ICR: nuovo impianto laser per l’incisione diretta dei cilindri rotocalco

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Con la recente installazione del nuovo impianto Hell Gravure Cellaxy V5 XL, ICRIncisioni Cilindri Rotocalco, compie un decisivo passo nell’incisione Laser diretta dei cilindri rotocalco. In particolare l’investimento è stato deciso per colmare un vuoto di mercato in Italia nel settore del tissue, senza ovviamente tralasciare l’imballaggio flessibile

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ICR è da sempre un punto di riferimento per il settore rotocalco in Italia, un’azienda dove tradizione e innovazione sono due facce della stessa medaglia, e dove la passione per la stampa di Mario Maggioni, anima e cuore di questa azienda, oggi è stata trasmessa e viene portata avanti grazie alla figlia Laura e al nipote Gianmatteo, che si occupa della parte commerciale ed è anche stato molto attivo a livello associativo negli ultimi anni  in qualità di coordinatore del Gruppo Italiano Rotocalco di Acimga.

L’attenzione dell’industria rotocalco è da qualche anno focalizzata sulla ricerca di alternative all’impiego del cromo esavalente, che ben presto verrà vietato a causa del suo elevato impatto ambientale e le sue ripercussioni sulla salubrità degli ambienti di lavoro.

ICR LINEA“Esiste un progetto della Hell-Gravure System che prevede di rivestire i cilindri di una resina epossidica, che dopo opportuna tornitura, lisciatura, lucidatura potrà essere inciso al laser”, esordisce Mario sottolineando come il futuro dell’industria rotocalco vada proprio verso l’eliminazione delle lavorazioni galvaniche, le quali verranno molto probabilmente sostituite dai materiali poliuretanici, anche se non è ancora arrivato il momento del passaggio definitivo, in questo senso da segnalare anche il progetto Ecograv di Rossini, che prevede il rivestimento del cilindro con un tecnopolimero che viene poi inciso elettromeccanicamente.

Non dimentichiamo che oggi il cilindro rotocalco è una garanzia di economia circolare, in quanto la matrice in sé ha vita “eterna” poiché trattasi di acciaio sul quale viene depositato del rame che viene inciso e che alla fine del suo utilizzo viene recuperato per l’utilizzo in altre industrie.

“Il processo di produzione dei cilindri richiede una serie di attenzioni e procedure, e in ICR siamo molto avanti anche rispetto alle normative vigenti”, interviene Gianmatteo.

Il nuovo Cellaxy e il laser finishing

ICR 42Cellaxy V5 XL è la più evoluta macchina d’incisione laser diretta su qualsiasi tipo di metallo. Si tratta di un impianto altamente qualitativo per la stampa rotocalco, ma non solo, infatti il raggio laser può essere utilizzato per imballaggio flessibile, goffrature a vari livelli e applicazioni speciali, incluse quelle ecosostenibili sui materiali monostrato tipo HelioPearl.

Particolarmente interessante l’applicazione nel tissue, un mercato molto importante per l’Italia, nel quale però a oggi in pochi si erano proposti per offrire i cilindri goffratori incisi a laser.

“Abbiamo portato la nostra cultura rotocalco anche nel settore dei cilindri goffratori di prodotti tissue, con precisione e qualità abbinati ad una tempistica di realizzazione che non ha eguali sul mercato attuale”, interviene Gianmatteo.

ICR_cilindroInoltre l’investimento ha previsto anche l’inserimento di una nuova macchina di finitura del rame post incisione. Quando l’incisione del cilindro rotocalco avviene su acciaio, una volta terminata l’incisione, si passa alla sabbiatura ed eventuale cromatura ma la lavorazione è praticamente ultimata; quando invece si lavora il rame c’è bisogno di un ulteriore passaggio di finitura, che ICR ha da poco inserito nel suo reparto di produzione. L’impianto per la finitura del rame è infatti necessario proprio per le caratteristiche intrinseche di questo materiale, che non consente di asportare tutti gli scarti dell’incisione. Quindi l’asportazione avviene dunque con l’impiego di un processo dedicato, completando il ciclo di produzione dei cilindri base rame che risulteranno così puliti. L’incisione laser diretta può anche essere integrata con le altre tecnologie presenti in azienda. “Sappiamo che ci sono aziende, che hanno installato questo impianto di incisione laser, che hanno ottenuto delle incisioni che permettono di risparmiare dell’inchiostro, garantendo la stessa coprenza, ad esempio per il bianco. In questo caso si potrebbero incidere i cilindri stampa con il processo elettromeccanico mentre il cilindro del bianco a laser. “L’incisione elettromeccanica, infatti, realizza delle incisioni piramidali e il fondo della cella non si scarica mai completamente, mentre con il nuovo Cellaxy, ma anche con l’incisione autotipica con esposizione laser Exactus, il fondo della cella risulta tondeggiante, come un mestolo che favorisce la fuoriuscita dell’inchiostro dalla cella al supporto di stampa”, aggiunge Mario.

L’importanza dell’automazione nella produzione cilindri

ICR 43ICR oltre ad un parco macchine all’avanguardia, ha da sempre creduto nell’automazione dei processi, anticipando di fatto i dettami dell’industria 4.0, sviluppando negli anni tecnologie come l’esposizione laser Exactus per l’incisione autotipica elettrolitica e automatizzando i processi galvanici e di incisione elettromeccanica con l’installazione delle linee Autocon L1 e L2. Infine ogni cilindro viene fornito al cliente con la sua prova di stampa, l’ultimo controllo effettuato in ICR prima di spedire i cilindri al cliente. L’azienda di Origgio (Va) produce mediamente 70/80 cilindri rotocalco al giorno, 60/65 dei quali sono destinati alla produzione di imballaggi flessibili, che resta il settore di riferimento principale.

ICR_125“Siamo inseriti in un settore caratterizzato per sua natura da forti picchi di lavoro, pertanto riteniamo assolutamente necessario stare al passo con la tecnologia e soprattutto l’automazione. I nostri impianti di incisione lavorano senza presidio anche la notte, e l’impianto in caso di fermo, può spostare il carico di lavoro sulla linea accanto, senza di fatto fermarsi mai. Questo è il minimo che possiamo fare se vogliamo oggi essere competitivi sia sul mercato italiano che estero, dove riusciamo a essere presenti soprattutto in mercati di nicchia come quello delle carte valori, o la goffratura di alluminio per applicazioni alimentari come la carta per il burro, per il cioccolato, le capsule per il caffè. La nostra capacità di poter servire tutte le applicazioni della rotocalco, ci ha consentito anche in un anno non particolarmente felice come il 2023, di mantenere un buon livello di produttività e fatturato. E l’investimento del laser va proprio nella direzione di poter essere presenti in ogni settore applicativo, con una tecnologia performante capace di coniugare qualità e velocità in produzione”, conclude Gianmatteo.

ICR 51È giusto ricordare infine che ICR è da sempre un punto di riferimento per tutta l’industria della stampa, scuole incluse per i percorsi di formazione, che qui trovano un’azienda e del personale qualificato per poter eseguire prove ad esempio di inchiostri, test su materiali innovativi, riciclabili e compostabili.