L’impatto dell’emergenza Coronavirus sull’industria europea della stampa

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L’industria della stampa è un fornitore per molti altri settori economici. Gli effetti del COVID-19 su tutti i settori interessati avranno un impatto sull’industria tipografica europea.

Gli stampatori
L’impatto è evidente in tutta Europa e in particolare per le tipografie che forniscono fiere mostre o meeting ed eventi, che stanno vedendo gran parte della loro attività annullata all’ultimo momento. Ciò influisce su opuscoli e volantini, ma anche sulla stampa di pannelli/manifesti/adesivi murali / segnaletica per stand fieristici o scaffali in cartone.
La recessione generale dell’economia europea avrà un impatto sulla pubblicità, poiché questi costi tendono ad essere tagliati in una prima fase. La pubblicità costituisce circa il 40% di tutti i prodotti stampati in Europa, quindi questa riduzione inciderà profondamente su tutte le aziende di stampa, indipendentemente dalla loro specializzazione. È stato anche segnalato un calo degli ordini per i cataloghi delle agenzie di viaggio. Lo stesso è previsto per la domanda di stampa da tutte le industrie legate al tempo libero (ristoranti, teatri, musei, concerti e altre attività culturali, ecc.). Un blocco in diversi paesi avrà anche un impatto diretto sulla pubblicità stampata e distribuita alle famiglie.
Vi sono inoltre preoccupazioni per gli impatti sul trasporto di merci con l’aumento dei controlli alle frontiere in Europa.
Per quanto riguarda la situazione dei dipendenti, i congedi per malattia sono in aumento, così come le richieste del personale di rimanere a casa con i bambini quando le scuole chiudono. Di conseguenza, c’è una paura generale della mancanza di forza lavoro. Le aziende stanno creando e cercando alternative o piani di emergenza.

Le filiere

Vi sono preoccupazioni circa possibili carenza e/o ritardi nella fornitura di carta. Le aziende non stanno ancora segnalando una carenza di inventari, ma una società ha riferito che i fornitori locali hanno scorte di materiali di input per la stampa per circa 1,5-2 mesi. Sia la Cina che l’Italia sono importanti fornitori di foil e pellicole utilizzate nella stampa di imballaggi, quindi ci sono preoccupazioni che anche queste catene di approvvigionamento possano essere interessate. Inoltre, gli stampatori europei si affidano indirettamente alla Cina per la fornitura di prodotti chimici utilizzati nei materiali di input nei processi di stampa (ad esempio componenti di inchiostri e solventi). Anche le tipografie che usano isopropanolo (IPA) sono preoccupati per la fornitura di questo solvente, che viene utilizzato anche per la produzione di disinfettanti per le mani. Molte aziende hanno visto un aumento del prezzo e/o una riduzione dell’offerta di IPA.

Gli imballaggi

L’alcool etilico è un materiale di input fondamentale per la produzione di materiale da imballaggio stampato e quindi per la produzione di imballaggi per alimenti. L’alcool etilico viene utilizzato nei processi di stampa flessografica per diluire gli inchiostri e pulire le macchine da stampa. Viene anche utilizzato per la produzione di disinfettanti, per i quali la domanda è notevolmente aumentata con la diffusione del COVID-19, suscitando preoccupazioni per la possibile carenza.
Mentre la fornitura di alcol etilico dovrebbe essere garantita per scopi sanitari, in particolare in ambienti medici, dovrebbe essere disponibile anche la fornitura per continuare a produrre gli imballaggi alimentari. Senza imballaggio, il cibo non può raggiungere il consumatore finale. In queste circostanze eccezionali, la priorità è garantire la continuità operativa per la fornitura di beni di consumo che sono vitali per la popolazione. Il cibo è uno di questi. È fondamentale salvaguardare l’offerta di cibo alla popolazione europea; pertanto, è necessario evitare qualsiasi interruzione della catena di approvvigionamento. Intergraf e FTA Europe (European Flexographic Printers Association) stanno mettendo in guardia sulla carenza già avvenuta di alcol etilico in alcuni paesi. Qui nell’inglese va tolta la parentesi