successi, ma anche le difficoltà e il rischio che un’attività conto terzi comporta. Laminati Cavanna oggi occupa 49 addetti, su una sede aziendale di circa 16.000 mq (di cui 8.000 coperti) suddivisi in tre stabilimenti, dedicati all’accoppiamento a solvente, solventless e magazzino altamente tecnologico, in grado di ospitare fino a 4 mila pallets. Il parco macchine è composto da sette accoppiatrici, alcune storiche e altre più recenti (la piùrecente è del 2017), quattro a solvente (due Bobst duplex, una Nordmeccanica e una Schiavi triplex) e tre solventless (due Nordmeccanica e una Schiavi), mentre nel reparto di taglio è presente una taglierina-ribobinatrice e il prossimo mese di settembre sarà installata una nuova taglierina della Bimec. Inoltre da pochi mesi è stato installato un impianto per la rettifica dei cilindri di Rossini, un’esigenza questa che si è resa indispensabile soddisfare visto il parco cilindri dell’azienda (circa 600), ma che ha dato vita anche a un nuovo servizio che viene offerto anche ai clienti, con grande soddisfazione.
I mercati di riferimento sono quelli dell’accoppiamento di film di materiale plastico per imballaggio alimentare, farmaceutico, tecnico e industriale (pellicole per fotovoltaico, per carte di credito). “La nostra grande capacità produttiva ci consente di effettuare fino a 4/5 cambi lavoro per macchina al giorno, passando dai 6 micron di spessore dell’alluminio ai 10 del poliestere, fino a materiali da 800/900 micron che richiedono una grande padronanza delle tecnologie e una grandissima esperienza da parte dei nostri operatori, che noi coinvolgiamo direttamente in percorsi formativi continui”, conclude Giancarlo Cavanna.

 

 

L’impegno per una produzione sempre più sostenibile

Anna Paola Cavanna, vicepresidente Laminati Cavanna


Da qualche anno ad affiancare Giancarlo Cavanna nella conduzione dell’azienda c’è anche Anna Paola, in qualità di vice presidente e responsabile commerciale, impegnata tra l’altro nell’Istituto Italiano Imballaggio del quale è presidente in carica, con un programma che ha messo al centro dell’attenzione l’impegno per una produzione che sia sempre più sostenibile.
“Da terzisti quali siamo, viviamo di riflesso l’evoluzione del mercato dei materiali e quindi siamo obbligati a essere specializzati in qualsiasi tipo di film flessibile oggi presente sul mercato. Da un lato questo è un aspetto positivo, ma dall’altro implica un grosso lavoro che facciamo al nostro interno, grazie ai nostri tecnici altamente qualificati, che quotidianamente studiano ed effettuano test su nuovi materiali da accoppiare e nuovi adesivi così da trovare le migliori soluzioni da poter proporre ai clienti”, interviene Anna Paola Cavanna raccontandoci le numerose sfide che oggi un terzista deve affrontare per rimanere competitivo sul mercato.
“Flessibilità, qualità dei prodotti offerti, velocità del servizio grazie a un’ampia capacità produttiva sono i nostri punti di forza insieme agli operatori di macchina e al loro know-how. Serviamo sia aziende che non sono dotate degli impianti di laminazione, ma anche aziende che pur essendo attrezzate al loro interno, per i loro picchi produttivi o per le lavorazioni particolarmente difficili, si rivolgono a noi, riconoscendoci la capacità e la competenza nell’esecuzione di lavorazioni più complesse, per le quali è possibile ottenere ottimi risultati solo se sei focalizzato su un processo come lo siamo noi. A volte i nostri clienti ci informano sui materiali, ma il più delle volte non sappiamo nulla, o per riservatezza, oppure perché si affidano totalmente a noi, e questo è l’aspetto che più ci lusinga, diventando di fatto un partner tecnologico molto prezioso, e per un terzista l’aspetto del servizio è direi assolutamente fondamentale”, aggiunge Anna Paola, che ci svela il suo progetto futuro che vedrà coinvolto il reparto solventless che verrà ristrutturato, dotandolo di una nuova pavimentazione e che molto probabilmente verrà dotato di una nuova accoppiatrice. Inoltre il magazzino prodotti finiti verrà climatizzato al fine di garantire una temperatura costante durante l’inverno, caratteristica essenziale soprattutto per le bobine di film destinate all’industria alimentare. “Abbiamo intrapreso il percorso della certificazione BRC che ha impattato notevolmente, in positivo, sulla nostra organizzazione, a partire dal processo produttivo per arrivare fino alla logistica, ma avendo coinvolto i nostri collaboratori fin da subito, l’azienda ha remato unita e compatta verso la meta. Abbiamo creato un’area esterna alla produzione per prelevare le bobine dai bancali, così da non far entrare più il legno nell’ambiente produttivo. Inoltre abbiamo tolto l’amianto dai tetti dei capannoni, e in futuro un altro bel progetto che mi piacerebbe affrontare è quello del recuperatore di acetato, che oggi bruciamo con un impianto apposito e in linea generale vorrei percorrere sempre più progetti che ci consentano di attuare con azioni concrete i dettami della sostenibilità”, conclude Anna Paola Cavanna, il cui impegno associativo è molto forte e sentito al pari di quello profuso nella storica azienda di famiglia.

Test e sperimentazioni su nuovi materiali

Carlo Fornaroli, responsabile qualità Laminati Cavanna

Collaboriamo a stretto contatto con l’area R&D di molte aziende, che si affidano a noi per realizzare dei test che internamente non riuscirebbero a condurre, contando sulla nostra riservatezza e sulla capacità di fare pochissimi scarti. Negli ultimi anni è aumentato considerevolmente il numero di test sui materiali compostabili, tanto che abbiamo omologato un adesivo compostabile a base solvente che manteniamo sempre a stock e che ci consente di poter rispondere con tempestività alle esigenze dei clienti, che molto spesso richiedono lavorazioni in tempi strettissimi. Un’altra tendenza che abbiamo notato nell’ultimo periodo è un aumento delle richieste sui mono-materiali per testare strutture tutte in polipropilene, ma che abbiano performance e caratteristiche tecniche similari a strutture tradizionali con alluminio, dando la possibilità di gestire l’imballo a fine vita in maniera più semplice. Anche per quanto riguarda le laccature/verniciature stiamo seguendo un progetto abbastanza importante, al momento arenato per via dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, per creare un poliestere saldante con una vernice termosaldante pelabile antifog che rimpiazza il politene e rendere quindi l’imballo riciclabile. Stiamo valutando infine di dotarci di una nuova linea per applicare l’adesivo a registro nelle struttura “double-wall” così da poter servire anche un mercato come quello degli imballi per riso, caffè, alimenti sottovuoto, caratterizzati da una riduzione del valore aggiunto, per i quali la competitività è possibile sono grazie ad un’elevata produttività.

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