Imbal Carton-Progroup: insieme per crescere e essere più competitivi

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Prowell, controllata di Progroup, produttore di carta e di cartone ondulato e Imbal Carton, produttore di imballaggi, siglano un accordo e creano a Drizzona (CR) un polo produttivo integrato, all’insegna della fiducia reciproca e della collaborazione

 

Da sinistra Michele Lancellotti, Ceo di Imbal Carton, Jürgen Heindl, Ceo di Progroup, e suo figlio Maximilian, membro del consiglio di amministrazione

Progroup sta risolutamente proseguendo l’obiettivo di consolidamento della sua presenza nell’Europa centrale e meridionale come parte della sua strategia “Two Twentyfive”. Il 14 febbraio 2018, presso il nuovo stabilimento di Imbal Carton a Drizzona (CR), alla presenza di numerosi ospiti tra clienti, potenziali clienti, stampa locale e tecnica, è stata effettuata, con successo, una demo del nuovo ondulatore di BHS Corrugated. L’evento ha siglato concretamente l’accordo tra Imbal Carton e Progroup, che oggi costituisce un sito produttivo integrato per soddisfare con maggiore qualità e tempestività la sempre maggiore richiesta di imballaggi in cartone ondulato in Italia. L’avvio della produzione è avvenuto il 5 marzo 2018, di conseguenza Progroup aumenterà la propria capacità produttiva, dopo una fase iniziale di avviamento, di altri 220 milioni di mq all’anno.

 

I due protagonisti di questo storico accordo
La storia di Progroup è iniziata il 2 novembre 1992 a Offenbach sul Queich. Prowell, che opera sotto l’ombrello di Progroup, ha iniziato a produrre cartone ondulato nel sud dello stato tedesco della Renania-Palatinato. Oggi, dopo 25 anni, la società, che lo ricordiamo è un’azienda familiare, è una delle prime cinque società del settore in Europa e una delle 20 più grandi aziende manifatturiere della Renania-Palatinato. Produce carta per ondulatori in 2 stabilimenti e cartone ondulato in 11 e nel 2017 ha generato un fatturato superiore agli 800 milioni di euro con oltre 1.000 dipendenti in tutta Europa.
Con oltre 130 dipendenti e un fatturato di 35 milioni di euro all’anno, il gruppo Imbal Carton è uno dei più grandi produttori di imballaggi in cartone ondulato del Nord Italia. I siti produttivi sono: Imbal Carton a Drizzona (CR) e Prevalle (BS), Bipack a Urago d’Oglio (BS) e Digital Carton a Spini di Gardolo (TN).
Il gruppo industriale nasce nel 1967 come piccolo produttore di imballaggi, nel tempo cresce e si evolve grazie al continuo rinnovamento tecnologico. Dagli anni ‘90 inizia la strategia di incremento del fatturato per linee esterne. Amplia quindi il suo raggio d’azione geografico acquisendo varie aziende ed oggi può offrire una gamma produttiva completa, dalle casse americane alle scatole fustellate, dalle scatole wrap around e ai twin box, dalle scatole con alveare pre-incollato per bottiglie alle scatole stampate in offset.

 

Packaging Park: un modello produttivo vincente
Il concetto di “Packaging Park” è stato inventato da Prowell nel 1998. Si tratta di un approccio completamente nuovo nel settore del cartone ondulato che prevede l’integrazione tra la produzione di cartone con ondulatore e quella di scatole in cartone, eliminando così costi di trasporto, imballaggio e gestione della logistica, perché lo scatolificio riceve la materia prima dal suo produttore, cioè Prowell. Nella versione “Packaging Park Model I” il produttore di imballaggi si trova accanto a Prowell ma distanziato da essa da una strada, collegati con un ponte e un tunnel dedicati, mentre nella versione “Packaging Park Model II”, quella presente a Drizzona, l’ondulatore opera nelle immediate vicinanze o sotto lo stesso tetto del produttore di imballaggi (“wall to wall”), ma in ogni caso le due aziende mantengono la loro piena indipendenza. Oggi Progroup gestisce 11 Ondulatori, 6 dei quali sono installati in altrettanti Packaging Park Model II in Europa. Questi siti integrati consentono di rispondere in modo ancora più flessibile alle esigenze della clientela ed anche in futuro saranno questi i modelli che guideranno la crescita di Progroup.

