ServiForma: Tecniche di fustellatura dall’A alla Z –  Un finale di stagione pieno di consensi

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Con il III e ultimo Modulo si conclude il secondo anno del programma di formazione di Serviform dedicato a cartotecniche e scatolifici

È stata una delle puntate più interattive di sempre, il III e ultimo Modulo di Serviforma, Tecniche di Fustellatura dall’A alla Z, che si è svolto lo scorso 26 ottobre a Caravaggio. Nello spazio NeXt, i 20 specialisti presenti volevano conoscere ogni dettaglio degli argomenti esposti e, a suon di proprie esperienze sul campo, hanno animato l’ultima sessione del programma di formazione organizzata da Serviform.
“A grande richiesta abbiamo voluto ripetere l’ottima esperienza del 2017”, commenta Pablo Bogado. “Il numero dei partecipanti e l’elevato grado di interattività ci hanno dato ragione: anche quest’anno abbiamo formato circa 100 addetti, di cui una sessantina a Caravaggio. Siamo sempre più convinti che la formazione abbia un valore tangibile e duraturo non solo per i nostri clienti, ma per tutte le aziende converter che vogliono rimanere al passo con i tempi”.
Per il secondo anno consecutivo, dunque, non solo i tecnici della fustellatura, ma anche addetti all’ufficio tecnico, progettisti, responsabili dei preventivi e i commerciali di cartotecniche e scatolifici hanno avuto modo di apprendere le tecniche di fustellatura più innovative per affrontare al meglio i bisogni di un mercato sempre più competitivo. Dal titolo Produzione e Lavorazioni speciali, il III Modulo ha offerto davvero molti spunti per un confronto aperto, perché, si sa, ogni realtà produttiva ha le proprie esigenze e l’esperienza maturata colpo dopo colpo, pur essendo profonda e solida, necessita di continui aggiornamenti per rendere il proprio lavoro più veloce e produttivo.
Cordonatura, Separazione, Produzione e Lavorazioni speciali come braille e ½ taglio a rovescio e Avviamento i temi affrontati. Andrea Savoia, tecnico commerciale e Paolo Fedrighi, responsabile dei Materiali hanno affrontato il tema importante della scelta del tipo di lama cordonatrice. Fedrighi ha approfondito il processo produttivo, con l’obiettivo di insegnare a riconoscere le lame più performanti e il loro corretto abbinamento ai materiali da fustellare.
Conoscere bene i principi di funzionamento dell’utensile mette gli addetti di cartotecniche e scatolifici nelle condizioni di formulare richieste precise ai fustellifici e, in seguito, sfruttare tutte le potenzialità dello stesso.
Savoia ha proseguito con l’efficace esposizione delle varie tipologie di controcordone argomentando nel dettaglio vantaggi e svantaggi della scelta tra controsolcatore, contromatrice e piastra fresata.
I partecipanti hanno potuto toccare con mano i diversi materiali per capire a fondo le loro caratteristiche tecniche. La presentazione della matrice di applicazione dei cordoni e controsolcatori, una tabella, elaborata appositamente per il corso, ha consentito ai partecipanti di apprendere quale tipo di cordone scegliere in base al materiale da lavorare e al tipo di tiratura programmata.
Durante l’esercitazione pratica sono state individuate le regole di calcolo con le quali determinare con esattezza tutti i parametri per garantire una fustellatura perfetta.
Per fornire una comprensione più estesa dell’applicazione del Braille, in apertura al secondo argomento della mattinata, è stata effettuata la dimostrazione dal vivo di Tacto 2.0, la macchina Serviform per la produzione di maschi Braille. Pablo Bogado, oltre ad approfondire gli aspetti più salienti di questa tecnica, sempre più richiesta in settori diversi dal farmaceutico, ha affrontato anche l’importante tema dell’avviamento.
L’avviamento del processo di fustellatura eseguito con competenza è fondamentale per il proseguimento corretto della produzione oltre che per preservare gli utensili e mantenere un elevato standard qualitativo nel tempo.
In questo senso è stato ampiamente trattato il taccheggio, approfondendo bene innanzitutto come ottenere un taglio e una cordonatura uniforme.
Inoltre Bogado ha fornito indicazioni concrete su come compensare l’accumulo di tolleranze degli elementi, l’altezza nonché la ‘non posizione’ di certi filetti in fustella e le deformazioni in macchina. Infine, ha condiviso informazioni fondamentali su come aumentare la vita della fustella in generale e contribuire così all’ottimizzazione dell’investimento effettuato nell’acquisto di questo complesso e allo stesso tempo delicato utensile.
La Separazione dei fustellati è stata illustrata da Giovanni Goffi, tecnico commerciale.
Impiegata nei casi in cui la consegna è eseguita a pallet, per lavori di alta qualità, oppure per sagome complesse, la separazione dei fustellati presuppone innanzitutto una corretta costruzione.
Goffi ha esposto in modo chiaro le regole per le possibili configurazioni: taglio singolo, doppio taglio unilaterale e doppio taglio bilaterale. Sono stati analizzati da vicino il separatore superiore e quello inferiore e la rispettiva costruzione. In seguito Goffi ha illustrato il percorso delle barre con taglio singolo e doppio taglio, evidenziando possibili errori da evitare. Approfondita l’esposizione relativa alla posizione e al funzionamento di spade, pareggiatori e bandierine. I separatori superiori con rispettive regole di costruzione, misure e altezze hanno completato il quadro riguardante questo particolare attrezzo tecnico.
ServiForma proseguirà anche nel 2019! All’inizio del prossimo anno, sul sito Serviform www.serviform.com/serviforma, saranno pubblicate le nuove date e fornite tutte le informazioni utili per l’iscrizione.

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