FlexSoGood: stampa flessografica in eptacromia

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Lo scorso 9 novembre presso la sede di Uteco a Colognola ai Colli (Vr) si è tenuta la seconda edizione di FlexSoGood, un workshop di approfondimento tecnico dedicato alla stampa in eptacromia con il prezioso supporto di un gruppo di aziende leader dell’industria flessografica.

 

 

I vantaggi dell’eptacromia posso essere riassunti in una riduzione dei tempi di lavorazione, eliminazione dei la­vaggi della macchina dovuti al cambio del Pantone, ot­timizzazione e organizzazione delle commesse, consentendo la stampa di più lavori sulla stessa plancia di stampa, con una riduzione dei costi sia nella stampa che nelle fasi successive di trasformazione.
“Qualsiasi nuova tecnologia per essere applicata deve portare un reale vantaggio, le aziende non sono tutte uguale pertanto è importante valutare l’effettivo beneficio, sia da un punto di vista del miglioramento effettivo della qualità dei lavori, che da un punto di vista economico”, ha detto  il prof. Mirko Salzani. Dell’Istituto San Zeno di Verona, protagonista di un’interessante presentazione tecnica che ha ripercorso l’evoluzione del file dallo scatto fotografico fino alla preparazione del lavoro prima in CMYK e poi con l’aggiunta dei tre colore pantone, indipensabili per poter trarre i vantaggi da un color gamut esteso.

La demo di stampa nel Convedrome® di Uteco
Il workshop si è poi concluso presso il Convedrome® di Uteco, dove su una Onyx 810 GL mod. 130 sono state eseguite due dimostrazioni di stampa in eptacromia.
La macchina dotata di un passo stampa da 530, ha stampato con inchiostri SunChemical Solidprop V HD, utilizzando biadesivo 3M, maniche Rossini, anilox Simec, cliché Asahi AWP spessore 1.14 realizzati da NuMaber a 70 L/cm.
Il programma di stampa prevedeva il set-up della macchina dotata di Tune&Go, Touch&Go, Kiss&Go e Click&Drag, le automazioni che Uteco installa sulle proprie macchine da stampa al fine di garantire avviamenti automatici in brevissimo tempo, portando poi la velocità di stampa a 350 mt/min, per eseguire un taglio sull’avvolgitore per poi raggiungere la velocità di 500 mt/min, prima di effettuare lo stacco dei colori e lo stop rapido della macchina.
Finito il primo lavoro, sono state cambiate le maniche per inserire in macchina il se­condo lavoro, eseguendo nuovamente tutte le operazioni già precedentemente descritte. I numerosi visitatori presenti hanno così potuto verificare e portare a casa dei campioni di stampa realizzati in eptacromia, dotati di scale di controllo e di tutti i dettagli tecnici necessari a verificare l’effettiva qualità dei lavori stampati.

 

L’articolo approfondito su questa giornata di workshop sarà pubblicato nel numero di “Converter-flessibili-carta-cartone” novembre-dicembre in distribuzione dai primi di dicembre

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