 

Patti chiari e amicizia lunga
La genesi dell’accordo tra Imbal Carton e Progroup ce la raccontano Michele Lancellotti e Jürgen Heindl, i due presidenti delle società coinvolte. “Nel 2015, ci siamo resi conto che per noi era arrivato il momento di dotarci di un ondulatore per poter produrre la materia prima in casa e per incrementare la competitività, e avevamo due possibilità per farlo: agire da soli o cercare una partnership. Abbiamo scelto questa seconda strada. Di conseguenza abbiamo incontrato i più grandi gruppi produttori di carta e cartone ondulato, tra i quali anche Progroup, che sapevamo interessato a essere presente in Italia direttamente. Nella primavera del 2016 abbiamo avuto i primi contatti e, dopo numerose visite degli stabilimenti, noi in Germania e Polonia, loro in Italia, l’accordo è stato messo a punto e il 2 aprile 2017 il contratto è stato firmato”, afferma Lancellotti.
“Era molto importante per Imbal Carton visitare altri esempi di Packaging Park di successo, affinché potessero rendersi conto dei vantaggi reali derivanti dalla collaborazione integrata tra produzione di materia prima e di imballaggi in cartone. Praticamente Imbal Carton ha realizzato il sogno di svincolarsi dal mercato dei fornitori, per essere liberi di crescere e di migliorare bisogna integrarsi”, dice Heindl.
Dal momento che si è deciso di creare un Packaging Park model II ci voleva uno stabilimento per poter installare il nuovo ondulatore. Quindi Imbal Carton lo ha costruito, affiancandolo alla sua esistente sede produttiva di Drizzona, e investendo 5 milioni di euro. Da parte sua Progroup ha acquistato e installato l’ondulatore con tutti gli impianti e le periferiche necessarie spendendo 15 milioni di euro. Il contratto di fornitura di cartone ondulato da parte di Progroup durerà 20 anni (salvo proroghe) e Imbal Carton si impegna a crescere minimo 7% l’anno per garantire a Progroup una continuità di crescita. “Siamo convinti di potercela fare, anzi forse riusciremo a crescere anche con una percentuale a due cifre: ora possiamo essere più competitivi, perché non abbiamo più spese di trasporto, che incide per l’8-10%, e soprattutto siamo galvanizzati grazie a questo innovativo approccio sul mercato; da sottolineare anche che, indirettamente, abbiamo creato 45 nuovi posti di lavoro qualificati, e questo oggi è un bel risultato” dichiara Lancellotti.
La linea ondulatrice con luce 2,80 m produrrà annualmente 100.000 tonnellate di fogli in cartone ondulato di diversi formati a una velocità di 350 m/min. È prevista la produzione di cartone con onda singola o con onda doppia nelle qualità B, B NG (Next Generation), C ed E e combinazioni. Con una produzione così importante per Progroup è fondamentale avere un sicuro fabbisogno di cartone da soddisfare: insieme Imbal Carton e Bipack (controllata da Imbal Carton al 50%) hanno bisogno di 70 milioni di mq l’anno, coprendo quindi circa un turno dei tre di lavoro previsti per l’ondulatore. Per la produzione del resto Progroup, oltre ad attendersi la crescita del fabbisogno di Imbal Carton, deve cercare uno sbocco sul mercato.
Se consideriamo la qualità della materia prima, cioè il cartone Next Generation Board® prodotto da Prowell, controllata di Progroup, non sarà difficile trovare degli acquirenti, perché le due cartiere operative in Germania, utilizzando esclusivamente carta da macero (esclusi quotidiani resi e usati), producono carta molto resistente e di elevatissima qualità con grammature da 60 a 230 g/mq. La speciale tecnologia installata per produrre carta nello stabilimento Propapier PM2 in azione a Eisenhüttenstadt rende infatti possibile la produzione di carte Next Fibre® leggere ma robuste. Le carte più pesanti vengono invece prodotte nello stabilimento PM1 di Burg. Il know-how tecnologico consente di riutilizzare la carta da macero anche 11 volte, dal momento che le sue fibre mantengono la solidità perché vengono incrociate, creando un reticolo: in questo modo la carta, seppure riciclata, è più resistente pur essendo leggera.

 

Integrazione perfetta a prova di futuro
Come tutti gli altri stabilimenti Prowell, anche quello di Drizzona è integrato nella rete Progroup, per controllare in modo centralizzato e efficiente tutti i dati più importanti e gli ordini. In questo modo è possibile massimizzare le sinergie, da una parte all’interno del modello imprenditoriale Progroup e dall’altra parte nel quadro del modello di Packaging Park con Imbal Carton. A livello logistico Imbal Carton sarà rifornita di cartone ondulato tramite un “Connector”, quindi una rulliera con tappeto in Acetal. Da sottolineare anche una particolarità nella gestione dei formati, che non richiedono pallet sottostanti.
Dopo aver visitato il nuovo stabilimento e osservato in azione il nuovo ondulatore BHS, e soprattutto aver visto un bel team al lavoro, che non ha esitato a darsi il cinque dopo la riuscitissima dimostrazione dell’ondulatore, siamo certi che la nuova avventura intrapresa da Imbal Carton e Progroup sarà costellata di successi.

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