Il 2025 si è confermato un anno di sostanziale stabilità per le imprese Acimga, l’associazione dei costruttori italiani di macchine per il printing e il converting. Le pre-stime indicano un fatturato pari a 3,1 miliardi di euro, in lieve flessione (-3%) rispetto al 2024, a fronte di un export sostanzialmente stabile (-0,1%) che si attesta a 1,81 miliardi di euro. Più dinamico il fronte delle importazioni, in crescita del 16,5% a quota 627 milioni, mentre la domanda interna mostra una buona tenuta, con un consumo apparente stimato in calo limitato (-0,3%).
Sul piano internazionale, l’Italia si conferma terzo esportatore mondiale del settore, con una quota di mercato del 10%. Gli Stati Uniti restano il primo mercato di sbocco, nonostante le tensioni geopolitiche e commerciali, seguiti da Germania, Spagna e Regno Unito in forte crescita, mentre la Francia registra una contrazione.
«Le performance italiane del settore appaiono sostanzialmente allineate alle analoghe dinamiche mondiali a livello di fatturato ed esportazioni; secondo i dati del nostro Centro Studi, a consuntivo 2025 il fatturato mondiale del settore è stimato in calo di 1,1 punti percentuali, mentre le esportazioni sono in debole crescita (+0,8%) rispetto al 2024. I dati ci restituiscono quindi un panorama di un comparto che, nonostante le difficoltà, rimane “in tenuta” rispetto alla crisi congiunturale politico-economica», dichiara Enrico Barboglio, direttore di Acimga.
Guardando al futuro, il quadro resta prudente. «Per il 2026 le dinamiche che si evidenziano non sono affatto positive, sia per fatturato ed esportazioni sia per importazioni, con cali di 3-5 punti percentuali. Anche qui, i dati italiani sono in linea con le dinamiche previste a livello globale. Servono concrete azioni di supporto alle imprese, ad esempio assicurando la continuità delle misure di Transizione 5.0 per gli anni 2026-2028», prosegue Barboglio, ricordando che a novembre le richieste per Transizione 5.0 hanno raggiunto quasi 3,9 miliardi di euro, con il 91% delle risorse destinate a beni strumentali.

Il 2025 è stato anche un anno centrale per le attività associative, con Print4All che ha confermato il proprio ruolo di piattaforma strategica per il settore, richiamando oltre 20.000 operatori da 68 Paesi. Al centro dell’edizione 2025, innovazione tecnologica, nuovi materiali, cartone ondulato e formazione, con particolare attenzione alle nuove generazioni attraverso il WeArePrint4All Hub, il progetto Scuole in Fiera e il docufilm “Mattia fa le scatole”, dedicato alle professioni della filiera della stampa e del packaging.
Nel corso dell’anno sono state rinnovate le governance associative: Marco Calcagni è stato eletto presidente Acimga, mentre Andrea D’Amato è alla guida della Federazione Carta e Grafica. Sul fronte strategico, Acimga ha rafforzato la propria presenza internazionale, contribuendo alla ripartenza di Global Print, di cui l’Italia detiene la vicepresidenza.
Tra le novità più rilevanti figura la nascita del Gruppo Converting by Acimga, dedicato a un segmento in forte crescita: nel 2025 le esportazioni di macchine per il converting sono infatti aumentate di circa il 9,5%, confermando il ruolo di primo piano dell’industria italiana.

«Guardando alla prossima edizione di Print4All, credo sia fondamentale mappare e governare le nuove tendenze che attraversano printing, converting e packaging, attraverso l’ascolto attivo di tutti gli attori della filiera», afferma Marco Calcagni, presidente di Acimga. «L’obiettivo è migliorare i risultati della scorsa edizione rafforzando la visibilità delle tecnologie italiane, ampliando le collaborazioni e creando nuove opportunità di business per le imprese del comparto. La forza dell’associazione risiede nelle idee, nelle competenze e nella partecipazione attiva dei suoi associati».



















