È stata ufficializzata lo scorso 4 febbraio la nuova delega nazionale sul packaging all’interno di Confapi, la Confederazione italiana della piccola e media industria privata. Un incarico inedito per l’associazione, che per la prima volta istituisce una delega specifica dedicata al comparto dell’imballaggio.

L’incarico, di recente conferimento, ha valenza nazionale e rappresenta un riconoscimento importante per il settore. Confapi rafforza così la propria attenzione verso una filiera strategica per l’industria italiana.
Attualmente Anna Paola Cavanna è Vice Presidente con delega alla sostenibilità della territoriale di Piacenza fino al rinnovo delle cariche previsto per giugno, e assume ora una responsabilità trasversale su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di coordinare e indirizzare le attività legate al packaging.
Una missione chiara: rafforzare la voce delle PMI
Tra gli obiettivi prioritari della delega:
- rafforzare la rappresentanza delle piccole e medie imprese del packaging;
- orientare le politiche industriali verso innovazione, sostenibilità, sicurezza e competitività;
- creare un dialogo stabile tra imprese, società di filiera, mondo tecnico e istituzioni.
Non si tratterà di una commissione strutturata con gruppi di lavoro permanenti, ma di un incarico operativo con ampia autonomia di indirizzo. A seconda dei temi – carta, plastica, vetro, metallo – verranno coinvolte di volta in volta le diverse filiere e competenze, con l’obiettivo di costruire momenti di confronto concreti: tavoli di lavoro, eventi, incontri istituzionali.
“È fondamentale aprire un canale di dialogo costante con la politica e con le Istituzioni – sottolinea Anna Paola Cavanna – perché il packaging è un settore spesso al centro del dibattito normativo e ambientale, e deve essere adeguatamente rappresentato”.
Collaborazione con le associazioni di settore
Fin dall’inizio, la volontà è stata quella di condividere l’iniziativa con le principali associazioni di riferimento oltre ad altri stakeholder della filiera.
La delega rappresenta un’assoluta novità in Confapi e nasce dalla volontà del presidente nazionale di individuare una figura di riferimento dedicata esclusivamente al packaging, senza che il ruolo sia legato a incarichi in giunta o nel comitato esecutivo, ma con una responsabilità personale diretta su scala nazionale.
Packaging, formazione e nuove competenze
Tra le linee di sviluppo future, un’attenzione particolare sarà riservata alla formazione. L’idea è promuovere il settore anche presso università, ITS e scuole tecniche, per rispondere a una delle criticità più sentite dalle imprese: la difficoltà nel reperire personale qualificato.
Confapi, in quanto associazione datoriale, ha infatti anche la missione di favorire l’ingresso di nuove competenze nelle aziende e di valorizzare un comparto che rappresenta un pilastro dell’industria manifatturiera italiana.
Con questa nuova delega, il packaging entra dunque in modo strutturato nell’agenda nazionale di Confapi, con l’obiettivo di dare maggiore peso e visibilità alle PMI del settore in una fase di profonde trasformazioni normative, tecnologiche e di mercato.



















