Nordmeccanica e Dow stupiscono al Drupa 2016

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Le due aziende hanno presentato una vera e propria rivoluzione tecnologica nel settore della laminazione. 

Il risultato del know-how di Nordmeccanica e delle competenze di un gigante della chimica come Dow è un processo rapido e con un adesivo senza solvente, che consente il Taglio solo 90 minuti dopo la laminazione

Una conferenza stampa affollatissima si è svolta il primo giorno di fiera, il 31 maggio, per la prima dimostrazione della nuova tecnologia di laminazione: l’adesivo senza solvente Symbiex di Dow, caratterizzato da un indurimento ultrarapido, e la linea di laminazione Duplex SL One Shot di Nordmeccanica insieme assicurano una laminazione rapida e perfetta. Nel processo convenzionale l’adesivo utilizzato è costituito da due componenti che sono miscelati e poi applicati, ma una volta che i due componenti iniziano a reagire la viscosita’ del composto aumenta, la “vita” del composto e’ percio’ limitata e richiede il lavaggio della testa di spalmatura quando vengono superati certi limiti di viscosita’. Tutto questo non accade utilizzando l’adesivo Symbiex: non serve miscelare i componenti e quindi non ci sono problemi relativi alla pot life (tempo massimo entro il quale bisogna usare il prodotto miscelato). L’accoppiatrice Duplex SL One Shot di Nordmeccanica è dotata di un sistema esclusivo per poter usare l’adesivo senza solvente Symbiex di Dow: sono presenti due stazioni di spalmatura indipendenti, perciò i due film sono uniti solo nella stazione di accoppiatura, cioè al momento della pressatura (nip point), dove ha inizio l’indurimento dell’adesivo. Questo processo elimina la necessità di usare un’unità di miscelazione e i problemi legati alla pot life, riducendo di conseguenza tempi di inattività e facilitando le operazioni di pulizia. “Siamo riusciti a superare le limitazioni della pot life semplicemente spostando la sede della reazione chimica dell’adesivo nella stazione di laminazione, riuscNordmeccanica-Dow13endo a sviluppare l’adesivo senza solvente a due componenti con l’indurimento più veloce esistente sul mercato”, dice Marco Re Fraschini, Technical Service & De­ve­lop­ment Group Leader, Dow Packaging and Specialty Plastics EMEA. Tra gli altri evidenti vantaggi della nuova tecnologia vi sono la riduzione dei costi, perché i tempi morti si riducono e anche i prodotti da tenere a magazzino; si può arrivare alla produzione di una confezione dopo meno di un giorno dall’accoppiatura e la compatibilità per il contatto con gli alimenti è garantita dopo 24 ore per la maggior parte dei film; il processo è rapido e la produttività aumenta; non si crea nebulizzazione dell’adesivo e la bagnabilità migliora; gli scarti di adesivi sono eliminati. In Dow, crediamo fermamente che la collaborazione con la value chain è il modo per accelerare l’innovazione. Solo lavorando insieme possiamo avanzare delle tecnologie e sviluppare soluzioni in grado di rispondere le sfide globali nel settore del packaging; un anello importante di questa catena sono i produttori di macchine per la laminazione e Nordmeccanica è leader mondiale in questo ambito. Oggi vedrete il risultato di questo viaggio che Dow e Nordmeccanica hanno fatto insieme. Voglio ringraziare Antonio e tutto il team di Nordmeccanica per la fiducia accordataci, perché hanno visto in noi il giusto partner per portare avanti questo stretta di manoprogetto”, ha di­chiarato Javier Constante, commercial vice president, Dow Packaging & Spe­cialty Plastics EMEA, nel suo intervento prima dell’avvio ufficiale dell’accoppiatrice in Drupa. Anche Antonio Cerciello, presidente di Nordmeccanica ha ribadito che “abbiamo fatto sempre innovazione, riuscendo a pensare fuori degli schemi, cercando di offrire ai trasformatori nuove tecnologie, design e vantaggi competitivi. Siamo sempre stati degli innovatori ed è proprio questo che ci distingue. Sono veramente orgoglioso della no­stra collaborazione con Dow, anche perché sono convinto che questo è il giusto approccio per continuare a dare al mercato le soluzioni di cui ha bisogno”.

