Terzo modulo ServiForma: Cordonatura e Separazione

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30 tecnici delle più importanti aziende cartotecniche e scatolifici a Caravaggio per studiare le tecniche di cordonatura e della separazione dei fustellati

 

Il terzo modulo di ServiForma, Tecniche di fustellatura dall’A alla Z , che si è svolto presso Serviform lo scorso 15 settembre, si è distinto per essere stato particolarmente interattivo. Tre i relatori che si sono alternati nell’esposizione degli argomenti – Cordonatura, Separazione e Tecniche di applicazione dei rilievi – per svelare ai 30 tecnici presenti tutti i segreti di questa fase di lavorazione dei fustellati.
Cordonatura e separazione eseguiti a opera d’arte, partono dall’analisi e dalla conoscenza del materiale che dovrà essere lavorato.Il mercato, com’è già stato più volte sottolineato, è diventato molto complesso, grazie al crescente numero di trattamento superficiale del cartone, come ad esempio l’applicazione dei film (pellicole di vario genere) ecc. Per questo motivo, nel processo produttivo della fustellatura, cordonatura e separazione rappresentano momenti delicati per tutti gli addetti.
Sapere combinare con precisione cordoni e controcordoni può sembrare di secondaria importanza, nel momento in cui tante cartotecniche e molti scatolifici commissionano la fabbricazione delle fustelle ai fustellifici. Se però gli addetti alla fustellatura di queste aziende non conoscono bene i principi di funzionamento, il loro processo produttivo può essere a rischio. Non saranno innanzitutto in grado di formulare richieste precise aifustellifici e, in seguito, correggere eventuali imprecisioni.
Con queste premesse, Paolo Fedrighi, responsabile dei Materiali Serviform, ha aperto il corso illustrando innanzitutto il processo produttivo delle lame cordonatrici e spiegando i rischi per la fustellatura derivante da una scelta di lame di scarsa qualità. Con le diverse tipologie di cordoni alla mano, gli addetti in aula hanno potuto comprendere meglio le differenti finiture delle lame.
Andrea Savoia, tecnico commerciale di Serviform, ha proseguito con l’efficace esposizione delle varie tipologie di controcordone argomentando nel dettaglio vantaggi e svantaggi della scelta tra controsolcatore, contromatrice e piastra fresata. I partecipanti hanno potuto toccare con mano i diversi materiali per capire a fondo le loro caratteristiche tecniche.Particolare interesse ha suscitato la spiegazione della matrice di applicazione dei cordoni e controsolcatori. In questa tabella, elaborata appositamente per il corso, i partecipanti hanno imparato quale tipo di cordone scegliere in base al materiale da lavorare e al tipo di tiratura programmata (basse tirature, elevate tirature, prodotti di alta qualità).

Sapere scegliere il giusto controcordone significa anche conoscere le rispettive regole di calcolo. Ancora una volta, si parte dal tipo di materiale (cartone teso / cartone ondulato) per individuare la corretta altezza del legno, della lama da taglio, del cordone e del controcordone. Durante l’esercitazione pratica, Savoia ha guidato i partecipanti nell’individuazione dei parametri corretti fino al completamento di una tabella riassuntiva, utile per la buona riuscita del processo di fustellatura.
Dopo una breve pausa, Giovanni Goffi, tecnico commerciale di Serviform, ha condotto i partecipanti attraverso il complesso capitolo della Separazione. Come la cordonatura, anche la separazione può dare non pochi grattacapi, se impostata in modo errata o imprecisa.
Impiegata nei casi in cui la consegna è fatta a pallet, per lavori di alta qualità, oppure per sagome complesse, la separazione dei fustellati presuppone innanzitutto una corretta costruzione. Goffi ha esposto in modo chiaro le regole per le possibili configurazioni: taglio singolo, doppio taglio unilaterale e doppio taglio bilaterale.
In seguito sono stati analizzati da vicino il separatore superiore e quello inferiore. Nella costruzione del separatore inferiore è necessario seguire 2 formule matematiche che sono state esposte e spiegate durante il corso. In seguito Goffi ha illustrato il percorso delle barre con taglio singolo e doppio taglio, evidenziando possibili errori da evitare. Approfondita l’esposizione relativa alla posizione e al funzionamento di spade, pareggiatori e bandierine.
I separatori superiori con rispettive regole di costruzione, misure e altezze hanno completato il quadro riguardante questo particolare attrezzo tecnico. L’ultimo capitolo è stato dedicato alle tecniche di applicazione dei rilievi, tecniche sempre più richieste dai clienti per differenziare i loro prodotti in uno scenario competitivo sempre più aggressivo.