Tecnologia e flessibilità per gli imballaggi

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SCEA, che produce da 35 anni imballaggi flessibili con tecnologia flexo e rotocalco, è stata premiata ai Bestinflexo con l’oro nella categoria film a banda larga grazie alle lastre NXH fornite dal service Fotolito Veneta, che anche per la gestione del flusso di lavoro ha scelto Kodak, utilizza infatti Kodak Prinergy

SCEA, che ha sede a Campagnola di Zevio, nasce alla fine degli anni ’70, dedicandosi fin da subito alla produzione di imballaggi in carta, nel 2001 entra in azienda l’attuale titolare, Mauro Pattaro, quando la società inizia a servire il settore delle acque minerali, e proprio da questo settore arrivano le prime commesse per etichette in plastica. Da allora molte cose sono cambiate e l’azienda ha sempre investito in nuove tecnologie, dotandosi di macchine all’avanguardia, diventando un fornitore di imballaggi flessibili in plastica e carte leggere per importanti clienti nazionali e internazionali del settore alimentare, che rappresenta il 90% del fatturato. Il restante 10% deriva dal settore farmaceutico, chimico e industriale. In sede sono operative 40 persone, le macchine da stampa sono cinque, due rotocalco e tre flexo: SCEA stampa in rotocalco dal 2007 e in flexo dal 1980. L’azienda è molto radicata sul territorio, anche se ha clienti in tutto il Nord e Centro Italia. Per SCEA il servizio e quindi la vicinanza al cliente sono fondamentali per garantire consegne puntuali e rapidità nella risoluzione dei problemi.
L’azienda è cresciuta costantemente, a 2 cifre ogni anno dal 2000 ad oggi, sostenuta dal grande impegno della seconda generazione entrata in azienda e dal rinnovo costante del parco macchine: in arrivo prossimamente una nuova macchina flexo che sostituirà un impianto del 2007. “E molto diverso stampare in rotocalco e in flessografia, la seconda tecnologia di stampa è sicuramente più impegnativa. La richiesta del mercato di replicare gli standard della stampa rotocalco anche in flessografia richiede un grande impegno ed un totale controllo di numerose variabili: una eccellente stampa flexo va quindi presentata al mercato come un innegabile e non scontato valore aggiunto”, spiega Pattaro.

Con gli impianti Kodak la qualità è al top

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E anche grazie alle lastre prodotte con tecnologia Kodak e fornite dal service di prestampa Fotolito Veneta, service di prestampa per la stampa flexo di imballaggi con sede a San Martino Buon Albergo (VR), SCEA è riuscita a raggiungere l’eccellenza nella stampa flexo. “Nella stampa flexo siamo cresciuti insieme a Fotolito Veneta ed alla tecnologia Kodak. La resa qualitativa delle lastre Kodak è davvero notevole, al punto che anche i clienti hanno subito rilevato ed apprezzato la migliorata qualità degli stampati. Da sottolineare che un buon risultato in stampa dipende molto dal lavoro del fotolitista e sicuramente Fotolito Veneta è un ottimo partner dal punto di vista grafico; recentemente il service ha proposto di usare i retini ibridi Maxtone CX, SX e FX, che migliorano la transizione nelle sfumature verso lo zero con la possibilità di scelta della dimensione del punto minimo.  Ovviamente usiamo anche i nuovi Kodak Advanced Pattern per il bianco, con la possibilità di ridurre la volumetria dell’anilox, per avere una perfetta stesura ed un minor consumo di inchiostro”, afferma Pattaro. Oggi i prodotti stampati da SCEA sono per 2/3 realizzati in flexo (il 90% della produzione è realizzata con impianti realizzati con tecnologia Kodak), il restante in rotocalco. La tiratura media è tra 10 mila e 20 mila metri.
Kodak garantisce non solo qualità, ma costanza della qualità, assoluta ripetibilità e tempi di avviamento ridotti. Ricordiamo che prima del processo tradizionale di esposizione UV e sviluppo, il supporto Thermal Imaging Layer viene laminato sulla lastra Flexcel NX, e questo è un processo fondamentale che consente di eliminare la presenza di ossigeno e garantire la creazione di punti a sommità piatta di ampiezza estesa con una riproduzione fedele 1:1 del file digitale originale, assicurando un valore densitometrico sempre uguale e costante nel tempo. Il prodotto che ha vinto il premio Bestinflexo è stata una confezione per Il riso Scotti, che è stato prelevato da un normale lotto di produzione: il lavoro era piuttosto complesso, con 5 colori più il bianco, che presentava puntini ben stampati, rinforzi ben applicati, e retini puliti e, naturalmente grazie alle lastre Kodak, un avviamento quasi a km zero.

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