Uteco e Simec entrano nella rete d’impresa Italian Technology Center di Pune

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La firma dell’accordo: da sinistra Aldo Peretti Uteco Group e Laura Della Torre di Simec

Due player mondiali dell’industria della stampa e del converting, Uteco e Simec, entrano a far parte della rete d’impresa Italian Technology Center (ITC) di Pune, in India, allargando ulteriormente il loro piano di internazionalizzazione. L’ingresso delle due nuove retiste è stato sancito dalla firma dell’accordo, avvenuto nella sede di Federmacchine. L’ITC nasce nel 2013 grazie a Ucimu (l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot, automazione e di prodotti a questi ausiliari) e Amaplast (l’associazione nazionale costruttori di macchine e stampi per materie plastiche e gomma), e si arricchisce adesso della collaborazione di Acimga (l’associazione Costruttori Italiani di Macchine per l’Industria Grafica, Cartotecnica, Cartaria, di Trasformazione e Affini) di cui Simec e Uteco sono socie.
L’Italian Technology Center offre ai retisti analisi economiche e di mercato, azioni di marketing mirato e organizzazione di eventi e fiere. In un mercato come quello indiano, che cresce al ritmo del 6.5% all’anno per le macchine da stampa e da converting, la logica della rete permette ai singoli aderenti di usufruire di servizi per l’internazionalizzazione, abbattendo i costi e avendo personale in loco dedicato. Per questo Acimga ha promosso presso i suoi soci l’ITC, con la conseguente adesione alla rete d’impresa di Uteco e Simec. Acimga, all’interno del suo programma di internazionalizzazione, supporterà i due suoi associati facendosi carico di un’ulteriore risorsa in India, un ingegnere, che seguirà le due aziende e che si unirà al personale già al servizio dell’ITC.
“Il mercato indiano – spiega il direttore di Acimga Andrea Briganti – è molto promettente per le macchine da stampa e converting italiane. Siamo tra i primi cinque esportatori nel paese, ma ci sono buoni margini di crescita. Le macchine italiane sono universalmente riconosciute per il grande contenuto tecnologico. Andare in India, è bene specificarlo, non significa delocalizzare ma portare all’estero il ‘Made by Italy’, ovvero quel sistema di conoscenze a valore aggiunto che i nostri associati hanno, al di là di dove producano i singoli pezzi. L’ITC di Pune sarà presto implementato anche con un magazzino per le ‘spare parts’, così da abbattere ulteriormente i costi per i retisti. Soprattutto, progettiamo a breve di replicare questo modello in due altri paesi, Malesia e Indonesia, così da aiutare i nostri soci a diventare sempre più player globali nel settore delle macchine da stampa e converting, in linea con le specifiche richieste ed esigenze intervenute nel Consiglio Generale di Associazione. Acimga sta mettendo in campo nuovi servizi per l’internazionalizzazione ad alto contenuto progettuale e di mercato su cui, ovviamente, terremo aggiornati tutti gli stakeholder”.
L’Italia Technology Center diventerà così un ponte verso l’India per le due associate Acimga, aumentando la loro già alta vocazione all’export.
“Siamo riconosciuti come leader mondiali nelle macchine da stampa – spiega il presidente di Uteco Group Aldo Peretti – ma questo non è un punto di arrivo per noi, ma di partenza. La nostra politica aziendale va in due direzioni: allargare i mercati emergenti dove rafforzare la nostra penetrazione e continuare a innovare per mantenere standard di assoluta eccellenza. L’India è un paese in forte crescita per il nostro settore, dove abbiamo crescenti referenze e dove l’ITC ci fornirà ulteriori strumenti per rafforzarci ulteriormente anche in quell’area”.
“I nostri cilindri sono apprezzati in tutto il mondo – afferma l’ad di Simec Emilio Della Torre -. Esportare per noi è orami una consuetudine commerciale. Avere a disposizione i giusti strumenti per farlo, non è però così scontato. Per questo abbiamo aderito con entusiasmo all’ITC, perché i nostri prodotti hanno tutte le carte in regola per giocare un ruolo chiave nel mercato globale del packaging e del printing. E appoggeremo tutte le iniziative degli organi intermedi come Acimga in questa direzione”.

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