Quando un’azienda crea valore i risultati si vedono

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etic.a stampa etichette in quel di Pomezia: 10 anni di continua crescita perseguendo un’etica aziendale trasparente a 360° con collaboratori, fornitori e clienti, perché solo creando valore all’interno e all’esterno dell’azienda, rispettando codici d’integrità comuni a tutta la squadra, si lavora meglio e i frutti di questo impegno si raccolgono nel tempo…

 

I titolari di etic.a Patrizia Windfang e Gianni Olivieri

Incontriamo Patrizia Windfang e Gianni Olivieri co-fondatori di etic.a in una calda giornata di giugno. Siamo accolti nella nuovissima sede dell’azienda, molto più ampia della sede storica sia nella parte relativa agli uffici che in quella che ospita la sala stampa e il magazzino: un regalo per i 10 anni di attività. “Il nostro etichettificio è una realtà attiva da molti anni: siamo nati nel luglio 2009, ma proveniamo da una lunga esperienza come distributori di strumenti di pesatura e di controllo Mettler Toledo. Nel tempo ci siamo resi conto che il settore delle etichette era molto vivace e in crescita e abbiamo deciso di sviluppare questo nuovo progetto, così è nata etic.a”, racconta Gianni. “La genesi del nome esprime il fatto che l’azienda voglia essere etica nei suoi comportamenti; il punto è stato inserito poi per diversificare la parola graficamente e per richiamare l’etichetta autoadesiva”.
In azienda si respira un’aria piacevole, che sa di rispetto, responsabilità e impegno in tutta la squadra: da chi si occupa del marketing, la frizzante Roberta Quero, a Luca Incagnoli ingegnere gestionale, serio ma con l’impetuosità dei giovani, al direttore di produzione Sergio Pasquini che, che dall’alto della sua pluridecennale esperienza nel settore del converting, ci mostra con orgoglio le nuove macchine e agli stampatori, ai fantastici duegiovanotti Leonardo e Cristiano che gestiscono la stampa digitale, a Patrizia e Stefania “le ragazze” che gestiscono il customer care e fino a Manuel il magazziniere. Patrizia e Gianni, una filosofa e un ingegnere hanno dato vita a una società che vuole essere protagonista nel settore degli etichettifici italiani. “etic.a opera nel rispetto delle persone, dei fornitori, seguendo la regola generale della trasparenza: per noi è la squadra di collaboratori la risorsa più preziosa, perché le macchine senza le persone non hanno la possibilità di esprimere il loro potenziale. Per arrivare a un risultato, occorre condividere le esperienze comuni in modo che coloro che sanno meno possano imparare da quelli che sanno di più, instaurando così un circolo virtuoso; sono convinto che il compito e l’obiettivo di ogni imprenditore sia quello di costruire valore, e le persone sono il valore più importante”, dichiara Gianni.
Relativamente alla forza vendita etic.a ha fatto una scelta ben precisa, come ci spiega Patrizia: “siamo presenti in tutto il paese attraverso i nostri funzionari commerciali.

Gli operatori digitali Leonardo e Cristiano con Gianni Olivieri

Abbiamo scelto di avere solo venditori diretti, perché auspichiamo che nel loro lavoro siano soprattutto responsabili, sappiano mettersi in gioco e se necessario sappiano dire di no al cliente con tatto ma con decisione. Con i venditori interni pensiamo di creare maggiore coinvolgimento e attaccamento alla nostra squadra-azienda”.
I settori di riferimento sono l’industria alimentare (in tutte le sue declinazioni), la cosmetica, il farmaceutico e l’automotive. L’obiettivo di offrire prodotti di qualità viene raggiunto anche grazie all’opera di un reparto grafico in grado di ottimizzare i file provenienti dall’esterno e, quando serve, aggiungere un pizzico di creatività a livello di design.
“Abbiamo sempre creduto nell’associazionismo” prosegue Patrizia “e da subito ci siamo iscritti a Gipea che all’interno di Assografici raccoglie le aziende produttrici di etichette autoadesive. Dal 2018 siamo presenti nel Comitato Direttivo e cerchiamo di dare il nostro contributo allo sviluppo di una base di regole condivise da tutti gli associati”.

