Il TAR del Lazio conferma le intese nel mercato dei fogli in cartone ondulato e in quello degli imballaggi in cartone ondulato

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Il Presidente dell'Associazione Italiana Scatolifici Riccardo Cavicchioli

Valorizzando le argomentazioni formulate dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e dall’Associazione Italiana Scatolifici, il TAR del Lazio ha rigettato ieri ventuno dei venticinque ricorsi presentati da altrettante imprese sanzionate dall’AGCM in relazione al procedimento I805-Prezzi del cartone ondulato, confermando il provvedimento sanzionatorio dell’Autorità antitrust.
L’AGCM aveva accertato, ad agosto 2019, la sussistenza di due intese restrittive della concorrenza nel mercato dei fogli in cartone ondulato e nel mercato degli imballaggi in cartone ondulato, in violazione dell’articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

Questo procedimento si è caratterizzato per il larghissimo numero di imprese coinvolte e sanzionate (il più alto mai gestito dall’Autorità in Italia), e per gli importi complessivi delle multe imposte, tra le più alte di sempre. È nato grazie a una segnalazione dell’Associazione Italiana Scatolifici, che raggruppa un centinaio di produttori di imballaggi in cartone ondulato.

Il Presidente dell’Associazione Italiana Scatolifici Riccardo Cavicchioli

Il Giudice amministrativo di primo grado, rigettando i ricorsi delle imprese sanzionate, ha evidenziato il “robustissimo quadro probatorio” e “l’adeguata analisi della portata competitiva” svolta dall’AGCM, sui quali si fonda il provvedimento sanzionatorio.
“Per la nostra piccola Associazione si tratta di un altro grande successo, che ci ripaga di tutti gli sforzi per un mercato più sano e trasparente che abbiamo fatto in questi anni e che stiamo continuando a fare, giorno dopo giorno. È anche l’ennesima prova di come muoversi insieme verso grandi obiettivi comuni possa davvero fare la differenza”, ha commentato Riccardo Cavicchioli, Presidente dell’Associazione Italiana Scatolifici.

Il team dello Studio Lipani Catricalà & Partners – composto da Damiano Lipani (Founder),
Francesca Sbrana, Carlo Edoardo Cazzato ed Enrico Spagnolello – ha seguito le
attività svolte anche in questa sede procedimentale, dove ACIS ha rivestito il ruolo di
segnalante.