Le soluzioni tecniche ERO conquistano Lic Packaging

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Ero, azienda leader nella progettazione e costruzione di im­pianti per l’incollatura, ac­quisita recentemente dall’americana Valco (il marchio Ero re­­­sterà comunque sul mercato con tutte le proprie soluzioni con Francesca Notari che ri­co­prirà la carica di am­mi­ni­stra­­tore delegato), ha con­cluso im­portanti progetti pres­­so lo stabilimento di Lic Packaging, con delle soluzioni efficienti in gra­do di garantire produttività e qualità nel converting di scatole in cartone ondulato e cartoncino teso

Da sinistra Renato Pietta LIC Packaging, Marco Notaro e Francesca Notari ERO Gluers

Lic Packaging, azienda italiana di Verolanuova (Bs), fondata nel 1952 da Giovanni Bertoldo, da sempre all’avanguardia nell’offerta di scatole ed espositori in cartone grazie a soluzioni produttive di prim’ordine parte di Saica Group (6400 dipendenti nel mondo per un fatturato 2015 di 1.300 milioni di €), che progetta, industrializza e produce soluzioni di packaging e display per il trasporto, la vendita e l’esposizione, vanta un ciclo produttivo completo, dalla produzione del cartone ondulato alla stampa e trasformazione in scatole ed espositori per il punti vendita, con impianti produttivi importanti. Importanti anche i numeri che testimoniano una realtà capace di produrre 125 milioni di mq di cartone, 4.700 nuovi progetti sviluppati ogni anno, 250 clienti fidelizzati e soddisfatti da oltre 10 anni, un tasso di conformità nelle consegne sbalorditivo: 99,8% quasi la perfezione assoluta, 240 collaboratori e un fatturato di circa 80 milioni di € con l’obiettivo di arrivare a 100 nel 2020. La famiglia Bertoldo, oggi rappresentata da Cristina e Piero, ha come missione il perseguimento dell’eccellenza in Italia e del Made in Italy in Europa, attraverso la valorizzazione delle risorse umane, la soddisfazione dei clienti, il rispetto delle promesse e la qualità dei prodotti e servizi.

 

Le soluzioni tecniche di Ero per l’incollatura e la pulizia degli sfridi del casemaker
È chiaro che per perseguire questi ambiziosi obiettivi è assolutamente necessario che nulla venga lasciato al caso e anche il rapporto con i fornitori di tecnologie produttive è un aspetto chiave per Lic Packaging, abituata a lavorare in partnership coi propri clienti, ma anche coi propri fornitori. “La prima delle soluzioni implementate riguarda il nostro sistema per la pulizia degli sfridi in uscita dal casemaker, subito dopo il fustellatore rotativo. Parliamo dell’ultimo casemaker installato da Lic, un Emba 245 a 6 colori ad elevata produttività, che però adottava un sistema di rimozione sfridi che non soddisfaceva le esigenze del cliente. Ero da diversi anni ha nella propria gamma questa soluzione, concettualmente molto semplice, composta da due spazzoline rotanti in senso contrario rispetto alla direzione del cartone che riescono a pulire perfettamente e senza sbavature il fustellato, garantendo quindi un’efficiente fase di incollatura”, dice Marco No­taro responsabile commerciale Italia di Ero. Il sistema è estremamente semplice, non richiede praticamente nessuna manutenzione, salvo la sostituzione ogni tanto delle lamelle in vulcolan. “Abbiamo apprezzato moltissimo questa soluzione per l’efficacia e anche per la grande economicità, non soltanto nella manutenzione ma soprattutto per i bassi consumi di energia. Stiamo parlando di un sistema che costa un pò di più rispetto ad altre soluzioni, ma che si ripaga in brevissimo tempo grazie all’affidabilità, all’assenza di regolazioni una volta inserito in macchina e ai bassi costi di ri­cambio. Per noi è essenziale garantire al nostro cliente un prodotto pulito e pronto per le linee di confezionamento. Lavoriamo con multinazionali che non possono permettersi di fermare le linee produttive, le quali se per caso scoprono in una fornitura un difetto nell’incollatura della scatola, rispediscono indietro tutta la produzione. Noi non possiamo e non vogliamo correre questo rischio, ecco perché siamo felici quando un partner tecnologico come Ero è capace di soddisfare le nostre esigenze”, interviene Renato Pietta, Technical Services Manager di Lic. Anche l’impianto di incollatura presente sul nuovo Em­ba è stato fornito da Ero, su precisa richiesta di Lic Pa­cka­ging, che memore delle positive esperienze con gli incollatori Ero già presenti sulle piegaincolla, ha indirizzato il costruttore svedese. “La vera sfida è stata nell’interfacciamento delle nostre soluzioni di incollatura con il software di gestione della macchina. Grazie al lavoro svolto dal nostro team di ingegneri interno, in col­la­bo­ra­zione ovviamente con gli ingegneri di Emba che si sono messi a disposizione per soddisfare le ri­chieste di Lic, siamo giunti al positivo esito finale, con la soddisfazione di tutti”, aggiunge Marco Notaro.

 

Upgrade sulle linee piegaincolla
Ero ha inoltre ringiovanito 3 piegaincolla presenti in Lic, andando a sostituire dei propri impianti di incollatura a contatto con le soluzioni Ero top di gamma; il “Touch” installato consentirà a Lic Packaging di implementare in futuro ulteriori sistemi di ispezione con videocamere ma anche il controllo dei pezzi, il sistema di pareggiatura ed espulsione, poiché l’hardware fornito da Ero si presta a essere ampliato senza problemi.
“Avere Ero come unico e principale dei sistemi di incollatura sulle piegaincolla e sul casemaker ci ha consentito inoltre di standardizzare maggiormente queste due fasi del processo di produzione, potendo contare su un buon numero di componentistiche identiche per le di­verse soluzioni e ottimizzando quindi anche sui costi dei pezzi di ricambio”, conclude Pietta.