Vega: 70 anni al servizio dell’industria cartotecnica

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Tre generazioni in una foto: da sinistra Giorgio Nava, Presidente della società, Jacopo Nava attuale Amministratore Delegato con il figlio Tommaso

La Vega srl di Paderno Dugnano (Mi), festeggia nel 2017 i 70 anni di attività. La società, da sempre di proprietà della famiglia Nava, progetta, sviluppa e commercializza macchine piega-incolla per scatole in cartoncino teso e ondulato fin dal 1947 anno della sua fondazione. Con l’occasione siamo andati a incontrare Giorgio e Jacopo Nava per farci raccontare il passato, il presente e il futuro…sempre all’insegna del Made in Italy

 

 

 

 

 

La sede Vega a Paderno Dugnano (Mi) in una foto storica degli anni ’60

Quella di Vega è il tipico esempio di imprenditoria italiana, che nel momento di difficoltà ha saputo reagire con determinazione, dando vita ad aziende capaci di crescere nel tempo fino ad affermarsi a livello internazionale. Ambasciatori del “Made in Italy” in un settore fortemente presenziato da grandi gruppi multinazionali, Vega vede da sempre un membro della famiglia Nava al timone. E’ stata fondata nel 1947 da Mario Nava a Cinisello Balsamo (Mi) come officina meccanica, e il primo progetto in cui i tecnici furono impegnati fu quello relativo alla costruzione della piega incollatrice PM350. Oggi nello showroom di Vega fa ancora bella mostra di sé il modello numero 4 costruito nel 1948. La macchina è ancora in grado di incollare a oggi astucci lineari da un punto colla nel formato massimo di 35 cm a scatola aperta.
Nei successivi vent’anni, l’azienda ha seguito passo per passo lo sviluppo dell’industria grafica e cartotecnica italiana, progettando e costruendo diversi modelli di successo tra i quali la Minor 350, la Vegatronic CAU e SAU 94, la Versatil ? Vega ad angolo. Risale al 1970 la costruzione di quella che poi è l’attuale sede aziendale, voluta dal Rag. Giorgio Nava, figlio di Mario, che grazie alla nuova struttura, gettò le basi per la futura crescita aziendale, seguendo le orme e i principi tramandatigli dal padre Mario: “In primis la solidità economica e finanziaria, la serietà nei rapporti con i nostri collaboratori, la qualità della produzione e un comportamento leale nei confronti di clienti e fornitori che ci consentisse di andare a fronte alta convinti del rigore delle proprie idee e della correttezza dei comportamenti”, esordisce Giorgio Nava.

Il modello Vega PM 350

Nel corso degli anni successivi, e fino a giungere ai giorni nostri, sono stati prodotti modelli che sono oggi pietre miliari nella storia di Vega: la Junior, la Onda, la 750, la 100-115, tutti esemplari macchinari che spesso sono ancora in produzione in svariate cartotecniche o scatolifici nel mondo.
Oggi al timone dell’azienda e in rappresentanza della terza generazione c’è Jacopo Nava, figlio di Giorgio e nipote del fondatore, che con un solido background alle sue spalle ha già dato dimostrazione di ottime doti manageriali, traghettando l’azienda oltre i periodi delle recenti crisi economiche, grazie anche ai consigli di papà Giorgio, sempre presente accanto al figlio anche dopo il passaggio generazionale avvenuto in anni molto difficili, ma anche a una visione imprenditoriale moderna e a una visione del futuro sempre più improntata all’internazionalizzazione dell’impresa, che posiziona oggi la Vega fra le aziende leader nel panorama dei costruttori di macchine per cartotecnica.

 

“Consentitemi un personale e sincero ringraziamento a tutti i nostri collaboratori presenti e passati, ai fornitori, ai clienti e a tutti coloro i quali dimostrandoci la loro fiducia, ci hanno permesso di essere qui oggi “a raccontare questa bella storia tutta italiana. Auguro a tutti un sereno e felice futuro a tutti i livelli”, conclude il Presidente rag. Giorgio Nava.

