I consumatori italiani preferiscono il packaging sostenibile

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Oltre nove consumatori italiani su dieci (il 94%) ritengono che il governo debba emanare una normativa volta a obbligare le aziende a indicare il livello di ecocompatibilità delle confezioni dei rispettivi prodotti


Gli italiani eco-consapevoli chiedono maggiore trasparenza sulla sostenibilità del packaging, con il 94% dei consumatori convinto che le confezioni dei prodotti dovrebbero includere informazioni più dettagliate circa la sostenibilità dei materiali di imballaggio utilizzati.

 

Il 94% dei consumatori italiani desidera che le confezioni riportino informazioni più dettagliate sul livello di ecocompatibilità degli imballaggi
La tendenza è in linea con il crescente orientamento del pubblico verso la sostenibilità ed è supportata dal fatto che quasi la metà (il 49%) dei consumatori italiani ha ridotto l’acquisto di prodotti confezionati con materiali non sostenibili e che 9 acquirenti su 10 prediligono imballaggi facilmente riciclabili.
Con quasi la metà (il 49%) degli italiani che scarta i prodotti a causa del packaging, appare evidente che i produttori di merci di largo consumo devono impegnarsi maggiormente per soddisfare le aspettative degli acquirenti.

 

La fascia di consumatori più critica nei confronti di commercianti e brand sembra essere quella degli over 50
Quando si parla di packaging sostenibile, gli italiani over 50 sembrano essere i più critici nei confronti di commercianti e brand. In base ai risultati del sondaggio European Consumer Packaging Perceptions, che ha coinvolto 7.000 consumatori in 7 paesi europei, il 66% degli italiani di età compresa tra 50 e 60 anni ritiene che si dovrebbe fare di più per introdurre sul mercato confezioni ecosostenibili. Inoltre, in linea con l’impatto prodotto dalla recente copertura mediatica in termini di packaging, di fronte alla scelta di una confezione in cartone o plastica per lo stesso prodotto, l’89% degli intervistati ha dichiarato di preferire il cartone.

55% degli italiani intervistati di età compresa tra 19 e 29 anni ha dichiarato di essere passato a un altro brand nell’ultimo anno per motivi legati al packaging
Tuttavia, è la generazione dei millennial a causare il maggiore impatto, dal momento che il 55% degli italiani intervistati di età compresa tra 19 e 29 anni ha dichiarato di essere passato a un altro brand nell’ultimo anno per motivi legati al packaging, tra cui l’uso eccessivo di materiali di imballaggio e la rispettiva sostenibilità.

Tassare il packaging non sostenibile
Gli acquirenti italiani supportano anche l’introduzione di una tassa per obbligare commercianti e brand ad adottare soluzioni di imballaggio più ecologiche. La proposta ha incontrato il favore della maggior parte degli intevistati, con un 49% che si è dichiarato molto d’accordo e un ulteriore 25% che ha affermato di essere d’accordo. Per quanto riguarda il resto, solo il 12% degli italiani si è dichiarato in disaccordo con la tassa sulla sostenibilità del packaging.

L’Italia continua a essere meno “ecologica” rispetto ad altri paesi europei
I consumatori italiani sono tuttavia ancora un po’ indietro rispetto a quelli di altri paesi europei in termini di impegno a favore del packaging ecocompatibile. Nonostante il 75% dichiari che le rispettive decisioni di acquisto sono influenzate dalle confezioni dei prodotti, i consumatori spagnoli (81%), tedeschi e polacchi (77%) sono ancora più propensi a basare i propri acquisti sulle credenziali ambientali del packaging.

Commentando lo studio, Tony Hitchin, Direttore generale di Pro Carton, ha dichiarato:
“La ricerca evidenzia la rapida evoluzione dell’atteggiamento dei consumatori da quando il dibattito sulla sostenibilità è divenuto attuale nel 2017. Commercianti e brand sono consapevoli della necessità di soddisfare le aspettative di consumatori e governi in termini di una maggiore sostenibilità dei rispettivi packaging”.

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