Michele Bianchi alla Paper Week a Salerno

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“La Paper Week 2024 è il momento giusto per evidenziare i risultati di una filiera che stimiamo nel 2023 abbia superato i 27mld€ di fatturato e raggiunto e oltrepassato l’85% di riciclo nell’imballaggio in carta. E anche per esprimere la nostra soddisfazione per l’accordo sulla revisione della direttiva imballaggi (PPWR) – raggiunto il 15 marzo scorso dai rappresentanti dei 27 Stati membri della UE (COREPER) – che riconosce l’economia circolare e il riciclo come essenziali per il raggiungimento degli obiettivi del Green Deal” afferma Michele Bianchi, Presidente della Federazione Carta e Grafica oggi a Salerno nell’ambito della tavola rotonda “Il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi: il ruolo chiave del Meridione per gli obiettivi 2030”. 

Michele Bianchi paper week

Anche nel 2023, nonostante la chiusura di un anno in netto calo di fatturato (-13,6%) anche per i fenomeni inflazionistici che avevano caratterizzato il 2022, il settore della carta e della sua stampa e trasformazione e delle relative tecnologie si conferma in tutta la sua rilevanza per il Paese (1,3% del PIL) ed eccellenza del Made in Italy (3,7mld€ il saldo positivo della bilancia commerciale). Il rallentamento macroeconomico nazionale e internazionale – caratterizzato da consumi e investimenti depressi, tassi alti e tensioni geopolitiche – ha generato un rallentamento produttivo che viene ad oggi stimato intorno al 14% nel settore cartario, di oltre il 18% in quello grafico e del 6% in quello cartotecnico e trasformatore. All’interno dei settori della Federazione, solo quello delle macchine per la grafica e la cartotecnica dovrebbe chiudere il 2023 con un segno positivo a valore (+1,8%).

Sul nuovo Regolamento europeo su imballaggi e rifiuti da imballaggio, il Presidente Bianchi sottolinea come “per l’industria rappresentata dalla Federazione sia positiva l’intesa finale su molti dei punti critici che caratterizzavano il nuovo Regolamento: dall’introduzione di una definizione di riciclo di alta qualità che include anche gli impieghi ulteriori oltre a quelli in altri imballaggi, alla definizione di imballaggio composito; dal riconoscimento del ruolo di certi imballaggi nel garantire la salvaguardia degli alimenti (gli imballaggi flessibili e i cartoni per bevande) a quello delle caratteristiche dalla carta, materiale di origine naturale, biodegradabile, riciclabile e ampiamente riciclato, ma non riutilizzabile. Caratteristiche che giustificano e spiegano le giuste esenzioni degli imballaggi a base carta da molti degli obiettivi di riuso introdotte e dalle restrizioni all’uso sancite in alcuni comparti. Positivo, infine, che si sia superata la contrapposizione tra riciclo e riuso introducendo la deroga generale di cinque anni dagli obiettivi di riutilizzo per gli Stati membri che dimostrano di superare di 5 punti percentuali gli obiettivi di riciclaggio da raggiungere entro il 2025”.