Uteco vuole crescere nel settore della stampa rotocalco

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Due giorni dedicati ai clienti della rotocalco, che hanno avuto modo di visitare la sede di Uteco e soprattutto di poter assistere alle demo di stampa dell’ultimo gioiello del costruttore veronese, la Next 450, presentata per la prima volta a fine 2015 e ora perfezionata con le ultime innovazioni tecnologiche

Uteco vanta una lunga esperienza nel settore delle macchine rotocalco, con la prima delle oltre 700 unità installate nel mondo presentata nel 1992. Nel corso degli anni, pur concentrandosi sul core-business delle macchine flessografiche, Uteco ha sempre sviluppato delle novità anche per la rotocalco e con la presentazione della Next 450 avvenuta nel 2015, ha sottolineato l’importanza che questo settore avrà per la crescita aziendale futura.
“Sono 10 le Next 450 vendute in poco più di un anno, e questo modello sarà la base di partenza sulla quale costruire tutte le nuove macchine”, dice Andrea Caselli, Southern Europe Sales Manager & Product Marketing Coordinator di Uteco “a metà del 2017 verrà presentata infatti la NXS 300 una rotocalco per le corte tirature, fascia da 600 a 1000mm e velocità massima di 300 metri al minuto, seguita poi nel 2018 da un ulteriore modello che andrà a completare la gamma. Il nostro obiettivo è di arrivare entro il 2020 a una capacità produttiva di 20-25 macchine rotocalco all’anno”.
Nel piano di investimenti di Uteco, proprio per accompagnare in maniera adeguata la crescita del comparto rotocalco è prevista anche la costruzione di un nuovo stabilimento, sempre a Verona.
La macchina nel dettaglio: controllo totale per la massima qualità
La Next 450 è la prima macchina rotocalco nella quale Uteco ha applicato il concetto di “total quality system”, sviluppato da un team di ingegneri interno, che prevede oltre 500 controlli di qualità, fornitori selezionati e certificati, e ogni singolo pezzo che compone la macchina viene tracciato.
“Investiamo dal 5 al 7 % del nostro fatturato in R&D per lo sviluppo di nuovi prodotti, e sui feedback ricevuti dai clienti, andiamo anche a migliorare i prodotti già esistenti sul mercato, aggiornando le macchine anche a distanza di qualche anno dall’installazione se necessario”, dice Alessandro Bicego, nuovo responsabile divisione rotocalco di Uteco.
La Next 450 impiegata nelle demo di stampa all’interno del Converdrome di Uteco, l’area dedicata proprio all’accoglienza dei clienti e ai test sulle macchine, era configurata con una doppia cappa di asciugatura sull’elemento nr. 1 e 9 e cappe singole in tutti gli altri e una cappa doppia estesa per cold-seal sull’ultima unità. Tutte le singole cappe hanno dimensioni da 2.4 metri e l’ultima è da 3.2 metri. Per il gruppo di ventilazione Uteco ha collaborato con un partner esperto in dinamica dell’aria che collabora con importanti gruppi automobilistici, mettendo a disposizione un team di 20 ingegneri, che hanno realizzato un apposito impianto brevettato, silenzioso, a risparmio energetico, per garantire la massima efficienza nell’asciugatura del film.
Proposta in tre larghezze di fascia 1050,1350,1550 mm per un passo stampa da 450 a 920mm, Uteco Next 450 in configurazione standard raggiunge la velocità massima di 450 metri al minuto, con essicazione a gas, olio oppure elettrica. L’unità di stampa è stata configurata con un nuovo design per facilitare l’intervento dell’operatore in massima sicurezza con motori diretti collegati ai cilindri stampa, con la possibilità di avere sia l’albero meccanico o pneumatico per la chiusura automatica del cilindro, oppure in versione shaftless senza albero con l’inserimento direttamente in macchina del cilindro cavo. “I cilindri stampa sono stati oggetto di uno studio approfondito, dato che a parità di formato ci possono essere delle sensibili variazioni nello spessore che incidono sul peso finale dello stesso. Con il supporto dell’Università di Padova abbiamo sviluppato un software che va a calcolare ad ogni partenza del cilindro una taratura dinamica per ottenere delle performance migliori lungo la tiratura”, aggiunge Bicego.
Le sleeve sono di facile accesso per l’operatore che in meno di un minuto può provvedere al cambio, senza alcun tipo di sforzo. Per quanto riguarda il carrello, l’operatore dopo averlo posizionato nel punto prestabilito, non dovrà far nulla, in quanto un sistema automatizzato provvederà all’inserimento in macchina, con un leggero sollevamento dal pavimento, per garantire una migliore inchiostrazione e tolleranze di pochi decimi di millimetro fra i vari elementi che compongono il gruppo inchiostratore. L’operatore dovrà solamente provvedere ad agganciare i vari tubi per il passaggio dell’inchiostro.
Uteco ha previsto anche un carrello “Extra” per la rimozione del cilindro stampa dalla macchina durante il cambio lavoro, che consente di ridurre i tempi di set-up (28 minuti per un passaggio lavoro da 8 colori al successivo sempre a 8).
Un altro dettaglio tecnico sul quale Uteco si è soffermata nello sviluppo del gruppo di inchiostrazione per migliorare la qualità di stampa è rappresentato dalle barre con nuova geometria per migliorare la dinamica dei flussi di inchiostrazione. Uteco ha sviluppato inoltre un software specifico per l’analisi del sistema di inchiostrazione e la simulazione del comportamento dell’inchiostro in macchina in diversi formati e con diverse racle e viscosità, in maniera tale da sapere esattamente come si comporta l’inchiostro prima di andare in stampa, con un livello di affidabilità del 100%.
La linea è dotata di un impianto di di pre-lavaggio automatico diviso in tre fasi: solamente il cilindro,  cilindro, pompa e bacinella e il lavaggio a ciclo completo di tutte le componenti del gruppo inchiostratore.
La Next 450, così come tutte le macchine da stampa costruite da Uteco, viene gestita da un unico punto di comando, dal quale vengono gestiti i parametri di tutte le componenti ausiliarie installate sulla linea di produzione, che sono comunque gestibili anche singolarmente a bordo macchina e sempre in comunicazione con il pannello di controllo centrale che registra ogni modifica.
“Il controllo è fondamentale per la gestione della macchina al fine di garantire qualità e ripetibilità, ma ora è sempre più importante anche l’analisi dei dati di post produzione per capire realmente le performance e quindi l’efficienza in produzione, ma anche i consumi della macchina e poter gestire quindi la commessa con un controllo totale anche sui costi” aggiunge Bicego presentando il programma “Uteco Data Acquisition & Analysis”, in un’ottica di visione industriale sempre più 4.0.
“Siamo leader riconosciuti a livello mondiale nel settore delle flexo, tant’è vero che in quanto a numero di macchine costruite siamo allo stesso livello dei nostri competitor di riferimento tedeschi”, dice l’Ing Peretti Amministratore Delegato di Uteco – “ma abbiamo una storia importante anche nella rotocalco, e spinti dalle richieste dei nostri clienti, abbiamo deciso di investire in maniera importante in questo settore, con una gamma completa per tutte le esigenze. Da global player quali siamo stiamo lavorando quindi su tutti i fronti, inclusa la stampa digitale, insieme a importanti brand a livello multinazionale”, conclude Peretti.