Il progetto #REINVEST2050 della Federazione Europea dell’Industria Cartaria

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#REINVEST2050 è  la seconda edizione del progetto di CEPI Confederazione Europea dell’Industria Cartaria, già noto come “To our roots and beyond”,  lanciato con un evento al Parlamento europeo lo scorso 12 febbraio a Strasburgo. Durante la mostra su REINVEST 2050  – ospitata dai membri del Parlamento europeo Elsi Katainen (ALDE, Finlandia) e Ludek Niedermayer (PPE, Repubblica ceca) – sono state presentate ventuno storie di successo sugli investimenti nell’innovazione e le migliori pratiche tecnologiche all’avanguardia nell’industria cartaria e forestale, realizzate da sedici diverse società con sede in dodici Stati membri dell’UE, tra le quali l’italiana Sofidel con il Suppliers Sustainability Award  (3SAward), nato per incentivare, diffondere, valorizzare e premiare le best practice realizzate dai fornitori del Gruppo che si distinguono per azioni di sostenibilità ambientale e sociale. La mostra ha consentito a dodici parlamentari europei e venti rappresentanti del settore di misurare come l’industria cartaria e forestale stia realizzando la transizione energetica e la bioeconomia in Europa.

Nel suo discorso il MEP Dario Tamburrano si è concentrato sulla bio-economia circolare affermando che la carta è un grande alleato dell’industria per costruire un’economia circolare.

“Occorre un programma “Industria 2050” che accompagni il settore cartario nell’attuazione di questa strategia a bassa emissione di carbonio” sottolinea Massimo Medugno DG Assocarta (nella foto con MEP Brando Benifei e Sabrina Stanescu, Purchasing Process Coordinator Sofidel). infatti, la Roadmap 2050 presentata nel 2017 in Italia è una “tabella di marcia” ambiziosa che potrà avverarsi solo se ci saranno le giuste condizioni normative e di contesto. Ma secondo uno studio commissionato dalla CE i costi normativi nell’industria cartaria sarebbero ormai pari a un terzo della redditività di impresa e ciò ostacola la possibilità di incrementare gli investimenti e ricerca. “Proprio per lavorare su programmi di investimento a lungo termine, ora più di prima, è indispensabile ridurre i costi energetici a livello di quelli europei” spiega Medugno.

L’eurodeputata Elsi Katainen ha sottolineato che “sia i politici che l’industria sono impegnati a ridurre le loro emissioni di CO2 per soddisfare gli obiettivi dell’Accordo di Parigi”.

Ha menzionato legislazioni correlate come LULUCF, le direttive rivedute di efficienza energetica e di energia rinnovabile, che sono state discusse e decise durante l’attuale mandato del Parlamento europeo. Infine, l’eurodeputata Anne Sander ha lanciato uno sguardo politico sull’evento: “L’Europa è in una posizione di leadership, ma dobbiamo lavorare in modo intelligente per fissare obiettivi di riduzione delle emissioni raggiungibili. Sarebbe drammatico stabilire standard di riduzione delle emissioni e obiettivi che sarebbero così difficili da raggiungere da diventare un incentivo perché l’industria si trasferisca fuori dall’Europa ”

Il concetto che sta alla base di REINVEST2050 è di stimolare la concorrenza tra le aziende su soluzioni caratterizzate da basse emissioni di carbonio al fine di creare un effetto domino e incoraggiare la diffusione di soluzioni innovative.

 

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