Il Gruppo RDM acquisisce quattro aziende spagnole nel settore carta e cartone

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RDM Group ha sottoscritto quattro contratti preliminari di acquisto del 100% del capitale sociale di altrettante società di diritto spagnolo da parte della società controllata RDM Barcelona Cartonboard S.A.U. L’acquisizione ha per oggetto uno tra i principali player europei nel settore del cartoncino patinato, Papelera del Principado S.A. (“Paprinsa”), e tre società minori operanti in business collegati e basati nello stesso sito: Fergerdell S.L., Cogeneraciò del Pla  S.A.  e  Ondupacart  S.A..  I  venditori  titolari  delle  partecipazioni delle società oggetto di acquisto sono complessivamente 15, tra soggetti giuridici e persone fisiche.

Michele Bianchi, Amministratore Delegato di RDM Group.

“L’acquisizione conferma che RDM Group continua a investire con l’obiettivo di crescere profittevolmente, selezionando i propri target con una coerente logica di business. Nel quadro di una chiara strategia di lungo termine e potendo contare su una solida situazione patrimoniale, continuiamo infatti a rafforzare il nostro posizionamento competitivo come leader del Sud Europa nel segmento del cartoncino da fibra riciclata. Questo ci consente di essere pronti a cogliere i massimi benefici da una domanda che ha dimostrato di poter essere tonica anche nei momenti più difficili della crisi conseguente la pandemia di Covid-19, dati gli utilizzi finali del materiale che produciamo”, ha detto Michele Bianchi, Amministratore Delegato di RDM Group.

Fondata nel 1977, Paprinsa opera nel business del cartoncino patinato prodotto da fibra riciclata (WLC – White Lined Chipboard). Con sede e impianto produttivo a Mollerussa, a soli 130 km da Barcellona e a meno di 1 ora dallo stabilimento RDM Barcelona Cartonboard, la società annualmente produce 120.000 tonnellate di cartoncino da fibra riciclata a fronte di una capacità di 140.000 tonnellate. L’impianto è in grado di produrre una vasta gamma di grammature (da 180 a 550 gr.) e negli ultimi sei anni è stato oggetto di significativi investimenti, per oltre 30 milioni di Euro.
Paprinsa è oggi il secondo produttore di cartoncino della Spagna, nonché l’ottavo produttore su scala europea nel settore WLC. La cartiera presenta una luce macchina di ben 4,8 metri: una dimensione che la collocherà al primo posto nell’ambito degli impianti del Gruppo RDM essendo tra le cartiere con la maggiore luce macchina su scala europea. Facendo leva su tale caratteristica, il Gruppo RDM vede spazi per un importante sviluppo della capacità produttiva della fabbrica, dalle attuali 140.000 tonnellate annue fino a superare le 200.000 tonnellate annue, in linea con gli altri stabilimenti top oggi in portafoglio.
Ondupacart S.A. è un piccolo ondulatore.
Fergerdell S.L. è la società immobiliare proprietaria dell’area di 30.000 mq su cui sorgono le due società produttive.
Cogeneraciò del Pla S.A. è la ex centrale di cogenerazione, la cui proprietà è stata recentemente ceduta a Paprinsa. Attualmente la società fornisce servizi di manutenzione ad entrambe le società produttive.
Le quattro società hanno complessivamente in organico circa 140 dipendenti.

Nell’ultimo esercizio, chiuso al 31 dicembre 2019, le quattro società oggetto di acquisizione hanno complessivamente registrato1, sulla base dei principi contabili spagnoli, ricavi di vendita di 65,9 milioni di Euro, un EBITDA di 3,5 milioni di Euro e una perdita netta di 456 mila Euro. Al 31 dicembre 2019 l’indebitamento finanziario netto ammontava a 22,9 milioni di Euro.
Il prezzo provvisorio previsto per l’acquisizione delle quattro società oggetto dell’accordo è basato su un Enterprise  Value  complessivo di 31,2 milioni di Euro, calcolato su un EBITDA proforma per il 2020 di  5,2 milioni  di Euro, e su una PFN stimata in circa 20,9 milioni di Euro.
In particolare, i contratti preliminari prevedono che il prezzo definitivo sarà calcolato applicando un multiplo di 6 volte l’EBITDA 2020 complessivo delle quattro società, con un Enterprise Value minimo di 27 milioni di Euro ed  uno massimo di 33 milioni di Euro.
Al closing verrà pagato un importo iniziale di 5,9 milioni di Euro, calcolato su un Enterprise Value minimo di 27 milioni di Euro e su una PFN di 21,1 milioni di Euro consuntivata a fine agosto 2020. Il prezzo sarà soggetto ad aggiustamenti, contrattualmente previsti, conseguenti al livello della PFN, del capitale circolante e dell’EBITDA complessivo delle quattro società target alla data di efficacia dell’operazione.
Al riguardo, si segnala che l’operazione di acquisizione prevede che l’esborso di cassa necessario al perfezionamento della stessa sarà reperito mediante il ricorso a fonti finanziarie del Gruppo RDM.

A partire da un EBITDA proforma di 5,2 milioni di Euro stimato per il 2020, RDM Group si attende di poter esprimere incrementi di EBITDA quantificabili tra i 3 e i 5 milioni di Euro nell’arco del processo di integrazione che avrà luogo nei prossimi tre anni. Tali benefici deriverebbero principalmente dall’aumento della produzione conseguibile attraverso un pieno utilizzo della capacità produttiva di Paprinsa, dalle sinergie con lo stabilimento di Barcellona e dalla revisione di alcuni contratti di approvvigionamento.
Ha proseguito l’ingegner Bianchi: “Non si tratta solo di un’attraente operazione in termini assoluti: il valore che potrà essere espresso collocando Paprinsa all’interno della filosofia multi-mill del nostro portafoglio di asset, oltre alle evidenti sinergie che potranno essere realizzate data la vicinanza con l’impianto di Barcelona Cartonboard, ne fanno un’operazione ideale in particolare in ottica di rafforzamento del nostro Gruppo.”
Il closing dell’operazione è previsto non oltre il 31 marzo 2021 ed è soggetto all’avveramento di alcune condizioni sospensive, fra le quali, oltre all’ottenimento di alcune autorizzazioni di natura giuslavoristica e amministrativa, si segnalano: (i) l’ottenimento delle autorizzazioni di legge da parte delle competenti Autorità Antitrust; nonché (ii) l’ottenimento dell’Autorizzazione Ambientale Integrata per aumentare la capacità produttiva dell’impianto di Paprinsa.