SEAB Automazioni Industriali: quando il revamping conviene!

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Da sinistra i fratelli Nicholas e Simone Bonaria con Sandro Amico

SEAB Automazioni Industriali festeggia nel 2021 i 40 anni di attività. Azienda di carattere familiare, fondata nel lontano 1981 da due giovani tecnici nonché amici, con sede a Terruggia Monferrato (Al), nel cuore della Gravure Valley italiana, è oggi specializzata nel settore converting e guarda al futuro con rinnovato ottimismo.

Cambiare o non cambiare? Aggiornare tutta la linea produttiva o intraprendere un percorso di rinnovamento graduale? Alzi la mano chi fra i converter non si è mai trovato dinanzi a una scelta così difficile; sostituire una vecchia linea produttiva e investire in un nuovo impianto oppure aggiornarla, ammodernandola e rendendola perfettamente performante? Fu proprio per cogliere le opportunità di un mercato fiorente e in grande sviluppo e per dare risposte alle aziende di stampa, che dall’idea di due amici e colleghi, Giorgio Bonaria e Sandro Amico, nel 1981 nacque SEAB Automazioni Industriali (acronimo di Società Elettrica Amico Bonaria). I due soci iniziarono l’attività come manutentori elettrici di impianti industriali, ma ben presto, vista la geo-localizzazione della loro attività, fu del tutto naturale specializzarsi nel settore della stampa e del converting, dedicandosi alla movimentazione di macchine offset e rotocalco per poi sviluppare il settore del revamping, ovvero la “ristrutturazione” elettrica ed elettronica di macchine da stampa e converting e la loro messa in sicurezza da un punto di vista normativo, ciò che rappresenta di fatto oggi il core business di SEAB. Quando si affronta un progetto di revamping, mantenendo la struttura della macchina più o meno identica al progetto originale (anche se in presenza di macchine di tipo meccanico è necessario dover effettuare delle modifiche per inserire l’elettronica), si vanno a sostituire tutti i componenti obsoleti quali PLC, motori, drive e inverter con componenti di ultima generazione presenti sul mercato.
Approfondiamo la conoscenza di questa azienda con Simone Bonaria, già titolare delle aziende BFT Flexo e BFT Carbon, specializzate in sistemi d’inchiostrazione automatica e camere racla in fibra di carbonio. Bonaria ha deciso di entrare operativamente anche in SEAB, dopo la prematura scomparsa del padre Giorgio, andando così a completare il management già composto dal fratello Nicholas Bonaria, responsabile tecnico dell’azienda, e Sandro Amico, co-fondatore e responsabile finanziario.
Dunque per la seconda generazione, il settore stampa è da sempre una questione di famiglia, e ora anche una questione affettiva da portare avanti con rinnovato entusiasmo, per proseguire sulle orme tracciate dal papà Giorgio fin da quel lontano 1981.

SEAB: obiettivo rinnovamento nel revamping
“Oggi SEAB è una realtà con 15 dipendenti destinati ad aumentare, abbiamo deciso infatti di assumere un nuovo esperto di stampa rotocalco perché reputiamo che sia fondamentale fornire ai nostri clienti un servizio completo. È vero che la parte elettronica è indispensabile per far funzionare la macchina, ma senza le competenze di un operatore stampa qualificato si rischia di vanificare il lavoro”, esordisce Simone Bonaria.
Nello specifico SEAB, intende rinnovare l’esperienza di utilizzo delle macchine da stampa a partire dall’interfaccia grafica con il quale lo stampatore dovrà monitorare e controllare la produzione. Capita sovente infatti che i pannelli delle macchine siano di vecchia concezione, poco user-friendly e di difficile comprensione per gli operatori, oggi certamente più abituati a fronteggiare la tecnologia a punta di dita su smartphone e tablet. “Vogliamo apportare diverse innovazioni anche per facilitare l’ingresso di nuovi e giovani operatori in questo mondo e per farlo dobbiamo essere in grado di realizzare interfacce operatore di facile comprensione anche per i meno esperti, rendere semplici le istruzioni per insegnargli le funzioni della macchina, in maniera da poterla sfruttare a pieno”, aggiunge Simone.
Grazie alla partnership con Siemens che va avanti da oltre 30 anni, SEAB ha avviato un progetto per formare due persone all’utilizzo dei nuovi pannelli Unifield di ultima generazione, al fine di promuovere questa nuova tecnologia verso i costruttori, aiutandoli ad adottare i nuovi pannelli del futuro, grazie ai quali sarà possibile ricevere le notifiche della macchina sul proprio smartphone, a tutto vantaggio di macchine sempre più innovative e performanti.

