Heidelberg Italia inaugura lo showroom dedicato alla stampa digitale

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Dopo l’ultima edizione di drupa dove Heidelberg aveva svelato il proprio futuro digitale, ora anche nella sede italiana del costruttore tedesco è presente un’area dedicata al workflow e alle soluzioni di stampa digitale nella quale lo scorso maggio insieme a Neopost, Gallus, Polar Scodix e Zund è stata organizzata una tre giorni di dimostrazioni per i clienti…

 

Fabian Carbonella, Application Specialist Versafire di Heidelberg Italia

Anche Heidelberg guarda al digitale con grande interesse e l’organizzazione dei Digital Days hanno confermato l’importanza che questo settore riveste fin da ora nello sviluppo del business del fornitore leader di soluzioni per l’industria delle arti grafiche e del converting.

Negli ultimi anni Heidelberg ha investito notevoli risorse per poter ampliare la propria offerta tecnologica, aprendo di fatto anche alle soluzioni di stampa digitale, che oggi affiancano la tradizionale gamma di macchine offset per quanto riguarda il settore stampa.

 

Due soluzioni digitali per svariate esigenze 

Nel nuovo showroom della sede Heidelberg di Ospiate di Bollate (Mi) sono presenti i modelli Versafire a colori nella versione CV e CP.
La prima è un modello per la stampa commerciale a valore aggiunto, da 80 pagine A4 al minuto o 2300 A3 all’ora, configurata con 5 colori toner a polvere (quadricromia più bianco, vernice o giallo fluorescente, ma sono in arrivo altri colori per ampliare la gamma delle nobilitazioni), per una definizione di stampa 1200×4800 dpi in formati che variano da 100×140 mm fino a 330×700 mm (con l’opzione di arrivare a 330,2 x 1260 mm) su carte di diverse grammature da 52 a 360 gr/m2. Una delle caratteristiche più apprezzate di questa macchina è la grande coprenza del bianco, che in un solo passaggio garantisce un risultato qualitativo eccellente che normalmente in offset richiederebbe a livello strumentale ben tre passaggi stampa, con grandi difficoltà per quanto riguarda la precisione del registro.
Il modello CP è proposto invece a 4 colori, e se da un lato la definizione e i formati di stampa sono gli stessi del modello CV, cambia invece la velocità che qui raggiunge i 110 A4 al minuto o i 3200 A3 all’ora, ed è in grado di stampare substrati con grammature fino a 400 gr/m2, anche in voltura
Entrambe sono strutturate in maniera modulare e possono essere quindi configurate secondo le effettive esigenze del cliente. Interessante l’unità automatica di lettura ottica del substrato che identifica la tipologia di carta, aiutando l’operatore nelle operazioni di settaggio della macchina e riducendo quindi eventuali errori. L’operatore può attraverso il pannello di controllo della macchina gestire ogni impostazione della macchina.

 

Un controller con una marcia in più

“Entrambe le tecnologie di stampa sono in grado di produrre lavori di notevole qualità, ma il vero plus è rappresentato dal controller, che è stato sviluppato partendo dai controller per la stampa offset al quale è stata aggiunta la voce nel menù dedicata proprio alla stampa digitale”, – commenta Fabian Carbonella Application Specialist Versafire, – “ciò è molto importante per la gestione degli spazi cromatici in maniera indipendente sia che si tratti di un file vettoriale oppure rasterizzato, lavorando separatamente le immagini, i loghi o i testi. Inoltre, e questa è una caratteristica unica nel panorama dei controller, è la possibilità di poter gestire la correzione della cromia dello stampato sui valori LAB e non sulle curve CMYK.
Un’altra caratteristica molto importante, da non sottovalutare assolutamente, è che l’immagine del lavoro che viene visualizzata in anteprima sul monitor del controller non è un file pdf bensì un raster, pertanto se ci sono problemi di trasparenze, sovrastampa, oggetti mancanti, immagini in bassa risoluzione, l’operatore può intervenire per correggere il file, evitando di andare in stampa e buttare poi via il lavoro”.

 

Prinect, trait d’union Heidelberg

Anche le due macchine digitali possono essere collegate al flusso di lavoro Prinect, sviluppato appositamente da Heidelberg per la gestione e il controllo della produzione dell’intera catena di valore dell’azienda grafica. Infatti, durante l’open house, i lavori stampati sulle due Versafire sono stati impostati e lanciati poi in stampa proprio da questo workflow, in grado di connettere e far comunicare fra loro tutte le soluzioni tecnologiche del costruttore tedesco, integrandole con i principali standard di mercato (PDF, JDF,JMF, CIP 4 etc. etc. ) rispondendo appieno anche alle nuove esigenze del mercato sempre più indirizzate nell’ottica dell’industria 4.0. Tra le varie soluzioni disponibili, Prinect è anche dotato di un modulo, Pack Pro 3D appositamente studiato per la gestione dei lavori di packaging. Dopo la stampa dei lavori lanciati dal Prinect sulle due Versafire, le altre aziende presenti all’open house Polar, Duplo e Znd, hanno messo a disposizione le loro tecnologie per il finishing degli stampati realizzati. Il nuovo showroom digitale è a disposizione dei clienti di Heidelberg e potenziali tali che potranno testare le tecnologie di stampa con propri file.

 

Rinaldo Mattera, Business Driver Digital, Prinect & CTP di Heidelberg Italia

A tu per tu con Rinaldo Mattera, Business Driver Digital, Prinect & CTP di Heidelberg Italia

Heidelberg crede e investe nel digitale. Che prospettive avete per il mercato italiano?
“Heidelberg crede molto nel digitale e negli ultimi due anni ha investito molto in questo settore sia in termini di risorse finanziarie che umane. Oggi è l’unica azienda al mondo ad essere presente sul mercato digitale con una 70X100 a foglio, una rotativa per etichette, una stampante digitale 4D e le Versafire presenti ai Digital Days”.

 

Oggi che il digitale non è più una scommessa, è più facile convincere uno stampatore offset a testare le vostre soluzioni o ci sono ancora delle remore?
“Le remore sono sempre difficili da scardinare, ma troviamo sempre più stampatori che affiancano al tradizionale offset una digitale Heidelberg, secondo la nostra filosofia l’offset non esclude il digitale o viceversa, ma entrambi devono convivere in una azienda grafica per migliorare efficienza e produttività, riducendo tempi e scarti di produzione”.

 

In un mercato costruttori molto presidiato, che cosa fa la differenza?
“Affidabilità, servizio e prezzo fanno la differenza, il nostro rapporto qualità/prezzo è molto elevato come i nostri standard produttivi”.

 

A pochi mesi da Labelexpo, la fiera per il mondo label, Heidelberg che cosa presenterà agli stampatori di etichette tradizionali e digitali?
“Heidelberg, tramite la controllata Gallus, presenterà al Labelexpo il proprio gioiello, la Labelfire 340, questa macchina ha una risoluzione di 1200 x 1200 dpi e permette di realizzare etichette con tutte le nobilitazioni e finiture in linea prima e dopo la stampa digitale il tutto ad una velocità di 50 metri al minuto”.