La tecnologia applicata agli inchiostri a pigmenti per la stampa inkjet con KODAK PROSPER

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E se fosse possibile avere una gamma cromatica più ampia, una maggiore varietà di supporti per la stampa inkjet e uno sviluppo degli inchiostri al passo con i tempi nel rispetto dell’ambiente grazie a inchiostri a base d’acqua, il tutto a costi accettabili?
Con le dispersioni e gli inchiostri a base d’acqua con nanoparticelle di Kodak tutto questo è possibile. Kodak, pioniere nella tecnologia inkjet, ha anni di esperienza e di comprovata competenza in fatto di sviluppo e commercializzazione di dispersioni e inchiostri con nanoparticelle. Kodak formula, sviluppa e produce dispersioni e inchiostri ad alte prestazioni, ideali per una vasta gamma di processi e applicazioni.
La scienza dei materiali innovativi applicata agli inchiostri a pigmenti per la stampa inkjet con la KODAK PROSPER è solo l’ultimo risultato di oltre 100 anni di ricerca, invenzioni, ingegnerizzazione e produzione di materiali per il settore della stampa. Sono tre le competenze distintive chiave, correlate tra loro, utilizzate per ottenere gli inchiostri pigmentati per stampa inkjet più avanzati del mondo, ottimizzati per le macchine KODAK PROSPER: (a) ingegneria dei materiali e dei processi di macinatura, (b) chimica dei coloranti per la stampa e (c) chimica dei disperdenti dei pigmenti. Kodak ha integrato tutte queste innovazioni tecnologiche riuscendo a produrre il set di inchiostri a pigmenti per la stampa inkjet sulle macchine KODAK PROSPER.
All’inizio degli anni ‘90, i primi inchiostri a pigmenti per stampa inkjet disponibili sul mercato erano notoriamente visti come problematici per ragioni legate all’ostruzione degli ugelli, alla cristallizzazione, alla gamma cromatica ridotta e alla disomogeneità dell’effetto lucido. All’epoca, le tradizionali tecniche di macinazione, la qualità dei pigmenti e le tecnologie di dispersione erano inadeguate a produrre dispersioni con pigmenti sufficientemente stabili e sufficientemente piccoli. Ma Kodak aveva già messo a punto e commercializzato tecnologie di frantumazione capaci di produrre dispersioni con componenti piccolissimi, inferiori a 100 nm, per diverse applicazioni. Questo processo di polverizzazione, a cui spesso si fa riferimento come “micro-macinazione”, utilizza sistemi polimerici proprietari per la macinazione e un processo di frantumazione, anch’esso proprietario, per una polverizzazione efficiente della maggior parte dei pigmenti fino a dimensioni medie delle particelle ben al di sotto dei 100 nm.
Ottenere dispersioni con particelle ultrafini è una cosa, ma riuscire a produrle con pigmenti selezionati per prestazioni di stampa ottimali e a garantirne l’altissima stabilità relativamente all’aumento di volume o alla sedimentazione delle particelle è tutt’altra cosa. Ed è proprio qui che è entrata in gioco la grande esperienza di Kodak nella produzione di dispersioni e colloidi ultrastabili per l’imaging con alogenuri d’argento e per la stampa elettrofotografica liquida, grazie alla quale alla fine degli anni ‛90 in sinergia con la vasta competenza in materia di coloranti per la stampa, sia inchiostri che pigmenti, Kodak è riuscita a commercializzare i primi inchiostri a pigmenti affidabili, di alta qualità e a elevata stabilità, per applicazioni commerciali di stampa inkjet su grandi formati. I pigmenti sono stati accuratamente selezionati per ottimizzare (a) la gamma cromatica, (b) la stabilità delle dispersioni e (c) la resistenza allo sbiadimento. La scelta del disperdente è di importanza cruciale, sia per la frantumazione delle particelle che per la loro stabilizzazione. Basti pensare che i disperdenti attualmente disponibili in commercio sono inadeguati allo scopo. Kodak ha analizzato migliaia di disperdenti proprietari e commerciali, sia molecolari che polimerici, e solo alcune classi di materiali si sono rivelate all’altezza della situazione.
Quando si mettono a confronto set di inchiostri Kodak con altri inchiostri della concorrenza o usati nella stampa offset, sono parecchi gli elementi chiave a non lasciare spazio a dubbi. Gli inchiostri a pigmenti a nanoparticelle di Kodak si distinguono nettamente per qualità, flessibilità e scalabilità.

  • Tra i principali vantaggi vi sono la gamma cromatica e la scala tonale di livello superiore con meno pigmento, aumento di efficienza e affidabilità del modulo spruzzatore e possibile personalizzazione di formulazioni per il potenziamento di caratteristiche particolari.
  • Confronto tra pigmenti ciano polverizzati mediante micronizzazione o macinazione tradizionale.
  • Confronto tra pigmenti ciano polverizzati
    mediante micronizzazione o macinazione tradizionale

Kodak e Prosper sono marchi registrati di Eastman Kodak Co.