L’importanza di un’analisi dettagliata
Il retrofit e il revamping sono operazioni davvero convenienti? Per rispondere a questa, che immaginiamo sia la prima domanda che un cliente sottoponga a SEAB, l’azienda supporta i clienti con un’analisi dettagliata, partendo dalla quantizzazione dei fermi macchina e arrivando ai costi e benefici di ogni nuovo componente della linea, per capire le tempistiche di ritorno dell’investimento, non date solo dalle prestazioni della macchina, ma anche in termini di affidabilità del nuovo sistema.
“Il costo di un revamping completo di una macchina rotocalco può arrivare anche a 500 mila €”, dice Simone Bonaria, “e spesso ci troviamo davanti a clienti che seppur decisi ci chiedono di intervenire gradualmente, per spalmare il costo nel tempo. Il nostro compito è quello di sottoporre un’analisi precisa di tutti i componenti obsoleti, fornirgli una scala di priorità, una tempistica per la sostituzione di quei componenti e gli eventuali costi derivanti dai fermi macchina causati dalla rottura dei componenti obsoleti; solo così facendo il cliente capisce quale sia il primo step da affrontare”.

Revamping rotocalco e non solo…
SEAB è da sempre legata al mondo della stampa rotocalco, delle taglierine-ribobinatrici, degli avvolgitori-svolgitori, e delle spalmatrici-accoppiatrici. Ma con l’ingresso in azienda di Simone Bonaria, inserito già da diversi anni nel mercato della stampa flexo, l’azienda ha deciso di ampliare la propria offerta anche verso la stampa flessografica, con servizi di assistenza dedicati. In quest’ultimo periodo le aziende di stampa e converting lavorano a pieno regime, e non a caso le richieste di revamping di impianti sono in aumento. Mai come nei momenti di incertezza del mercato, affrontare un aggiornamento di un impianto di produzione può rappresentare senz’altro la chiave del successo per affrontare picchi di lavoro senza dover per forza investire nel nuovo. E una società come SEAB può senz’altro risultare un prezioso alleato anche per i costruttori di nuovi impianti, che raramente gestiscono al loro interno progetti di revamping, ma in questo modo possono garantire un servizio di qualità ai propri clienti, senza perderne il contatto in vista di eventuali futuri nuovi progetti. “Abbiamo sottoscritto alcuni accordi con importanti società costruttrici di macchine da stampa e converting per l’assistenza di revamping su loro macchine usate. Un settore che sta registrando una crescente richiesta di revamping è quello delle taglierine ribobinatrici, nelle quali la componentistica meccanica ha un ruolo molto importante, e dunque anche macchine di qualche decina di anni fa, se opportunamente aggiornate con elettronica attuale, possono tranquillamente operare, soddisfacendo le moderne esigenze di taglio richieste dal mercato.
Abbiamo notato che il revamping piace alle aziende perché limita il cambiamento, che a volte può rappresentare un ostacolo, pur garantendo una fondamentale messa in sicurezza dei propri impianti di produzione”, aggiunge Bonaria.
L’azienda sta crescendo in maniera importante e ha in progetto un’espansione sia a livello nazionale ma anche internazionale con dei contratti di collaborazione con costruttori di macchine che trovano in SEAB un partner altamente qualificato con il quale possono mantenere un contatto diretto coi propri clienti anche quando non si sta parlando di un impianto nuovo.