 

A tu per tu con i protagonisti di Nordmeccanica Vincenzo Cerciello, Giancarlo Caimmi e Dow Roberto Rigobello e Marco Re Fraschini, che in Drupa hanno presentato la tecnologia di accoppiatura del futuro

Come nasce questa collaborazione fra due aziende leader nei rispettivi ambiti?
“Con Dow ci conosciamo da molti anni e questo progetto è stata la naturale evoluzione di un dialogo co­stante fra i rispettivi reparti di R&D. Il focus era quello di capire cosa proporre insieme al mercato per cambiare il mondo dell’imballaggio flessibile, sfruttando le rispettive conoscenze e quindi recependo le esigenze dei clienti Dow e Nordmeccanica. Ci siamo chiesti cosa il mercato si attendesse di nuovo da un costruttore di tecnologie come Nordmeccanica e da un produttore di adesivi come Dow, consapevoli en­trambi del fatto che avremmo anche dovuto rimetterci in gioco, modificando sia gli impianti di produzione che la chimica degli adesivi”, dice Vincenzo Cerciello, Re­sponsabile Tecnico di Nordmeccanica. Quali sono le principali novità implementate da Nordmeccanica sulla nuova macchina presentata? “Grazie a questa nuova tecnologia abbiamo eliminato alcune parti nella macchina, compreso il miscelatore degli adesivi. Quindi se da un lato abbiamo semplificato alcuni passaggi, dall’altro essendo dotato questo impianto di una doppia testa di spalmatura è evidente che vi siano delle complessità aggiuntive da gestire. Dal punto di vista del cliente, è senz’altro positivo non avere più la presenza del mixer che elimina le operazioni di pulizia delle vasche. L’adesivo è privo di solventi e anche se lasciato nelle bacinelle non solidifica.. Sulla macchina abbiamo dovuto rendere ancora più precisa la gestione delle teste di spalmatura in maniera da semplificare il settaggio delle grammature di adesivo da spalmare (si è passati da 1,6-1,7grammi a 0,7-0,8 grammi su ciascuna delle due teste di spalmatura). Questo è un risultato che soddisfa l’esigenza di avere un processo di spalmatura più efficiente sia dal punto di vista tecnologico che soprattutto da un punto di vista economico, dato che la macchina raggiunge i 400 m/min con una quantità di adesivo necessaria minore rispetto al procedimento tradizionale. Non dimentichiamo che con questa innovazione è possibile procedere al taglio della bobina in 90 minuti dalla fine della fase di accoppiatura, come si è visto durante le dimostrazioni a drupa”, dice ancora Cerciello.

 

Che impatto avrà sul mercato questa innovazione?
“Nordmeccanica è convinta che questa innovazione avrà un impatto sul mercato identico a quello che nel 1978 ebbe la tecnologia solventless, che di fatto è rimasta immutata fino ai giorni nostri, data la validità della soluzione. Arrivati dunque alla maturità del processo solventless era naturale provare a trovare delle soluzioni alternative. Parlando coi clienti, una delle principali richieste che ci è pervenuta è stata quella di ridurre drasticamente il tempo necessario prima di poter mettere a contatto il laminato con gli alimenti. Con questa innovazione abbiamo senz’altro dimostrato di aver centrato l’obbiettivo”, commenta Giancarlo Caimmi, Direttore Commerciale di Nordmeccanica.

