10 anni di successo nella stampa di etichette con Konica Minolta

10

Forte di un’esperienza consolidata nella stampa di produzione, che nel 2026 ha raggiunto i 20 anni, nel 2016 Konica Minolta ha lanciato ufficialmente la propria divisione dedicata alla stampa di etichette. Un decennio nel quale l’azienda è passata da outsider a protagonista riconosciuto nel panorama della stampa digitale di etichette: oggi si contano oltre 1.700 installazioni a livello globale, di cui 90 in Italia

Konica Minolta

Dopo dieci anni di attività nella stampa di produzione e una lunga tradizione nel settore della fotografia e della gestione delle immagini, con competenze sviluppate anche in ambito medicale e nella colorimetria, Konica Minolta ha deciso di entrare nel mercato delle etichette avendo compreso che l’evoluzione più significativa, in termini di volumi, fatturato e sviluppo, si sarebbe concentrata nel settore del packaging e delle etichette. Da qui la scelta di investire nella stampa digitale per questo segmento, una decisione che si è rivelata lungimirante, anticipando le richieste di un mercato sempre più orientato a flessibilità, rapidità e personalizzazione.

Il debutto della bizhub PRESS C71cf

Il primo ingresso di Konica Minolta nel settore delle etichette è avvenuto con il lancio della bizhub PRESS C71cf, macchina entry-level per il mercato industriale delle etichette, presentata a Labelexpo. La soluzione nasceva dall’integrazione di un motore di stampa a toner, proveniente dalla stampa di produzione, cui l’azienda giapponese ha integrato sbobinatore e ribobinatore forniti da Miyakoshi. Ne risultava una macchina semplice e robusta, il cui suffisso, bizhub, identificava allora come oggi le soluzioni da ufficio del brand.

“Nonostante la concorrenza fosse composta prevalentemente da attori storici della stampa analogica e dell’inkjet digitale, la bizhub C71cf ha suscitato subito grande curiosità. I visitatori di LabelExpo rimasero sorpresi nel vedere un player che non aveva tradizione nella stampa industriale, ma l’interesse generato fu da subito molto forte, in Italia e in tutta Europa. La solidità della macchina e la facilità di manutenzione l’hanno resa particolarmente apprezzata, tanto che molte delle prime installazioni sono ancora operative. La semplicità della tecnologia a toner è uno dei suoi punti di forza: la rende estremamente robusta nel tempo. Per questo le macchine a toner possono essere considerate dei veri e propri piccoli carrarmati”, spiega Alessandro Viganò, Product Manager Industrial Printing di Konica Minolta Italia.

L’evoluzione: AccurioLabel 190, 230 e 400

Nel 2017 Konica Minolta ha compiuto un ulteriore passo avanti con il lancio di AccurioLabel 190, sviluppata con i serventi forniti da Grafisk Maskinfabrik (GM), specialista nei sistemi di finitura, partnership tuttora attiva. Anche in questo caso il motore derivava dalla stampa di produzione, ma con una velocità aumentata fino a 19 metri al minuto.

Due anni dopo è arrivata AccurioLabel 230, che ha portato la velocità a 23 metri al minuto, rafforzando ulteriormente la presenza dell’azienda nel mercato delle etichette.

Il percorso di crescita è proseguito nel 2023 con l’introduzione di AccurioLabel 400, nuova attrezzatura dotata di IQ di serie e di un quinto canale colore dedicato al bianco e capace di raggiungere i 40 m/min con risoluzione di 1.200 x 2400 dpi.

“Questa soluzione ha rappresentato un vero salto di qualità per Konica Minolta, che è entrata a pieno titolo nel novero dei grandi fornitori di sistemi di stampa digitale.Quando l’azienda ha iniziato la sua avventura nel mondo delle etichette ha, in un certo senso, buttato il cuore oltre l’ostacolo. Oggi però i numeri dell’installato parlano chiaro: oltre 90 macchine in Italia, con risultati analoghi in Europa e nel resto del mondo, per un totale che supera le 1.700 installazioni”, sottolinea Alessandro.

Il successo in Italia e la risposta al mercato

L’Italia è uno dei Paesi in cui Konica Minolta ha registrato i risultati più significativi. L’azienda è stata tra le prime a intercettare una fascia di mercato allora poco presidiata: la stampa digitale di etichette per tirature brevi. Le macchine analogiche non riuscivano a rispondere in modo efficiente alle esigenze di produzioni limitate, fino a 1.600 metri, che risultavano economicamente penalizzanti con i sistemi tradizionali. Parallelamente, le soluzioni inkjet disponibili all’epoca presentavano limiti nella stampa su supporti non patinati e velocità di produzione contenute.

