Lombardi Converting Machinery punta su Enrico Gandolfi per crescere nel settore etichette e imballaggio flessibile

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Dallo scorso 2 maggio la notizia, che circolava già da alcune settimane, è ufficiale: Enrico Gandolfi è il nuovo responsabile vendite per Lombardi Converting Machinery. Gandolfi, 49 anni, 25 dei quali trascorsi in Omet, conosce molto bene il mercato italiano e ha accettato questa nuova sfida con grande entusiasmo

C’è emozione negli occhi e nelle parole della famiglia Lombardi, a partire dal suo fondatore, Ing. Claudio Lombardi, e dei suoi figli Lorenzo, Massimo e Nicola. L’atmosfera è quella delle grandi occasioni, e non potrebbe che essere così vista l’importanza che ha assunto l’ingresso in azienda,  di Enrico Gandolfi, uno dei manager più conosciuti nel panorama italiano per quanto riguarda il settore delle macchine da stampa per etichette autoadesive.
“Per i nostri 30 anni ci siamo fatti un bel regalo”, esordisce il fondatore Claudio Lombardi – “Ho iniziato questa avventura con poche risorse, 5 persone ma tanta voglia di innovare, siamo cresciuti molto e oggi anche grazie all’ausilio prezioso dei miei 3 figli, che mi hanno seguito in questo percorso e tutti molto appassionati a questo lavoro, e con l’arrivo di Enrico Gandolfi, siamo pronti alle nuove sfide che il mercato ci porrà”, commenta l’Ing. Lombardi.

Svolta manageriale
Per Lombardi questa è la svolta manageriale che dopo 30 anni di gestione prettamente familiare aiuterà l’azienda a crescere, conquistando nuove quote di mercato in Italia e all’estero, forte ovviamente di un parco macchine completo per servire le esigenze del moderno etichettificio e non solo. “Le nostre macchine da stampa di ultima generazione sono soluzioni modulari e ibride, che consentono un’infinità di configurazioni a seconda delle esigenze del cliente. Dopo anni di lavoro, focalizzati a studiare le migliori soluzioni da offrire al mercato, è giunto il momento anche per noi di crescere nel reparto commerciale e siamo orgogliosi di dare il benvenuto nella nostra famiglia a Enrico Gandolfi”, commenta Lorenzo Lombardi direttore generale dell’azienda.

 

A tu per tu con Enrico Gandolfi, Responsabile Vendite Italia per Converting Lombardi Machinery

Enrico, che cosa ti ha convinto ad accettare l’offerta di Lombardi?
“Avevo bisogno di nuove sfide. Conosco l’azienda, che ho seguito dall’esterno in tutti questi anni, e mi ha colpito il loro trend di crescita tecnologica, con molte proposte innovative, apprezzate dal mercato. Inoltre mi è piaciuto lo stile impresso alla sua azienda dall’Ing. Lombardi e dai suoi tre figli, ognuno con caratteristiche e competenze differenti, perfettamente integrati, per una crescita dell’azienda organica e strutturata, e con una visione imprenditoriale votata al futuro. La base di partenza è ottima e credo dunque di poter dare il mio contributo per crescere ulteriormente. Per me è importante anche parlare della mia esperienza con Omet, alla quale sarò sempre riconoscente, e dalla quale mi sono separato in maniera molto serena e amichevole, ritenendo concluso un lunghissimo percorso di vita lavorativa; anni intensi in cui senz’altro ho dato e ricevuto molto. La voglia di mettermi in gioco e di misurarmi in una nuova realtà, in grande crescita, ha prevalso, ed eccomi qua”.

Qual è la caratteristica principale che ti ha colpito delle tecnologie Lombardi, e in generale dell’azienda?
“Sicuramente la versatilità e duttilità nel presentare nuovi progetti, con tempestività nel prendere decisioni e dare risposte, perfettamente in linea con le richieste del mercato, che ha bisogno dai partner tecnologici soluzioni sempre più personalizzate e in tempi rapidissimi. Lombardi negli ultimi anni si è reso protagonista di sviluppi tecnologici importanti, con l’introduzione sul mercato di moduli molto innovativi, che avevo avuto modo di apprezzare per esempio durante l’ultima Labelexpo, quando in tutta trasparenza e alla luce del sole, come sempre accaduto, ero stato accolto con grande simpatia nello stand Lombardi e dove mi erano state presentate le loro ultime novità. Questo approccio, molto aperto nei miei confronti, mi ha dato l’idea di un’azienda moderna, sicura delle proprie soluzioni”.

Quali sono i plus che potrai portare tu a questa realtà?
“Ho 25 anni di esperienza in questo settore, 2 trascorsi in ufficio tecnico e 23 nel settore vendite, nei quali ho vissuto tutte le possibili variabili che il confronto con aziende di diverse dimensioni, esigenze e settori di mercato, può metterti dinanzi. Penso di poter dare un contributo nella gestione di una certa tipologia di clienti e in settori di mercato dove l’azienda Lombardi sta   muovendo ora i primi passi”.

Visto l’evolversi del mercato, quali saranno le principali sfide che dovrete affrontare nell’immediato futuro?
“Da un punto di vista tecnologico, in un momento in cui il digitale è sicuramente un argomento molto caldo, non si può prescindere dalle soluzioni di stampa ibride, come peraltro Lombardi sta già facendo e anche con un discreto successo. Inoltre dovremo ampliare i nostri orizzonti di riferimento, per cui pur mantenendo il focus sugli etichettifici, con le tecnologie che abbiamo oggi a disposizione è naturale e doveroso approcciare anche il settore dell’imballaggio flessibile e del cartoncino, dove la tecnologia mista che abbiamo nella nostra gamma, può esser una valida risposta anche per questi settori sopra citati. Oggi il parco macchine Lombardi è senza dubbio all’altezza delle richieste del mercato e un modello come la linea Invicta potrà avere degli ottimi riscontri, soprattutto nel mercato della banda media per il flessibile”.

A quando l’annuncio della prima vendita siglata in Lombardi?
“Dal mio arrivo in azienda ho avuto modo di ricevere già alcune aziende che nelle ultime settimane hanno svolto presso il nostro showroom dei test di stampa. Non voglio fare proclami, ma già il fatto che etichettifici e trasformatori di un certo spessore siano disponibili a testare la validità delle nostre soluzioni mi fa ben sperare per il futuro”.

Modularità e flessibilità: soluzioni di stampa per diversi mercati
Massimo Lombardi rappresenta l’anima tecnica dell’azienda ed è la persona che segue più da vicino gli sviluppi tecnologici dei prodotti Lombardi, che procedono di pari passi con la crescita tecnico-commerciale imposta dall’arrivo di Gandolfi – “Oggi la ricerca e sviluppo è senz’altro concentrata nell’implementazione di soluzioni modulari nell’ambito della banda stretta. Stiamo sviluppando unità che siano sempre più intercambiabili fra di loro nell’ottica del multiprocesso. Oggi la stampa flexo è la base di partenza per un’etichetta che vede sempre più coinvolte anche altre tecnologie di stampa e nobilitazione (offset, rotocalco, serigrafia, lamine a caldo e freddo, fustellature ecc.). Il secondo trend di sviluppo tecnologico nel quale siamo impegnati è quello dedicato a soluzioni di stampa per fascia larga dedicate ai mercati dell’imballaggio flessibile, con macchine sleeve, gearless, e con soluzioni di stampa ibride sia UV che a solvente, con sistemi di essiccazione misti, il tutto finalizzato a offrire ai clienti delle macchine in grado di poter garantire dei cambi di lavoro estremamente rapidi.

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