Soluzioni all’avanguardia per il settore dell’ondulato

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Da sinistra, Marco Mingozzi, responsabile interno Zdue; Lorenzo Mingozzi, socio/titolare Zdue; Umberto Cantone, responsabile commerciale Zdue; Giorgio Cattani, responsabile tecnico Zdue; Andrea Mingozzi socio/titolare Zdue

Nel numero di Converter & Cartotecnica luglio-agosto 2018 abbiamo descritto i benefici riscontrati con l’introduzione di Kodak NX per Pubbliflex, azienda operante nel campo della stampa flessibile appartenente al gruppo Zdue-Packingraf; ora presentiamo i vantaggi della tecnologia Kodak per la stampa del cartone

 

 

 

 

 

Zdue-Packingraf è una storica azienda presente sul mercato italiano da oltre 40 anni con sedi produttive in Toscana, Piemonte e Veneto, oltre ovviamente alla sede principale di Castelfranco Emilia (MO) che impiega globalmente circa un centinaio di dipendenti.
“L’introduzione del sistema Kodak NX è stato un passo importante per le nostre aziende, ci ha infatti portato a rivedere tutto il layout del nostro reparto laser per ottimizzare il flusso di lavoro e garantire il controllo ottimale delle condizioni ambientali che questo tipo di processo esige, vista l’elevata performance che il prodotto esprime nel processo di stampa. L’innalzamento del nostro standard produttivo ha coinvolto anche altre fasi della preparazione degli impianti stampa come il taglio delle lastre (ora automatizzato su un plotter Kongsberg), l’accoppiamento lastra/biadesivo (eseguito con una calandratura a caldo) e altri aspetti che insieme migliorano le prestazioni del prodotto”, afferma Andrea Mingozzi, CEO del gruppo Zdue-Packingraf assieme al fratello Lorenzo.
Le caratteristiche delle lastre prodotte con tecnologia NX sono note al mercato, ma è importante ricordare che il sistema installato è l’ultima versione disponibile oggi sul mercato, perciò assicura il massimo delle prestazioni.

 

Nelle immagini si vede la differenza tra il polimero tradizionale ed il Kodak AQX con soggetti identici stampati, uno in alta grafica su supporto patinato e l’altro con macchine da stampa convenzionali su supporto opaco AQX su opaco 1- Qui a sinistra è stato usato il polimero tradizionale ed è visibile la cannettatura del cartone


Bilancio positivo: maggiore qualità e avviamenti più rapidi in stampa per i clienti
Zdue-Packingraf offre la lastra NXH per la stampa su carta, etichette e film, e la lastra AQX per la stampa su cartone ondulato. Il marchio AQX nasce da un connubio fra l’esperienza pluridecennale di Zdue-Packingraf per quanto riguarda l’analisi e la produzione delle lastre di alta qualità e appunto la tecnologia NX di Kodak.
“Avevamo capito fin dall’inizio che questa tecnologia avrebbe rappresentato un salto in una nuova dimensione in senso generale e che le reali opportunità create dal prodotto a livello tecnico-commerciale si sarebbero scoperte strada facendo… ma la realtà ha forse superato l’immaginazione, in quanto abbiamo riscontrato un vantaggio visibile e importante sia nella stampa di altissima qualità che nella stampa su macchine meno performanti e con portate di inchiostro elevate: il guadagno qualitativo e la facilità con cui si consegue lasciano infatti sconcertati anche i più scettici”, sostiene Giorgio Cattani, responsabile tecnico del gruppo.
La tecnologia di personalizzazione della superficie della lastra incaricata di trasportare l’inchiostro si traduce in una nitidezza di stampa finora inimmaginabile e il controllo pixel per pixel della superficie di esposizione permette di creare punti con profili ideali in termini di stabilità e resistenza meccanica, con un netto ampliamento della gamma tonale riproducibile e una scarsa criticità della lastra rispetto ai set-up di stampa.
“Dal nostro punto di vista, in termini di elaborazione grafica, AQX costituisce un cambio di paradigma nettissimo rispetto alle lastre convenzionali: la selezione colori si avvicina più alla offset che non alla flexo e questo ha costituito per noi una sfida che ci ha spinto a modificare le nostre procedure per lasciare posto ad un nuovo iter completamente diverso nell’approccio grafico dei lavori”, sottolinea Cattani.

AQX su patinato 2 – In questa immagine la differenza tra la stampa in alto e quella in basso, stampato con polimero convenzionale, è evidente

“Sono 8 mesi che proponiamo la lastra AQX e possiamo tracciare un primo bilancio sull’impatto che il prodotto ha generato sul nostro fatturato e sulla nostra posizione di mercato: con questo prodotto i nostri clienti non soltanto possono alzare il livello qualitativo dei propri prodotti, ma allo stesso tempo conseguire un risparmio tangibile in termini di avviamenti facili e veloci, con grande risparmio di tempo e riduzione degli scarti all’avviamento”, afferma Umberto Cantone, responsabile commerciale del gruppo.
Altro vantaggio importante da sottolineare è la scomparsa della necessità di dividere in due lastre uno stesso colore per salvaguardare le pressioni di stampa, come era prassi tra fondi pieni e zone  retinate, riducendo così il numero dei colori per impianto con risparmi in termini di costo e di problematiche relative al registro di stampa; è evidente come l’incremento nella densità dei colori abbia permesso di raggiungere saturazioni cromatiche rilevanti riducendo al contempo le percentuali di pigmento all’interno delle formule.
“Grazie al connubio fra questa tecnologia straordinaria e il nostro eccellente team di ricerca e sviluppo, sono certo che il prodotto AQX potrà evolversi ulteriormente e raggiungere nuove frontiere a beneficio dello stampatore, invitando nel frattempo coloro che non hanno ancora avuto la possibilità di usufruirne in prima persona a provare questo prodotto a prescindere dal tipo di stampa e dalle relative condizioni, garantendo (vere) soddisfazioni in termini di qualità e risparmio”, conclude Marco Mingozzi, responsabile interno dell’azienda.
Il settore alimentare, che è uno dei principali utilizzatori della stampa flexo per i propri imballaggi, cerca qualità, pulizia di stampa e velocità: grazie a tutti i vantaggi precedentemente elencati, oggi lo stampatore flexo può pertanto raggiungere tali obiettivi. È evidente che usare meno colori in macchina significa maggiore risparmio per il cliente e la riduzione dei tempi di avviamento significa spesso l’azzeramento del gap di costo dell’impianto. Se consideriamo poi che la qualità finale del prodotto stampato è di classe offset o pre-print, grazie alla tecnologia AQX la stampa flexo potrà senz’altro raggiungere livelli sempre più elevati relativamente a qualità e produttività.

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