Un nuovo CDI Esko 5080 Crystal per 2G&P che amplia la propria capacità produttiva per le lastre flexo di grande formato

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Annunciati alla fine dello scorso anno (Converter-flessibili-carta-cartone di novembre-dicembre 2017), ecco che iniziano a concretizzarsi gli investimenti che 2G&P ha programmato per il 2018: il nuovo CDI Crystal 5080 con pixel plus della Esko porta a 3 le tecnologie di incisione dei fotopolimeri presenti in azienda, che unite alle altre tecnologie presenti e future, posizionano il service milanese decisamente in una fascia alta di mercato.

Da sinistra Davide Meroni di Esko con Paolo Ghedini titolare di 2G&P

Ci eravamo lasciati dopo l’intervista dello scorso dicembre con Paolo Ghedini, titolare di 2G&P, con la promessa di risentirci nel nuovo anno per raccontare ai lettori di Converter degli ultimi investimenti, al fine di ampliare ulteriormente il reparto di produzione ma anche la sede aziendale, che a lavori ultimati, avrà praticamente raddoppiato la superficie a sua disposizione.
Ai primi di gennaio è entrato in funzione il nuovo CDI Esko Crystal 5080, predisposto per implementare in un secondo momento il modulo per la gestione automatizzata delle lastre. “Abbiamo scelto questo modello”, commenta Paolo Ghedini, “in quanto la produzione di lastre a solvente si è incrementata notevolmente in questi ultimi anni. Avevamo dunque bisogno della maggior velocità di produzione possibile e questo CDI, che sarà principalmente dedicato proprio alle lastre a solvente, garantisce risparmi di tempo. Il formato massimo è stata una scelta naturale visto proprio l’incremento importante di lastre di grosse dimensioni che impongono, per una maggior produttività e un miglior sfruttamento del materiale, lastre di grosso formato. Le ottiche di ultima generazione e le lenti PixelPlus garantiscono inoltre il meglio di quanto la tecnologia oggi sia in grado di offrire”.

 

Pixel+ è un potenziamento ottico, elettronico e
di retinatura per l’imaging HD Flexo
“Questa scelta”, continua Ghedini, “è stata fatta anche in virtù di un altro investimento portato a termine, l’espositore Flint Nyloflex Next FV, installato ai primi di marzo. L’abbinamento di queste due tecnologie infatti consente la creazione di punti a sommità piatta e la generazione di microcelle nei pieni per garantire maggior trasporto e una stesura perfettamente uniforme dell’inchiostro. Solo l’abbinamento delle due tecnologie però è in grado di generare perfettamente queste microcelle in virtù della loro perfetta “costruzione” in fase di incisione della lastra garantita dalle lenti Pixel+ ad alta risoluzione e della loro esposizione in assenza di ossigeno garantita dell’espositore Flint con tecnologia UV e LED, con la quale si evita la rifrazione della luce generata dall’ossigeno”.
Si respira in 2G&P la passione nella ricerca di dare sempre il meglio. Passione palesata dalla quantità di prove incrociate che hanno portato alla scelta dei materiali e delle giuste tecnologie nelle quali investire per dare il risultato migliore.
“Tecnologie e materiali sono di fondamentale importanza quando l’obiettivo è la qualità assoluta”, sottolinea Ghedini, “per non vanificare il lavoro svolto in fase di preparazione dell’impianto. Come ho già detto in altre occasioni infatti, è il know-how e il modo di impiegare i mezzi a disposizione che fanno la differenza per raggiungere i risultati voluti. Con questi ultimi investimenti ci siamo strutturati in maniera importante, con 3 CDI, due linee Fast e due linee a solvente, che ci consentono di aumentare la nostra capacità produttiva anche per le lastre di grande formato per imballaggio flessibile. Abbiamo inoltre inserito due nuovi operatori nel reparto di pre-stampa che portano il nostro organico a 18 persone. Un altro operatore si aggiungerà nei prossimi mesi e con questa struttura possiamo evitare un secondo turno pieno in produzione lastre mantenendo i due turni sfalsati attualmente in essere, coi quali copriamo senza problemi le 12 ore di lavoro”, aggiunge Ghedini.

 

Colore e qualità sotto controllo
Le attrezzature di 2G&P sono aggiornate costantemente perché un’azienda deve continuare a investire per essere competitiva e soddisfare le richieste del mercato.
Ecco l’installato Esko di 2G&P: nove stazioni di editing Esko ArtPro; Esko Automation Engine, server di workflow modulare per l’automazione del flusso di prestampa, di facileconfigurazione e funzionamento, che riduce gli errori e aumenta l’efficienza; per la calibrazione colore l’azienda usa Esko Color Engine integrato in Esko Equinox, utilizzato anche per l’eptacromia, affiancato da altri due software di GMG e EFI.
I CDI sono tre: il primo è arrivato nel 2002, un CDI Spark 4835 con formato 90×120; nel 2014 l’azienda ha acquisito un CDI Spark 4260 con formato 1067×1524, cui si è aggiunto nel gennaio 2018 il CDI Esko 5080 Crystal, con formato grande di 1270×2032.
A breve sono attese le consegne nel reparto lastre della nuova linea completa a solvente da 2 metri e l’espositore Flint Nyloflex Next FV con tecnologia LED.
Davide Meroni, Sales Account Manager Flexo di Esko Italia, commenta questo importante installato Esko: “il lavoro che abbiamo svolto con 2G&P, iniziato nel 2002, è la prova tangibile che per noi questo service di prestampa flexo è un’azienda di riferimento, da sempre attenta all’innovazione e anche pioniere relativamente a certi processi, come per esempio l’eptacromia. Siamo interessati a collaborare con aziende che si focalizzano sulla qualità e sulla tecnologia e che si affidano ai nostri sistemi, solo così si può riuscire a far crescere la flexo e la sua qualità, erodendo quote di mercato alla stampa rotocalco. 2G&P riesce a produrre degli impianti che una volta utilizzati garantiscono la qualità della rotocalco, senza che il cliente riesca a percepire differenze”.
Oggi 2G&P è considerato un service con una struttura importante e ben organizzata, che non teme di confrontarsi sul mercato in termini di qualità, di capacità produttiva e di tempistica nelle consegne, “grazie alla grande flessibilità operativa e grande cura e impegno nel lavoro di messa a punto dei file grafici prima dell’incisione”, sottolinea Ghedini.

 

CDI Esko 5080 Crystal: esposizione flessografica semplificata
Questa soluzione si avvale di una tecnologia di incisione testata e collaudata che è la caratteristica distintiva delle soluzioni Esko, il sistema LAMS CDI ad ablazione laser e ottica ad alta risoluzione. Spiega Meroni: “Il CDI è dotato di un design completamente nuovo e di un gruppo ottico di seconda generazione, che permette un’incisione più precisa e più veloce, e si sporca anche di meno perché inserito all’interno di un’unità sigillata, e quindi richiede meno manutenzione; inoltre abbiamo implementato il carico e lo scarico della lastra automatici proprio perché le lastre sono grandi e la loro movimentazione è più difficile; il sistema è già predisposto per l’esposizione XPS, integrando quindi processo di incisione e esposizione delle lastre flessografiche in un’unica operazione”. Questa soluzione automatizzata consente di ridurre il numero di interventi manuali del 50% rispetto ad altre tecnologie e riduce di quasi il 70% il tempo necessario per produrre una lastra pronta per la stampa, “ed è proprio per questo motivo che abbiamo scelto questo modello, così da avere la possibilità di ottenere un’automazione completa qualora le nostre esigenze produttive lo richiederanno”, conclude Ghedini.

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