“Konica Minolta, al contrario, è riuscita a garantire non solo buone velocità produttive, ma anche un’elevata flessibilità applicativa, consentendo la stampa su un’ampia gamma di materiali, incluse carte naturali e supporti non patinati, particolarmente richiesti in settori come quello enologico”, evidenzia Alessandro.

Le AccurioLabel si sono così affermate come una scelta strategica sia per gli stampatori commerciali interessati a diversificare l’offerta, sia per i produttori di etichette alla ricerca di investimenti sostenibili e di un rapido ritorno economico. Le soluzioni risultano particolarmente adatte alle piccole e medie imprese grazie alla semplicità d’uso, sia dal punto di vista software sia operativo, e al supporto di flussi di lavoro snelli e ottimizzati. Sono inoltre ideali per produzioni just-in-time di alta qualità, sfruttando i vantaggi della tecnologia a toner, sicura e attenta alla sostenibilità: i toner Konica Minolta sono certificati per il contatto alimentare, privi di oli minerali e garantiscono totale disinchiostrabilità, favorendo così processi di riciclo e riducendo l’impatto ambientale.

Software ed ecosistema di stampa

Sul fronte software, Konica Minolta propone soluzioni avanzate ma intuitive come AccurioPro Label Impose e AccurioPro Flux. La versione 10.2 di AccurioPro Flux per la stampa professionale consente di preparare i lavori in modo efficiente, automatizzare i flussi di lavoro, migliorare la collaborazione tra operatori e gestire con efficacia il prodotto finito. Il software svolge un ruolo centrale nel valorizzare le prestazioni delle macchine, permettendo a ciascun sistema di esprimere appieno il proprio potenziale.

“Una macchina veloce, digitale e semplice da utilizzare, senza un software in grado di valorizzarne le funzioni, non è sufficiente. È qui che Konica Minolta ha saputo fare la differenza, offrendo un ecosistema integrato che va oltre la singola macchina da stampa. Non basta stampare bene: è fondamentale gestire in modo efficace l’intero flusso produttivo”, conclude Alessandro. Non a caso, le piattaforme di stampa professionale dell’azienda sono identificate dal prefisso “Accurio”, sinonimo di cura, qualità e precisione.

Nel campo della nobilitazione digitale di etichette, Konica Minolta collabora inoltre con MGI, di cui detiene una quota di maggioranza: l’ultimo frutto di questa collaborazione è JETvarnish 3D Web 400, sistema pionieristico di nobilitazione digitale in bobina per etichette, che, dopo le anteprime degli scorsi anni, è stato presentato in versione definitiva a LabelExpo Barcellona.

JV3D Web 400 è la soluzione digitale roll-to-roll che rivoluziona la nobilitazione di etichette e packaging flessibile: vernice spot UV e hot foil in un unico passaggio, con gestione di dati variabili e spessori fino a 112 micron. Garantisce produttività, flessibilità e qualità premium, riducendo tempi di avviamento e scarti grazie all’AIS SmartScanner. Un sistema modulare e scalabile che risponde alle esigenze di flessibilità, personalizzazione e time-to-market.

Uno sguardo al futuro

A Labelexpo 2025 Konica Minolta ha alzato ulteriormente l’asticella con la presentazione del nuovo prototipo AccurioLabel 231, un sistema progettato per portare automazione e produttività oltre i confini finora conosciuti nella stampa digitale di etichette. Basato sul successo consolidato di AccurioLabel 230, il prototipo integra un Intelligent Quality Optimiser (IQ) opzionale che semplifica i flussi di lavoro, abilita tirature prolungate fino a 1.600 metri lineari e conserva una precisione del registro colore anche alle massime velocità operative. La risoluzione di stampa, elevata a 1.200 × 2.400 dpi, promette risultati ancora più nitidi e vividi, segnando un nuovo standard qualitativo per la produzione digitale di fascia media.

Il debutto di questo prototipo non è solo un’anticipazione tecnologica: è un chiaro segnale di come Konica Minolta stia interpretando le esigenze emergenti di un mercato in rapida trasformazione, affrontando sfide come l’aumento delle tirature on-demand, l’automazione dei processi, la scarsità di operatori qualificati e le crescenti richieste in termini di sostenibilità ambientale.

In un decennio, Konica Minolta ha quindi spinto oltre i limiti della stampa digitale, trasformando una visione innovativa in una realtà concreta e apprezzata in tutto il mondo. Con oltre 1.700 installazioni che testimoniano l’affidabilità e l’efficacia delle sue soluzioni, l’azienda non si limita a guardare al futuro: lo sta già costruendo. Oggi accogliere il domani significa pensare oltre la stampa: significa dare forma a un’industria che, grazie a tecnologia, automazione e creatività, riesce a rispondere in modo dinamico ai bisogni di brand, stampatori e consumatori.