 

Nordmeccanica-Dow8Il punto di vista di Dow
“Per la nuova macchina, che consente di applicare i due componenti dell’adesivo in maniera indipendente, in Dow abbiamo sviluppato nuovi adesivi che utilizzano ingredienti che garantiscono ottime prestazioni in tempi brevi, dando libero sfogo anche alla creatività da un punto di vista chimico”, ha aggiunto Marco Re Fr­a­schini, Technical Service & Development Group Lea­der, Dow Packaging and Specialty Plastics EMEA. “Vorrei sottolineare l’importanza della parola ‘tempo’, un concetto chiave per noi, in quanto vogliamo essere sempre un passo avanti nella proposta di nuove tecnologie da immettere sul mercato. L’imballaggio prodotto è il risultato di un processo che coinvolge i diversi attori della value chain, e Dow in quanto produttore sia di polietilene che di adesivi, è sicuramente avvantaggiata rispetto ai concorrenti. Questo processo, partito con Nordmeccanica, continuerà per sviluppare ulteriori novità per il futuro, mettendoci sempre in una posizione di leadership. Nei nostri Pack Studios, i centri di sviluppo tecnologici che abbiamo dislocati nel mondo, sono infatti presenti gli impianti Nordmeccanica grazie ai quali possiamo testare sul campo la validità degli studi di laboratorio”, commenta Roberto Rigobello, Marketing Director Adesivi, Dow Pa­ckaging and Specialty Plastics EMEA. Alla base di tutto ciò dunque vi è una grande collaborazione fra aziende leader nei rispettivi ambiti, Infatti in un mercato globale, dove bisogna fare i conti con le legislazioni dei diversi Paesi, specialmente in ambito di imballaggi alimentari, sarebbe impensabile lavorare senza un confronto aperto coi vari attori della catena produttiva. “Per noi costruttori di macchine è impossibile inventare qualcosa fuori dagli schemi senza la collaborazione di un’azienda chimica e lo stesso discorso vale per il fornitore dei materiali nei nostri confronti. Questo tipo di collaborazioni anticipa quelle che potrebbero essere le richieste che il mercato comunque ci sottoporrebbe se lavorassimo a queste grandi sfide, ma singolarmente. Vorrei sottolineare inoltre che la capillarità dei Pack Studios ci consente di localizzare nei differenti mercati i concetti che sviluppiamo a livello globale, declinandoli secondo le differenti esigenze. Dow ha creduto a questo progetto, investendo soldi reali senza aver chiesto un piano del ritorno dell’investimento, anche se ovviamente abbiamo un’idea di dove potremo arrivare e siamo fiduciosi che il mercato recepirà favorevolmente questa innovazione, che a partire da Drupa 2016 rivoluzionerà il settore della trasformazione dei materiali flessibili. La macchina è ora disponibile e siamo pronti a ricevere gli ordinativi”, ha concluso Vincenzo Cerciello.

 

Box casonCason: esperienza straordinaria!
Protagonista della fase di converting, con la taglierina esposta nello stand Dow, anche l’azienda italiana Cason si dichiara molto soddisfatta di questa drupa 2016. “Abbiamo allacciato rapporti con oltre 120 nuove aziende e avviato collaborazioni anche con nuovi rappresentanti dalla Germania alla Cina, dal Messico al Pakistan. Un flusso di visitatori mai visto prima, oltre 500 depliant distribuiti e molti complimenti per la macchina in demo. E poi l’effetto del “live show”: per noi era la “prima” drupa con taglierina in funzione. E in quale contesto: non una semplice demo ripetitiva, ma una sessione di produzione in cascata, con materiali diversi, tempi strettissimi e velocità elevate. Uno show dal vivo, due megaschermi, pubblico attento e competente: la Cason ha puntualmente mostrato qualità live. Voglio film laminatoringraziare i nostri tecnici che hanno reso possibile tutto ciò. Siamo orgo­gliosi di essere stati parte attiva nella presentazione organizzata da Nordmeccanica e Dow: un’idea ambiziosa premiata da un pubblico sempre numeroso e interessato. La voglia di collaborazione tra gli attori ha moltiplicato il successo dell’iniziativa: un’esperienza da ripetere!”, ha commentato Giovanni Cama, sales director di Cason.