 

La tecnologia in funzione di un progetto di sviluppo

Sergio Pasquini, direttore di produzione

A ottobre 2018 è arrivata in etic.a la stampa digitale, la soluzione inkjet a bobina Domino N610i, che consente a etic.a di essere più reattiva nel mercato delle piccole e medie tirature e ridurre allo stesso tempo il time to market. Durante la nostra visita vediamo per caso una stampa con un bel bianco opaco, e gli operatori della stampa digitale ci spiegano che “questo bianco ad alta coprenza, ottenuto grazie alla doppia testa di stampa, è davvero quello che ci vuole per certe applicazioni, anche perché possiamo usare un’ampia gamma di supporti autoadesivi standard per etichette, tra cui carta patinata, polipropilene e polietilene, senza bisogno di applicazione del primer”.
Nella parte produttiva operano 4 macchine da stampa e una di finitura, tutte fornite dal costruttore bresciano Lombardi, con il quale si è creato un rapporto di grande collaborazione e fiducia. E ovviamente le macchine che stampano oggi non sono quelle di 10 anni fa: il sistema più vecchio è del 2014, quello più nuovo del 2018. Lombardi è stato scelto perché offriva il miglior rapporto qualità-prestazioni-prezzo, e infatti anche per la finitura etic.a ha scelto Digistar dotata del gruppo serigrafico in piano Bravo, e del modulo Toro per la lamina a caldo e la goffratura, con prestazioni elevate per molte opzioni di nobilitazione.
I recenti investimenti fanno parte di un progetto di crescita nel settore delle etichette nobilitate che etic.a intende perseguire con forza nei prossimi anni. A tale proposito è stato predisposto un piano triennale di sviluppo che prevede l’arricchimento dell’azienda sia in termini di tecnologie che di competenze, di persone. Naturalmente questo focus su prodotti nobilitati non significa che etic.a abbandonerà la produzione delle etichette con minori lavorazioni post-stampa, anche perché questo non sarebbe etico!

 

Sostenibilità
Roberta Quero, responsabile marketing e comunicazione, ci spiega cosa intende fare etic.a in questo ambito. “Agire concretamente verso la sostenibilità è importantissimo soprattutto per una azienda che porta il nostro nome: abbiamo già individuato un percorso e stiamo mettendo in piedi dei progetti con i nostri fornitori, che poi condivideremo con i nostri clienti, questo perché vorremmo che la sostenibilità diventasse il nostro biglietto da visita. Vogliamo gestire recupero e riciclo del nostro materiale, valorizzando tutto quello che c’è all’interno della nostra azienda. Vogliamo ridurre gli scarti, che comunque diventeranno una risorsa, e questo sarà un valore aggiunto per fornitori e clienti”. La tendenza verso prodotti bio e sostenibili è una realtà e anche i marchi vogliono proporre prodotti con una catena di fornitura sostenibile in tutte le sue componenti. “La crescita in questo senso è molto forte e ci stiamo attrezzando per soddisfare queste esigenze e attualmente siamo alla ricerca dei partner più idonei tra i produttori di materie prime: entro quest’anno il progetto diventerà realtà”, conclude Roberta.

 

Trasformare dati in informazioni e informazioni in conoscenza

Staff al femminile, da sinistra Ilenia, Roberta, Simona, Stefania, Patrizia e Paola

etic.a ha ritenuto opportuno di dotarsi di una figura centrale per il suo progetto di sviluppo: Luca Incagnoli, è l’ingegnere gestionale Responsabile del controllo di gestione, colui che interpreta e valuta i dati relativi alle commesse.
Luca ci spiega che “la forte competitività del nostro settore rende necessario impostare un sistema di controllo dei costi per raggiungere obiettivi sostenibili di redditività in relazione agli investimenti; per questo motivo sto lavorando per modificare il sistema gestionale già in uso per rendere facilmente accessibili tutti i dati che servono per individuare dove i costi incidono in maniera maggiore”. Tutto questo non basta perché Luca, con l’aiuto di altri colleghi e consulenti esterni, sta costruendo un sistema di estrazione e di impostazione al di sopra del sistema gestionale, “affinchè i dati archiviati diventino utili per il processo decisionale aziendale, in modo che questi dati organizzati in modo strutturato possano permettere un’analisi della prestazione aziendale attuale e prevedere quella futura; i risultati di queste analisi potranno essere utilizzati per maturare le decisioni per lo sviluppo”. In una parola etic.a si sta dotando di una significativa applicazione di Business Intelligence.

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