Fedrigoni acquisisce Ritrama e rafforza la sua posizione nel settore delle etichette autoadesive

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Marco Nespolo, CEO of Fedrigoni Group

Fedrigoni S.p.A., gruppo leader in Italia e in Europa nella produzione di carte speciali, prodotti ad alto valore aggiunto per packaging e grafica ed etichette autoadesive (Pressure Sensitive Labels), ha sottoscritto il contratto di acquisizione del gruppo Ritrama, multinazionale italiana di prodotti autoadesivi con siti produttivi in Italia, Spagna, Regno Unito, Cile e Cina. La famiglia Rink, fondatrice del gruppo Ritrama, manterrà la proprietà e la gestione del business di Ritrama in Nord America, continuando la collaborazione commerciale con il resto del Gruppo.
Con questa acquisizione, la seconda dall’ingresso di Bain Capital nel capitale del Gruppo, Fedrigoni rafforza la sua posizione di top player in Europa nel settore Pressure Sensitive Labels (ove opera attraverso i brand Arconvert e Manter), unendo la propria eccellenza nelle etichette per il vino, in cui è secondo produttore globale, per il food, l’household e la logistica, all’alta tecnologia applicata ai film adesivi di Ritrama, uno dei principali produttori mondiali per usi pharma, beverages e personal care. Ritrama, attraverso le divisioni graphics e industrial, integra l’offerta del Gruppo Fedrigoni in tali mercati di riferimento.
Nasce dunque un grande player globale nel settore Pressure Sensitive Labels, dove il cliente può trovare ogni soluzione per le etichette autoadesive, sia ad alto contenuto tecnologico che estetico, con un’offerta estremamente capillare e diversificata.

Marco Nespolo amministratore delegato Gruppo Fedrigoni

“I business di Arconvert e di Ritrama sono in forte sinergia – conferma Marco Nespolo, amministratore delegato di Gruppo Fedrigoni – operano entrambi con ottimi risultati su mercati in gran parte complementari, Arconvert con un’alta specializzazione nelle etichette autoadesive realizzate con carte speciali, Ritrama con un maggiore expertise nella produzione dei film plastici autoadesivi”.
“La nostra divisione Pressure Sensitive Labels, che sta già registrando performance molto positive, sarà ora più grande, completa e competitiva – prosegue Nespolo – in un mercato in continua crescita in tutti i settori di sbocco e tutte le geografie, a livello mondiale. Ritrama ha un DNA sano, italiano e di vocazione internazionale, come il Gruppo Fedrigoni”.
“Sono molto orgoglioso di questa operazione – commenta Tomas Rink, Presidente di Ritrama – che garantisce al gruppo Ritrama e alla sua organizzazione di poter crescere ulteriormente all’interno di una realtà industriale solida e in forte espansione a livello internazionale quale il Gruppo Fedrigoni, con cui condivide i medesimi valori”.

“Questa operazione rappresenta un ulteriore importante passo per Fedrigoni – commenta Ivano Sessa, Managing Director di Bain Capital e Chairman di Fedrigoni Holding – in linea con il nostro obiettivo di consolidare la presenza del Gruppo nei settori strategici Specialty Paper e Pressure Sensitive Labels, sia organicamente che attraverso l’acquisizione di realtà internazionali di rilievo come il gruppo Ritrama”.
Ritrama ha registrato ricavi di circa 400 milioni di euro al 31 Dicembre 2018 che si aggiungeranno ai circa 1,2 miliardi di euro di ricavi del Gruppo Fedrigoni nello stesso periodo; a seguito dell’operazione, il fatturato del Gruppo Fedrigoni raggiungerà circa 1,6 miliardi di euro, posizionandolo tra i big mondiali del settore carte speciali per packaging e Pressure Sensitive Labels. Il closing della transazione è previsto per il primo trimestre 2020 ed è soggetto al perfezionamento di determinate condizioni sospensive.
Nell’operazione Ritrama si è avvalsa del supporto di Tamburi Investment Partners quale advisor finanziario, Martinez & Novebaci quale advisor legale e LED Taxand per gli aspetti fiscali.
Il Gruppo Fedrigoni si è avvalso del supporto di Rothschild & Co in qualità di advisor finanziario, Latham & Watkins quale advisor legale M&A, Pirola Pennuto Zei e PwC per quanto concerne gli aspetti fiscali e finanziari, BCG per gli aspetti di strategia commerciale, Kirkland & Ellis International LLP per quanto riguarda gli aspetti legali relativi al finanziamento dell’operazione, e Golder per gli aspetti health, safety and environment.

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