Settore plastico: il made in Italy cavalca la ripresa russa

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Il Presidente di Amaplast Alessandro Grassi

+109%: questa la progressione dell’export italiano di macchine, attrezzature e stampi per materie plastiche e gomma verso la Russia nei primi nove mesi del 2017, rispetto allo stesso periodo del 2016, in base alle elaborazioni del Centro Studi di Amaplast – associazione di categoria aderente a CONFINDUSTRIA che raggruppa oltre 170 costruttori – sui dati di commercio estero pubblicati da ISTAT.
Tale ottimo trend ha fatto rientrare il paese – storico e importante sbocco commerciale in ambito europeo – nella “top ten” delle destinazioni delle vendite all’estero dei costruttori italiani, dopo un quadriennio di forte calo, in seguito alle sanzioni imposte al paese e alle concomitanti difficoltà economiche del mercato.
Vale la pena sottolineare come una quota consistente delle forniture italiane ai trasformatori russi sia costituita da linee di estrusione e altri macchinari per la trasformazione primaria ad alto valore aggiunto, spesso realizzati su misura in base alle esigenze specifiche dei clienti.

Export italiano verso la Russia di macchine, attrezzature e stampi per materie plastiche e gomma (globale di settore – 000 euro non attualizzati)

E’ questo l’incoraggiante contesto in cui Amaplast organizza la collettiva nazionale alla ventunesima edizione della fiera specializzata Interplastica (Mosca, 23-26 gennaio 2018), coordinando una quarantina di aziende italiane, su una superficie di 750 mq. Altre imprese italiane parteciperanno indipendentemente o attraverso gli stand dei propri agenti o filiali locali.

Il Presidente di Amaplast Alessandro Grassi

“Anche negli ultimi, turbolenti anni” dichiara Alessandro Grassi, Presidente Amaplast “i costruttori italiani hanno continuato a credere nelle potenzialità del mercato russo, con una partecipazione costante all’annuale di Mosca”.
“Probabilmente, non sarà facile né immediato il recupero dei livelli massimi di vendite (oltre 200 milioni di euro nel 2007)” continua Grassi “ma la domanda di macchinari a elevata tecnologia da parte dei trasformatori russi, per poter soddisfare la richiesta di prodotti finiti di qualità, risulta in decisa ripresa e le imprese italiane fornitrici guardano con fiducia ai segnali positivi del mercato.”

Non solo le vendite verso la Russia risultano in deciso aumento per i costruttori italiani di macchine, attrezzature e stampi per materie plastiche e gomma: infatti, sempre nel gennaiosettembre 2017, l’export complessivo di settore ha registrato un +16%.
Alla luce di tale dato positivo, le stime di Amaplast sulla produzione indicano che per l’intero anno potrebbe essere raggiunto il nuovo record storico di 4,5 miliardi di euro – che supererebbe così quello pre-crisi di 4,25 miliardi, toccato nel 2007 – mettendo a segno un incremento di almeno cinque punti sul 2016.

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