Projectblue di Z Due: la tecnologia vincente per la conversione

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Gli staff di Z Due e Reproflex3 brindano dopo l’accordo di collaborazione per portare ProjectBlue in Italia

Service di pre-stampa che ha fatto dell’innovazione la sua caratteristica distintiva, dopo i successi ottenuti ai Global Flexo Innovation Awards organizzati da Kodak, Z DUE continua a stupire il mercato presentando in Italia ProjectBlue, un sistema che rivoluziona la flexo verso un modo di stampare che non si era mai visto prima.

 

 

Z Due, ha portato in Italia la tecnologia ProjectBlue, creata dal service inglese Reproflex3 per la stampa su etichette, carta e film flessibili. I risultati di stampa sono spettacolari e sono stati riconosciuti più volte con i premi EFIA 2016, 2017, 2018, gli stessi Global Flexo Innovation Awards organizzati da Kodak e i recenti Flexotech Awards 2019.
La peculiarità di questo sistema è che sfrutta la tecnologia Kodak NX per raggiungere un livello più alto, definito ULTRA HD da Z Due. Nello specifico, ecco gli elementi che fanno la differenza: una densità ottica molto elevata con un bassissimo trasporto di inchiostro (si parla di 2,5 cm3 / m2), con conseguente riduzione di costi e a favore della sostenibilità, colori che degradano allo 0% senza stacchi netti, un controllo del trasporto dell’inchiostro paragonabile alla stampa offset e rotocalco, ma soprattutto la possibilità di estendere la gamma cromatica e riprodurre l’80% dei colori Pantone con la quadricromia. Questa è una soluzione che il mercato, e soprattutto i marchi, stavano aspettando da molto tempo e che consentirà di premere più forte l’acceleratore verso la conversione dalla stampa rotocalco e offset a quella flexo.

Com’è nato il rapporto con Reproflex3?
Lo chiediamo a Marco Mingozzi, responsabile interno di Z Due: “La collaborazione con Reproflex3 è nata non molto tempo fa, nonostante conoscessimo ampiamente l’efficacia di ProjectBlue sulle lastre di basso spessore. Ci siamo confrontati e abbiamo subito trovato un punto in comune: l’idea di innovare. Noi siamo forti sul cartone, loro sul flessibile. L’idea di unire le forze per portare questa tecnologia a tutta la stampa flexo è stato il motore scatenante di tutta l’operazione. Siamo aziende molto dinamiche e ci siamo subito trovati molto bene a lavorare insieme, tanto che dopo appena pochi mesi di sperimentazione abbiamo raggiunto risultati incredibili. Ma chi beneficerà maggiormente dei nostri sforzi sarà comunque il mercato”.

 

Una diversa concezione del retino di stampa
Attualmente, quando si stampa un retino convenzionale i punti sono allineati e disposti secondo un preciso angolo di inclinazione. Nei punti in cui i colori si sovrappongono è possibile distinguere un disegno circolare determinato dagli angoli di retino, appunto la “rosetta”. Questa disposizione “rigida” dei punti è anche la causa dei limiti stessi della flexo. ProjectBlue nasce dall’idea di eliminare il retino convenzionale mediante una disposizione “più libera” dei punti. Grazie al sistema Kodak Flexcel NX la forma del punto è assai più stabile di qualsiasi altra lastra e consente di stampare alte luci morbidissime. Inoltre, l’eliminazione della rosetta consente, soprattutto sul cartone ondulato, di mascherare il fuori registro, a totale beneficio della ripetibilità, della produttività e della riduzione degli scarti.
Un altro punto di forza è il consumo di inchiostro. Con appena due grammi e mezzo di volume è possibile ottenere una densità ottica altissima, paragonabile a trasporti di inchiostro due volte più elevati, fattore altamente apprezzato dai marchi che necessitano di prodotti a scaffale con colori vividi, che balzano agli occhi. In ultimo, non serve spiegare che un basso volume di inchiostro significa un netto risparmio per lo stampatore e una scelta aziendale nella direzione della sostenibilità ambientale.

 

Lavorare sempre in CMYK
La possibilità di estendere la gamma cromatica consente di riprodurre la maggior parte di colori spot con la semplice quadricromia. Lo stampatore che adotta una palette fissa ottiene un maggior risparmio di costi di produzione e una maggiore stabilità e ripetibilità in stampa, rendendo competitiva la stampa flexo con le basse tirature prodotte oggi con la stampa digitale.
“ProjectBlue ha la capacità di garantire una riproduzione fotografica a toni estremamente fluidi e continui senza punti visibili nei mezzitoni, stampando in modo più pulito e con maggiore vivacità nella gamma cromatica dei toni medi. È importante sottolineare che ProjectBlue nasce con la tecnologia Kodak Flexcel NX, un prodotto già vincente in termini di controllo del trasporto di inchiostro, il cui connubio ha attualmente superato qualsiasi altra tecnologia Ultra HD finora in commercio”, afferma Umberto Cantone, responsabile commerciale di Z Due.

 

L’importanza degli anilox e del premontaggio per il sistema ProjectBlue quando si stampa su cartone ondulato
ProjectBlue non è un prodotto o una semplice lastra, ma un SISTEMA di stampa. Un sistema che comprende: un nuovo modo di concepire il lavoro grafico di prestampa, una lastra prodotta con la tecnologia Kodak Flexcel NX, un montaggio preciso al decimo di millimetro con la nuovissima Flatmount di AV Flexologic, prima installazione in Italia proprio presso Z Due, e infine il tappeto Flexi-Lox, (fornito da Z Due – Timbriflex), un sistema di pulizia efficace dei rulli anilox che consente frequenti e rapidi lavaggi di stampa e contro-stampa senza essere rimossi dalla macchina, poiché il tappeto è montato sul cilindro cliché e sfruttato durante i regolari processi di stampa.
“Tutto questo è fondamentale per consentire alla tecnologia ProjectBlue di sbarcare anche nel settore del cartone ondulato in modo efficace, poiché uno degli elementi più importanti da tenere in considerazione se si vuole utilizzare questo sistema è proprio il cilindro anilox; ma le novità non finiscono qui… Z Due sta infatti sperimentando un’importante novità su cartone ondulato che permetterebbe agli anilox con portate di inchiostro importanti (6, 8, 10 grammi) di stampare alte lineature, fino alle 42-54 linee per centimetro, il tutto senza cambiare allestimento macchina. Sono già stati realizzati i primi lavori con questo tipo di lastra e i risultati sono stupefacenti”, afferma Giorgio Cattani, responsabile del progetto ProjectBlue relativamente alle applicazioni su cartone ondulato.

In definitiva, stando a queste premesse, ci aspetta un 2020 carico di novità proprio a partire dalla prestampa, un segnale molto importante che indica ancora una volta che la stampa Flexo è più viva che mai e in continua evoluzione. Proprio per presentare il progetto ProjectBlue Z Due sta organizzando un importante evento che si svolgerà a febbraio presso il Museo Ferrari.

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