Antonio Cerciello, Nordmeccanica: “Ministri, all’estero per aiutare l’export!”

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Antonio Cerciello, Presidente di Nordmeccanica

Antonio Cerciello, Presidente di Nordmeccanica, che produce macchine per imballaggi a Piacenza, con 300 dipendenti e 100 milioni di fatturato, lancia un appello al Governo italiano: «Sono molto deluso dai nostri politici. Non sono state prese le misure giuste per tempo, si è parlato troppo. E la crisi non sembra passeggera. Ora ci aspettano due o tre mesi per informare i nostri partner esteri di come stanno realmente le cose, superando gli allarmismi ingiustificati: bisogna che i nostri ministri degli esteri, dello sviluppo economico, della sanità vadano negli altri Paesi a informare».

Nordmeccanica, che esporta il 95% della produzione, ha ancora un certo respiro davanti: «Abbiamo ordini fino a settembre, stiamo comunicando a tutti i nostri clienti e agenti di aver messo in atto tutte le azioni richieste dal Governo italiano per prevenire e controllare la diffusione del virus, garantendo comunque la corretta assistenza e consegna di parti di ricambio – spiega Cerciello – ma siamo comunque penalizzati dal clima di sospetto che c’è all’estero: fra revoche di incontri, rifiuti ad accogliere i tecnici che arrivano da Piacenza, giudicata troppo vicina alla “zona rossa”, consegne posticipate, abbiamo 4-5 milioni di euro di valore fermi, in attesa di qualcosa che viene rimandato senza una data certa per recuperare i collaudi. Una situazione di cui si avvantaggiano i nostri concorrenti, in Francia e Germania: in Italia si è perso il controllo della situazione, è il momento di andare all’estero, di spiegare che essere italiani non vuol dire essere contagiosi».