Tecniche di fustellatura dall’A alla Z

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Ecco il secondo modulo del corso di formazione ServiForm.

Taglio e Materiali il tema del secondo modulo del corso di formazione Serviform

Cartotecniche e scatolifici a Caravaggio per approfondire l’importante capitolo legato ai componenti principali e alla manutenzione delle fustelle

Ampia partecipazione anche al secondo modulo di Serviforma, Tecniche di fustellatura dall’A alla Z, organizzato da Serviform a Caravaggio lo scorso 16 giugno. 33 addetti non solo alla produzione, ma anche progettisti e commerciali di 15 tra le più importanti cartotecniche e scatolifici italiani si sono dati appuntamento nello ‘Spazio Next’ di Serviform per una nuova sessione formativa.
Gli argomenti, questa volta incentrati sulla fustella, sui suoi componenti principali e sulla sua corretta manutenzione, hanno contribuito a svelare tanti arcani con l’obiettivo di mettere cartotecniche e scatolifici nelle condizioni di richiedere fustelle di qualità e di conservarle in buono stato.
Pablo Bogado, responsabile Foppa Fustelle, con il supporto di Paolo Fedrighi, responsabile dei Materiali Serviform, si sono alternati nel presentare i singoli argomenti, fornendo non solo informazioni preziose, ma distribuendo anche campioni di materiali per favorire la comprensione di alcuni concetti che altrimenti potevano sembrare ostici.

Pablo Bogado, Responsabile Foppa Fustelle

Il primo tema affrontato sono state le lame da taglio. In questo capitolo Bogado ha iniziato con l’illustrazione del processo produttivo delle lame, partendo dalla laminazione a caldo, passando per l’affilatura fino ad arrivare alla molatura. Il messaggio è stato molto chiaro: migliore è la qualità dell’acciao utilizzato per la fabbricazione delle lame, migliore sarà la qualità del taglio.
Altezza, spessore e angolo della lama determinano in modo decisivo la buona riuscita della fustellatura. Conoscere i trucchi del mestiere, sapendo quindi scegliere bene la combinazione vincente tra legno, lama e gomma, fornisce un vantaggio concreto quando si tratta di ordinare una fustella. Una serie di esercitazioni pratiche ha aiutato i partecipanti a interiorizzare bene i concetti chiave per poterli applicare in autonomia.
Il primo capitolo si è concluso con un’ampia panoramica sulle macrofamiglie delle lame e il loro trattamento con l’obiettivo di insegnare agli addetti come scegliere la tipologia di lama più adatta a seconda del materiale da tagliare. Per illustrare bene le differenze, sono stati distribuiti dei campioni di lame di acciaio Martin Miller, attualmente rite nute tra le migliori in commercio.*I consigli per una corretta manutenzione della fustella ha trovato ampio interesse tra i partecipanti.
La forte evoluzione delle tecnologie di stampa e dei trattamenti post-stampa degli ultimi anni ha avuto un forte impatto anche sul processo di fustellatura. La struttura delle fustelle, per seguire questi nuovi trend, è diventata via via più complessa, ad esempio a causa di elevate richieste di sagome da taglio, rilievi, e finestre, con un notevole impatto anche sui costi di produzione. Per questo motivo, una corretta e costante manutenzione non è più soltanto un’opzione consigliata, ma diventa un passaggio obbigatorio per ottimizzare la qualità del lavoro e per salvaguardare l’investimento.

Paolo Fedrighi, Responsabile dei Materiali Serviform

Benché costruita per sopportare migliaia di colpi in macchina, la fustella non è certamente ideata per essere archiviata con noncuranza e per fungere, magari, da piano di appoggio di materiale di vario genere. Serve creare uno spazio dedicato, dove conservare l’utensile fino al prossimo utilizzo.
Eventuali riparazioni e la manutenzione ordinaria possono benissimo essere svolte direttamente in casa dagli stessi addetti alla fustellatura. E’ fondamentale però che questi diventino operazioni programmate fuori dalla macchina fustellatrice, ovvero, in un momento in cui l’addetto può svolgere questo lavoro in un luogo adatto, dedicandovi il tempo necessario. Inoltre, è necessario disporre degli strumenti adatti e dei materiali professionali e corretti per evitare di recare danni alla fustella e compromettere il buon funzionamento della stessa. A tal proposito un breve video ha illustrato il funzionamento di Serviform IdeA, la macchine piegatrice di filetti d’acciaio più evoluta del mercato e Paolo Fedrighi ha spiegato le principali caratteristiche della gamma di macchine manuali Serviform dedicate alla corretta manutenzione delle fustelle.
Con una serie di esempi pratici è stato illustrato in modo concreto come eseguire una corretta manutenzione.
L’offerta delle gomme è oggi molto vasta proprio per venire incontro alle diverse esigenze che nascono dalla crescente complessità dei prodotti richiesti dal mercato. Conoscere le macrofamiglie e le loro caratteristiche è di grande aiuto quando i clienti si aspettono non solo di manufatti di qualità, ma anche soluzioni intelligenti per poter realizzare le complicate geometrie dei loro progetti.
Per questo motivo, conoscere vantaggi e svantaggi nell’utilizzo di una gomma a celle aperte oppure a celle chiuse, sapere come lavorano i profili per taglio e per cordonatura aiuta concretamente a ordinare la fustella più adatta al prodotto finale da fustellare. Allo stesso tempo, quando gli adetti devono riparare o semplicemente avviare la manutenzione ordinaria della propria fustella, sono in grado di scegliere le gomme con cognizione di causa, evitando di procedere per tentativi e perdere così del tempo prezioso.
Diversi esempi pratici hanno illustrato in modo chiaro come combinare le diverse gomme in modo da ottenere una fustellatura corretta e di qualità.
Con la compilazione del questionario di gradimento del corso, i partecipanti hanno concluso il secondo modulo e hanno potuto lasciare commenti preziosi per l’eventuale miglioramento del corso.