GIPSAC: il settore dei sacchi in carta alle prese con il caro energia e carenza materie prime

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GIPSAC (Gruppo Italiano Produttori Sacchi in Carta a grande contenuto) rilancia sui gravi problemi che influenzano ogni giorno e in modo sempre più significativo i costi delle materie prime e i costi di trasformazione del settore.

Nel corso degli ultimi mesi tutti i produttori hanno assistito a una vera e propria escalation interminabile di tutti i costi relativi al loro processo di produzione e alle materie prime ad esso collegate. A questo scenario già molto complesso si è aggiunto il conflitto in corso tra Russia e Ucraina che ha influenze ogni giorno sempre più acute specialmente sull’Europa.

Gas naturale
Il prezzo del gas ha raggiunto un livello imprevisto in Europa e talmente elevato da costringere numerose industrie energivore a fermare la produzione perché impossibilitate a sostenere tali costi. Il costo del gas ha un impatto rilevante nel processo di produzione della carta. In molti casi sono già stati applicate ai prezzi di mercato delle materie prime, i cui processi utilizzano in modo consistente il gas, addizionali temporanee connesse ai costi energetici maggiori.

Energia Elettrica
Il prezzo dell’elettricità continua ad aumentare molto velocemente. L’attuale stima per il 2022 mostra chiaramente che questo livello di costo elevatissimo permarrà nel mercato almeno per tutto l’anno in corso. Tutte le produzioni di converting di carta in sacchi di carta sono operations che si basano esclusivamente sul consumo di energia elettrica.

Gasolio
Il recente aumento repentino dei costi del gasolio e l’introduzione del Mobility Package definito dalla Commissione Europea stanno creando forti tensioni nella catena logistica di distribuzione dei prodotti. Mancano i conduttori di mezzi di trasporto e conseguentemente aumentano i costi di spostamento delle merci con un impatto significativo sui costi logistici dei produttori italiani di sacchi di carta.

Materie prime – Carta
La situazione era già in precedenza molto tesa in termini di disponibilità di materia prima, ma ora è ulteriormente peggiorata a causa del conflitto Russia-Ucraina.
Il già notevole disequilibrio tra domanda e offerta di materia prima sul mercato è aumentato ulteriormente a causa della chiusura dei canali di vendita e distribuzione della carta proveniente dalle cartiere localizzate al nord della Russia. La scarsità della materia prima, i forti ritardi nelle consegne, gli aumenti di prezzo repentini, frequenti e consistenti stanno creando problemi sconosciuti fino oggi nel mondo della produzione dei sacchi in carta.

Materie prime – Plastica
Tutti gli incrementi di costi energetici stanno riportando anche il mercato delle materie prime plastiche a un livello alto di tensione con aumento repentino dei prezzi. Si sta innescando uno scenario simile a quello già visto nel primo semestre 2021 con incrementi di prezzo settimanali.

Materie prime – Colori e colle
Tutti i prodotti chimici quali inchiostri e colle stanno subendo l’influenza di questi scenari e stanno facendo registrare aumenti continui di prezzo. Anche la colla naturale di amido di mais o di patate largamente utilizzata per la produzione dei sacchi ha fatto registrare una fortissima impennata all’inizio di quest’anno.

 

Pallet in legno
Il conflitto tra Russia e Ucraina sta influenzando il mercato del legno e in particolar modo dei pallet che sono necessari per trasportare e consegnare i sacchi. È ripreso il trend di crescita del costo del legno dovuto alla mancanza di importazioni di legno dall’Ucraina.

Una situazione tanto esplosiva come quella attuale, mai registrata in tanti anni di storia e di mercato, potrebbe comportare numerose problematiche nelle forniture dei sacchi ma le aziende del settore cercheranno di attuare le migliori politiche difensive intensificando lo scambio di informazioni con i propri clienti che a loro volta dovrebbero cercare di pianificare i loro ordinativi a lungo termine.