 

 

A tu per tu con Jacopo Nava, Amministratore Delegato di Vega
70 anni sono un bel traguardo… se vi guardate alle spalle qual è il primo pensiero che le viene in mente?
“È sicuramente un evento memorabile, che segna un punto, una tappa fondamentale nella storia della nostra società. Basti pensare che un marchio storico e famoso in tutto il mondo come la Ferrari ha raggiunto proprio quest’anno il medesimo nostro traguardo fa capire l’importanza del momento.
Guardandomi indietro il pensiero corre a mio nonno che con tanto impegno e tenacia ha creato dal nulla una piccola officina meccanica dove, con l’aiuto di qualche fidato collaboratore, ha costruito la prima piega incollatrice; mio padre, attuale presidente della società, che con innate capacità imprenditoriali ha portato Vega ad essere uno dei maggiori rappresentanti nel nostro settore.
Ma il quadro non sarebbe completo senza l’impegno costante profuso dai nostri collaboratori nel trasmettere sé stessi con dedizione e passione quotidiani nel raggiungimento degli obiettivi aziendali”.

 

In un mercato altamente competitivo e presidiato da grandi gruppi multinazionali qual è il segreto per riuscire a mantenersi al top?
“Per una piccola realtà come la nostra la chiave del successo va a mio parere ricercata nella capacità di sapersi adattare alle diverse richieste dei nostri clienti, rendendo le nostre piega incolla le più versatili possibili e manteniamo il prodotto ai più elevati standard di qualità e durabilità senza scendere a facili compromessi costo/qualità. Prestiamo particolare attenzione al cliente con risposte rapide e franche, con un costante e continuo rapporto informale ma di massima collaborazione e trasparenza”.

 

 

Qual è la tecnologia o il modello che ha rappresentato per Vega una pietra miliare della sua storia?
“Ce ne sono davvero tanti….molto difficile sceglierne uno solo; Vega 750 e Onda 1600 due piega incolla che hanno gettato le basi della storia della società: macchine concepite talmente bene che ancora oggi, nonostante sia cessata la loro produzione da più di 30 anni, sono ancora perfettamente funzionanti in aziende sparse in tutto il mondo. Con questa filosofia costruttiva, produciamo a Magenta ed assembliamo a Paderno Dugnano le macchine di oggi con la convinzione che un domani potremo annoverarle come passaggi generazionali chiave del nostro passato”.

 

L’avvento della stampa digitale ha profondamente cambiato anche le esigenze del mercato cartotecnico, con tirature sempre più corte. Qual è la vostra risposta a queste nuove esigenze?
“Senza dubbio investendo in ricerca e continuo sviluppo dei prodotti. Fin dai primissimi modelli delle nostre piega incolla facilità d’uso e grande versatilità sono stati elementi caratteristici di Vega. Non abbiamo fatto altro che proseguire in questa direzione, riducendo la velocità dei tempi di avviamento dei lavori, che sono molti e di svariata tipologia.
Fortunatamente oggi la tecnologia e l’internet delle cose ci portano ad evolvere il prodotto così rapidamente e in modo controllato da permetterci di realizzare prodotti di grande qualità, prestazione e affidabilità”.

 

Quanto è difficile progettare e costruire in Italia?
“Molto. I costi sono tra i più alti d’Europa, la concorrenza sempre più agguerrita. Gran parte dei nostri concorrenti ha da tempo delocalizzato le loro produzione in paesi dove il costo del lavoro è decisamente inferiore al nostro. Nonostante questo è nostra ferma intenzione continuare a produrre sul nostro territorio perché crediamo che la qualità del Made in Italy sia ancora una chiave fondamentale del nostro successo”.

 

Che progetti avete per i prossimi, diciamo…70 anni?
“Eh bella domanda davvero. La nostra è una realtà familiare giunta alla terza generazione. Lavorando con la stessa passione e dedizione non ci precludiamo alcun obiettivo che sia profittevole e che ci consenta di continuare a trasmettere passione nel nostro principale business: la piega incolla”.