L’Istituto Italiano Imballaggio premia la giornalista Milena Gabanelli

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L’Istituto Italiano Imballaggio dal 2014 è tra i più attivi collaboratori del Salone della ricerca, innovazione e sicurezza alimentare. L’evento di maggior richiamo, all’interno del Salone, ha riguardato il tema, quanto mai urgente, della salvaguardia dell’agroalimentare “made in Italy” dalle continue frodi, spesso perpetrate all’estero, ai danni dei prodotti di casa nostra e dalle incessanti fake news, che danneggiano irrimediabilmente la reputazione dei nostri prodotti e di molti brand.
Il convegno plenario, organizzato in occasione della VII edizione del Salone, ha visto un parterre di relatori delle principali istituzioni di riferimento per il mondo agroalimentare e della città di Milano.
Hanno aperto i lavori Alberto Jannuzzelli, Presidente Società Umanitaria e Arianna Censi, Vice Sindaca Metropolitana. Moderati da Andrea Mascaretti, Fondazione Agraria Felice Ferri, sono intervenuti: Fabio Rolfi, Assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Regione, Lombardia il Gen. Div. Adelmo Lusi, Comandante dei Carabinieri per la Tutela della Salute, Tiziana Siciliano, Procuratore Repubblica e Coordinatore del pool Ambiente, salute e lavoro della Procura di Milano, Alessandro Russo, Presidente Cap Holding, Daniela Mainini, Presidente Centro Studi Anticontraffazioni, Marco Sachet, Direttore Istituto Italiano Imballaggio, Renata Pascarelli, Direttore Qualità Coop Italia, Riccardo Garosci, Presidente Comitato per l’educazione alimentare MIUR e, infine, Livia Pomodoro, Presidente Milan Center for Food Law and Policy
Nell’intervento dedicato al packaging, Marco Sachet, direttore Istituto Italiano Imballaggio, ha riportato un esempio di fake news piuttosto clamorosa, riportata dal TG3, di cui ha mostrato uno spezzone. “Il TG3 ha raccontato la libera iniziativa di una signora che, senza alcun titolo, in un mercato rionale romano, acquistava, per pochi centesimi di euro, rifiuti di imballaggio e altri rifiuti, dai cittadini, asserendo di essere in grado di trattarli nel modo adeguato. Nel servizio del TG3 non si è fatta menzione al sistema della raccolta differenziata, su scala nazionale, e stabilito per legge, né al sistema Consortile Conai, diffondendo quindi un’informazione priva di fondamento e tendenziosa”, ha affermato Sachet.
Il convegno di è concluso con la consegna dei premi per la sostenibilità alimentare “generazioni future”, erogati da Società Umanitaria, Fondazione Agraria Felice Ferri e Centro Studi per lo Sviluppo Sostenibile, a quanti hanno contribuito a diffondere la cultura della sicurezza e della sostenibilità alimentare. Uno dei premi, su suggerimento dell’Istituto Italiano Imballaggio, è stato assegnato alla giornalista Milena Gabanelli, per un servizio dedicato a packaging e e-commerce, in cui il tema è stato trattato in modo trasparente e su corrette basi. La motivazione al riconoscimento recita: ”per aver contribuito, con la sua attività di giornalista, a denunciare al pubblico attività e comportamenti irregolari e rischiosi per la salute e per l’ambiente. In particolare, tra le numerose trasmissioni di denuncia e i servizi di approfondimento realizzati su tematiche riguardanti il cibo, l’ambiente e la salute, segnaliamo quello sul tema degli stili di vita prodotti dall’e-commerce che, a fronte di scelte personali apparentemente banali, generano un forte impatto sull’ambiente. L’approfondimento che analizza i diversi aspetti indotti dalla nuova modalità d’acquisto, dal packaging al traffico, è decisamente attuale, interessante e utile divulgare la cultura della sostenibilità”.
Il premio è stato consegnato da Anna Paola Cavanna, presidente Istituto Italiano Imballaggio che ha così commentato: “Sono fiera e felice di aver consegnato questo premio a Milena Gabanelli, che ha saputo contribuire, in modo corretto, al dibattito su un tema tanto delicato e spesso misconosciuto. Questo è un momento di coronamento di un risultato importante per la nostra associazione che, da anni, lavora per comunicare con il mondo consumer, per diffondere i valori del packaging, sulla base del sapere tecnico-scientifico, per fornire al grande pubblico strumenti di conoscenza utili e di facile comprensione.”

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